“Ancora troppa mondezza per le strade. Si rischia l’emergenza sanitaria”

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È ancora emergenza rifiuti. Gran parte delle strade dell’VIII Municipio sono nuovamente invase dalla mondezza, i cassonetti strabordano mentre topi e gabbiani – semmai avessero smesso di farlo – pascolano in scioltezza. Ad alzare il livello di guardia è l’Ordine dei Medici Romani che chiede (come molti cittadini del resto) di trovare una soluzione al più presto per il problema dei rifiuti di Roma, altrimenti “si rischia l’emergenza sanitaria; va assolutamente evitato che si creino cumuli d’immondizia in ogni strada, nei pressi di scuole, ospedali, luoghi pubblici”.

Ospedale CTO: finanziato il raddoppio dell’Unità Spinale

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Ampliamento, messa a norma del reparto e raddoppio degli attuali posti letto: a questo serviranno i 635 mila euro stanziati della Giunta regionale per la Asl Roma 2 e destinati all’Unità Spinale dell’Ospedale Traumatologico. “ Una vera rivoluzione – ha dichiarato l’Assessore Alessio D’Amato- per rilanciare la vocazione ortopedica e riabilitativa della struttura. Si tratta di un potenziamento molto importante, che permetterà al CTO di fare un deciso passo in avanti sia da un punto di vista di erogazione dei servizi di assistenza sia per la qualità e gli standard offerti all’utenza”.

Garbatella 100 sui banchi di scuola

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Ce n’è per tutte le classi e per tutte le età, da zero a quattordici anni. La prima parte di iniziative in vista del centenario della nascita di Garbatella è rivolta agli studenti, dall’asilo nido alle medie: l’impegno per un futuro migliore dei ragazzi del nostro municipio intrecciato alle radici e alla storia di Garbatella. Ci sono stati cinque giorni intensi di iniziative in tutte le scuole, dalla Montagnola a San Paolo, che hanno coinvolto molti ragazzi in un progetto che mette insieme la promozione della lettura, attraverso il Biblioporter, un pulmino per lo scambio di libri che ha fatto tappa davanti a molte scuole, fino all’educazione stradale, per arrivare anche alla distribuzione di borracce plastic free nelle scuole medie. Un bel modo per cominciare i festeggiamenti dei cento anni: “Garbatella 100 – ci racconta l’assessora alla scuola Francesca Vetrugno – vuole essere un progetto collettivo che coinvolge l’intero municipio, con le realtà locali e le associazioni; la scuola in questo progetto è al centro.

Respira la piazza e percepisci la differenza

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Facciamo un gioco, un viaggio nel tempo. Chiudete gli occhi. Immaginate di essere nel 1926, anno della prima foto, e fingete di trovarvi al centro della piazza. Ora cercate percepire le sensazioni che vi ritornano dallo stare al centro della piazza. Aria pulita, profumo di terra battuta, il sole caldo vi accarezza, ci sono alcune persone che stazionano e curiosano intorno a dei banchetti, la Garbatella è nata da poco ed è un paesotto poco fuori Roma, da lontano si possono ascoltare i treni che transitano per la Stazione Ostiense, il resto sono rumori naturali, il vento, le parole che ascoltate vi danno la sensazione di quanto sono distanti le persone che le pronunciano, la campana della chiesa, li passeracci so’ usignoli.

Racconti di guerra alla Garbatella

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Era una mattina di marzo del 1943. Il tempo non prevedeva niente di buono, infatti qualcosa stava per accadere. Noi ragazzi della Garbatella andavamo a scuola o alla Michele Bianchi, oggi Cesare Battisti, oppure alla Niccolò Tommaseo; io andavo alla Tommaseo.Quella triste mattina anziché mandarci in classe, il direttore ci fece radunare in cortile. Con le lacrime agli occhi ci annunciò che la scuola a causa dei prossimi bombardamenti chiudeva e quella probabilmente sarebbe stata l’ultima volta che ci saremmo visti. Dio solo sa quanto di vero c’era in quelle parole. Il cielo si fece ancora più buio, nessuno di noi riuscì a dire una parola; solo le lacrime cominciarono a scorrere sulle nostre guance. Il futuro ci atterriva: “i bombardamenti” cosa poteva far più paura a noi ragazzi. Pian piano cominciammo a uscire dalla scuola tristi e smarriti; cominciò così la nostra nuova vita. Non molto tempo dopo i bombardamenti cominciarono; inizialmente lontano da Roma e per noi ragazzi fu facile farlo diventare un gioco, perché cominciarono a suonare le sirene che ne annunciavano il pericolo. Ricordo che con mia sorella più grande di otto anni, facevamo a gara tra una sirena e l’altra, per arrivare alle catacombe che erano in fondo alla strada, le Catacombe di Domitilla, questo era il nostro rifugio antiaereo. Il Comune le aveva aperte e ne consentiva l’uso proprio per questo motivo. Anche questo noi ragazzi lo facemmo diventare un divertimento, i nostri commenti e pensieri in mezzo a tutti quei loculi completi di scheletri con teschi e ossa; erano svariati e ognuno ci metteva del suo.

La Garbatella si visita con gli occhi all’insù

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“Ode al raffreddore”, “Malfidati”, “Non spingete”, “Wanda” sono solo alcuni dei nomi che Piero Patacci, l’autore della Guida ai comignoli della Garbatella, ha affibbiato ai piccoli fumaioli sui tetti delle case popolari.

Nomi di fantasia naturalmente, ma se avete l’occasione di camminare per la Città giardino con questo libricino in mano e sollevate lo sguardo verso il cielo, vi accorgerete che non sono per niente campati per aria. Anzi, della somiglianza c’è. Potete farlo seguendo due percorsi, il rosso e il verde e seguire una mappa dettagliata dei lotti Iacp.

Buon appetito con un libro

Mangiare e leggere.E’ questa l’alchimia delle cene del venerdì a Casetta rossa.Nel noto spazio sociale autogestito di via Magnaghi, infatti, da agosto ad ogni tavolo, insieme alla gricia e alla carbonara, vengono serviti dei libri in omaggio.
Luciano Ummarino, uno degli attivisti dello Spazio Sociale di via Magnaghi, ci racconta che l’idea del libro come regalo è nata durante un’iniziativa con Paco Ignacio Taibo. Il suo racconto delle Brigate Culturali ha ispirato l’iniziativa di “fomento alla lettura”.
Non si tratta di un incentivo, o di un cadeau per attirare la clientela. Non ne hanno bisogno, giacché il ristorante è sempre pieno. Da quando la trattoria è in funzione, la filosofia è quella dello slow-food, ovverosia consumare e vivere il pasto soprattutto come un piacere, rifiutando la frenesia e naturalmente il cosiddetto cibo spazzatura. A Casetta Rossa non c’è fretta quando ci si siede, perché ci si può alzare anche dopo diverse ore, senza che nessuno ti porti forzatamente il conto e ti costringa a lasciare il tavolo ad altri commensali.

Smaltire l’olio per salvaguardare l’ambiente

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L’Italia è una terra d’olio a tutto tondo. Diciannove regioni legittimate all’ulivo autarchia. Basterebbe un filo d’olio e anche la più sciapa delle insalate può trasformarsi in un pranzo perfetto. Senza dubbio, è apprezzato in tutto il mondo, ma una volta utilizzato sapete quanto può inquinare? Un solo litro, può formare una pellicola inquinante grossa quanto un campo da calcio. Ora pensate a quante volte dopo averlo utilizzato, lo avete gettato nel lavandino. Non sappiamo esattamente quanti danni ambientali ed economici al giorno riusciamo a provocare a causa dell’olio.

Con Biblioporter, lo scambio di libri è possibile

Una biblioteca viaggiante all’uscita delle scuole dell’VIII Municipio di Anna Bredice Biblioteca a cielo aperto è un progetto molto ampio che ha trovato radici nel Municipio VIII e che intende promuovere la lettura, attivando laddove è possibile, nei negozi, nei giardini, negli spazi pubblici, lo scambio di libri, in un passaggio che può essere continuo, … Leggi tutto

Polisportiva “Giovanni Castello”

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A via Alessandro Severo gestisce due campi di calcio con Milan academy Una storia di oltre cinquant’anni nello sport dilettantistico di Daniele Ranieri E’ il 12 Febbraio del 1967 quando  sulla pista dello Stadio delle Tre Fontane un atleta s’accascia a terra e muore.  E’ Giovanni Castello giovane recordman della  staffetta 4x400metri, una speranza dell’atletica … Leggi tutto