UN GIARDINO PER LE SCUOLE MAPPAMONDO

L’ultima campanella dell’anno scolastico è appena suonata; tripudio di gioia tra i piccoli studenti che finalmente possono liberarsi per tre mesi dalle incombenze giornaliere della scuola. Tra mascherine, distanziamento e quarantene possiamo dire, senza dubbio, che è stato tra gli anni scolastici più difficili per l’apprendimento e l’insegnamento.

TOR MARANCIA INCONTRA MEDELLÌN

Che cosa accomuna due realtà geograficamente così lontane e all’apparenza così dissimili tra loro?
Un punto di contatto potrebbe essere rappresentato dagli stereotipi per cui sono conosciuti questi luoghi: Tor Marancia è una vecchia borgata della città di Roma con un passato difficile e San Javier un quartiere della Comuna 13 di Medellín, in Colombia, conosciuto solo per il legame con il narcotraffico e col cartello di Pablo Escobar.

Amarcord dal lotto 8

Nell’era del digitale videogiochi, tablet e smartphone hanno soppiantato da anni i passatempi all’aria aperta, le partitelle a pallone, a palla prigioniera o la classica campana. Facciamo un salto indietro, nel passato. E proviamo ad immaginare il lotto 8, quello progettato dall’architetto Plinio Marconi, al tempo della guerra, nei primi anni Quaranta. Tra via Fincati e via Ansaldo non c’erano cancellate ( il ferro serviva alla patria per farne cannoni) nè giardini fioriti. In ogni piccolo appezzamento gli inquilini ricavavano orti di guerra per autoprodurre insalate, zucchine e pomodori. Ma anche in quei minuscoli quadrati di terra i bambini di allora trovavano il modo di divertirsi scavando in mezzo alle verdure piccoli circuiti dove far scorrere a schicchere le palline di coccio. Obiettivo arrivare primi al traguardo individuato nella zucca più grande o vicino alla pianta di cetrioli. E giocavano accucciati fino a che non arrivava qualche adulto urlando: “Disgraziati… se ve pijo” e allora era un fuggi fuggi generale tra grida, risate e confusione. Si perché i bambini del lotto 8 negli anni Quaranta erano parecchi, una trentina circa tra le 100 famiglie che abitavano nelle sette scale. C’erano Bruno, Gastone e Robertino – ricorda un vecchio abitante del lotto-un trio inseparabile. Scorrazzavano tutto il giorno dentro e fuori lo stabile alla ricerca di cibo da mangiare, cose semplici tipo i cardi, di cui divoravano l’interno come se fosse una leccornia, tanta era la fame. Con la tessera avevano diritto a una “ciriola” al giorno, mentre quella che ricevevano a scuola, insieme alla minestra, dovevano portarla a casa per dividerla con il resto della famiglia. Ma giocando riuscivano anche a dimenticarsi della fame almeno per un po’, e allora via a fare gare di “nizza” , dei piccoli pezzi di legno lanciati con dei bastoni ricavati dai rami più bassi. “A chi lancia più lontano !” E che goduria prendere di mira quello che chiamavano “er federale” sempre rigidamente in divisa, che abitava al secondo piano della scala D. E quando qualcuno riusciva a colpirlo, al furente “Chi è stato?” rispondeva un coro di trenta pernacchie dai vari nascondigli in mezzo al lotto.

Quell’osteria da Maria su via delle Sette Chiese

Camminare è un’arte. Osservare il mondo che ci circonda, alla ricerca di storie del passato, può essere un’avventura da vivere anche nelle strade di Garbatella, di cui, apparentemente, conosciamo tutto. Ma solo apparentemente. Oggi vedremo quali segreti si celano nel tratto iniziale della via delle Sette Chiese.

Grazie Antonio per tutto il tuo lavoro

Quarant’anni al servizio del popolo della Garbatella come medico di base.E’ nel lontano 1981, infatti, che il giovane dottor Antonio Bertolini (all’epoca aveva trent’anni), decide di tornare a Roma e aprire lo studio professionale nel lotto sperimentale, il 24 in via Giustino de Jacobis, nel cuore delle case Iacp a due passi dall’oratorio della Chiesoletta di Padre Guido.”Erano tempi diversi- ci tiene a precisare Bertolini, la barba incolta, dietro la sua scrivania- negli anni Ottanta non si diceva volentieri di abitare alla Garbatella, alcune famiglie erano composte anche da 6-7 persone e per le strade c’era sempre la pipinara dei ragazzini che giocavano.

Grazie Pino e Loreta. Dopo 45 anni, lasciano la pasticceria di via Rosa Raimondi Garibaldi

Quando andiamo dal signor Gaspare Mignucci, detto Pino, per conoscere meglio lui e salutare la sua pasticceria che sta per lasciare, ci risponde ridendo: “No ma che disturbate, ormai non c’ho niente da fa!”. La prende con entusiasmo Pino la pensione, che dopo 45 anni di attività alla Garbatella, con sua moglie sempre accanto, ha deciso di godersi.

Primarie del centrosinistra per il campidoglio. Anche in VIII municipio vince Gualtieri del pd

Sarà Roberto Gualtieri a rappresentare il centrosinistra nella sfida per il Campidoglio alle prossime elezioni capitoline. È questo il dato netto che emerge dalle primarie indette dal Partito Democratico per scegliere il candidato sindaco. Un’affluenza decisamente al di sopra delle aspettative. Roberto Gualtieri ha raccolto infatti 28.561 voti, pari al 60,4% del totale. Che l’affluenza sarebbe stata molto buona si era capito sin dalle prime ora della mattinata, quando al gazebo di Piazza del Gazometro, nel quartiere Ostiense, c’era già un nutrito numero di cittadini desiderosi di poter dire la loro alle primarie. “Non tutto è perduto, è nostro dovere esserci per dare un segnale”, era il pensiero comune che albergava tra i presenti.

L’ape che gira

Da domani martedì 22 e per tutti i prossimi martedì dalle ore 10:00 la redazione di Cara Garbatella sarà con ”l’ape che gira“ nella Sede del Municipio VIII a vendere i prodotti della cooperativa Garibaldi. Cooperativa Agricola Giuseppe Garibaldi Troverete i nostri ragazzi della Cooperativa Garibaldi a consigliarvi le verdure più buone. Un’opportunità di mangiare … Leggi tutto

Dai concerti in Chiesoletta ai tour con Craig David e Phil Collins

Intervista al  batterista “Lele Anastasi”, nato e cresciuto alla Garbatella Ogni canzone ha la sua morale come ogni artista ha la sua storia. E questa che stiamo per raccontarvi, nasce proprio alla Garbatella, per poi continuare con circa mezzo secolo di successi in giro per il mondo.  Di chi stiamo parlando? Classe 1963. Gabriele Anastasi; … Leggi tutto

“Cosplay Girl” il primo romanzo

Cosplayer di fama mondiale Valentino Notari è nato e vive alla Garbatella. Partecipa alle più importanti competizioni italiane e internazionali, ha rappresentato l’Italia all’Eurocosplay di Londra e, nel 2016, al World Cosplay Summit in Giappone. Kylo Ren di Star Wars e Junkrat di Overwatch sono solo alcuni dei personaggi da lui interpretati, di cui ricostruisce materialmente i costumi e gli accessori accompagnando ogni performance con sofisticati effetti speciali.

Quello che rimane del tempo di guerra

Per quanto possano sembrare lontani gli orrori dell’ultima guerra mondiale, siamo circondati ancora da tante impronte che ce li ricordano bisbigliando in maniera assordante. Molte ne sono rimaste sui muri delle città a ricordare quel momento storico così tragico che vide Roma pagare un prezzo altissimo in termini di vite umane civili. La Garbatella non fu immune da sofferenze e distruzioni, sono tristemente noti i bombardamenti avvenuti tra il 3 e il 7 marzo 1944, i cui obiettivi principali erano la Stazione Ostiense, la Centrale Elettrica e il Gazometro; malauguratamente alcuni ordigni caddero proprio sul Lotto 41, meglio noto come l’Albergo Bianco, distruggendolo e causando oltre 50 vittime. Durante l’ultimo conflitto esisteva un’organizzazione, paragonabile alla Protezione Civile odierna, che si occupava della protezione della popolazione durante le incursioni aeree: l’UNPA, Unione Nazionale Protezione Antiaerea. Uno dei compiti dell’UNPA era l’organizzazione dei rifugi nelle città, basata principalmente sull’utilizzo delle cantine e sottoscala delle abitazioni. Per facilitarne l’uso e per l’eventuale soccorso delle persone che si trovavano nei rifugi, si dipingevano sui muri (con una speciale vernice particolarmente resistente agli agenti atmosferici, la membranite) indicazioni tramite scritte, lettere, numeri e simboli: tali indicazioni individuavano la posizione di ingressi e uscite di sicurezza dei rifugi, idranti, pozzi, cisterne, serbatoi.

Il racconto del figlio Oreste

Stavo sostituendo una foto di mia madre in un quadro con un’altra nella quale appariva più giovane e bella. In quel preciso momento squilla il telefonino … era Gianni Rivolta che mi informava che era accaduto un fatto eccezionale. Erano state fatte delle ricerche e sentiti dei testimoni di “quel giorno” (4 giugno 1944) e si era potuto ricostruire tutto l’accaduto; quindi mi chiedeva se volevo scrivere un articolo sulla storia della morte di mia madre… sono rimasto senza parole! Ripresomi da questa inaspettata richiesta proprio mentre stavo facendo quella operazione, ho fatto presente a Gianni di quella parti-colare coincidenza. Ho accettato immediatamente, emozionato quanto sorpreso e commosso. Bisogna tornare indietro di 77 anni, praticamente in tutta un’altra dimensione, per parlare di quanto accaduto a mia madre.

Aspettando la libertà

Maria Jatosti, classe 1929, nel periodo della seconda guerra mondiale abitava con la sua famiglia nel primo lotto delle palazzine Incis a piazza Oderico da Pordenone 1, il limite estremo della Garbatella, quando ancora non c’era la via Cristoforo Colombo, ma solo campi, sterpaglie e la borgata Tor Marancia. Giovane militante della Villetta a Garbatella fin dal 1948 è autrice di “Per amore e per odio” (Manni editore 2011), “Tutto d’un fiato” (Stampa Alternativa 2012) e del “Confinato” (Stampa Alternativa 2013) nel quale ci narra la storia del padre comunista, fondatore della cellula di Avezzano, arrestato e confinato durante il ventennio fascista a Cutro, un paesino della Calabria ionica, con tutta la famiglia. (G.R.)

Cara Garbatella on line sempre più letto Grazie ai naviganti!

di Vincenzo LIOI E’ un trend decisamente in crescita quello del nostro giornale Web, che si configura ormai da mesi come una vera e propria agenzia d’informazione territoriale.Cara Garbatella on line, infatti, è sempre più letto e apprezzato dai lettori e dai cittadini del Municipio VIII.Il nostro sito visualizza una media di 7.800 pagine al … Leggi tutto

Un francobollo per Settimia Spizzichino

IN OCCASIONE DEL CENTENARIO DELL’UNICA DONNA SOPRAVVISSUTA ALLA DEPORTAZIONE DEL GHETTO “Sono tornata per raccontare”: così recita il nuovo francobollo emesso dalle Poste Italiane il 15 Aprile 2021 in ricordo di Settimia Spizzichino di Ilaria PROIETTI MERCURI Settimia nacque il 15 Aprile del 1921. L’unica donna su 1024 ebrei rastrellati ad essere sopravvissuta alla deportazione … Leggi tutto

Si allarga la rete di Municipio Solidale

Il 2020 doveva essere un anno di festa per il centenario della Garbatella. Si è fatto solo in tempo a fare una bella cerimonia in Piazza Brin con tanti cittadini e gli studenti delle scuole del Municipio, ma solo qualche settimana dopo sono stati proprio loro a lasciare i banchi vuoti e a fare lezioni a distanza, a casa, spaventati e inquieti per un virus sconosciuto. Era il marzo scorso, la
vita ci è cambiata in un istante. Ci siamo chiusi in casa, impossibilitati ad abbracciarci con i nostri cari e con gli amici. E’ passato un
anno e l’emergenza sanitaria purtroppo è ancora preoccupante per le varianti del coronavirus molto più contagiose. Certo qualche arma in più ce l’abbiamo. La campagna vaccinale aiuta a sperare in tempi migliori, a creare le condizioni per una futura immunità di gregge tanto agognata. In questi giorni il Presidente del Consiglio Draghi ha definito le prossime aperture “un rischio ragionato”. Il
Governo, nonostante i dati delle terapie intensive e dei deceduti siano ancora alti, ha deciso di riaprire dal 26 aprile scuole, bar e ristoranti, ma solo all’aperto, e anche cinema e teatri. Una grande svolta, nella speranza di superare definitivamente la pandemia e dare fiato ad alcuni settori economici che sono allo stremo. Gli ultimi dati del contagio da Covid danno più o meno stabilmente una quota di 500 casi al giorno in tutta Roma, numeri che tendono a scendere da qualche settimana.

Ai futuribili valori della Resistenza

Si sono completati i lavori di restauro del monumento “Ai futuribili valori della Resistenza” a Largo Benedetto Bompiani in zona Ardeatino. I lavori, sotto la direzione tecnica della sovrintendenza capitolina ai beni culturali, hanno riportato l’opera nella sua versione originaria. Il monumento dell’artista Giulio Tamburrini, che dal 1977 è al centro della piazza, è stato oggetto negli anni di furti ed atti vandalici.

CONCORSO PER IL CENTRO CULTURALE DI TOR MARANCIA

Il Comune di Roma ha pubblicato il bando internazionale per la progettazione dell’edificio che ospiterà il Centro Culturale di Tor Marancia. La scadenza per la presentazione dei progetti è fissata al 15 marzo 2021; in questa prima fase una Commissione selezionerà 5 progetti che poi saranno valutati successivamente, per la scelta del progetto vincitore.

Un Natale garbato

Questa mattina alle ore 11:00 è iniziato il Natale Garbato con la versione di Babbo Natale By Garbatella in tempi di covid. Il giro è iniziato a Torvajanica presso la casa famiglia Chiara e Francesco, prosegue verso l’Eur a Casa di Leda, nel pomeriggio alle 16.00 si ritorna a Garbatella per incontrarci con il Presidente … Leggi tutto

MARATONA DI SOLIDARIETÀ TRA MUNICIPIO, PARROCCHIE E ASSOCIAZIONI DEL TERRITORIO

Natale Covid di Francesca Vitalini La sfida al Coronavirus in questo Natale così particolare rischia di rendere ancora più fragili le condizioni di chi vive in solitudine e in povertà, tra questi sicuramente molti anziani. A loro si rivolge la Comunità di Sant’Egidio: il 25 dicembre i ragazzi della scuola della pace porteranno regali agli … Leggi tutto