La Garbatella con gli occhi dei bambini: il racconto di Diletta

La Garbatella è un quartiere popolare di Roma che compirà ben 102 anni il 18 febbraio e in cui è molto facile incontrare persone gentili, divertenti che conoscono diverse storie di questa parte della città. Ad esempio, un’amica di mia nonna che vive qui mi ha raccontato che tanti anni fa a Garbatella c’era un’osteria in cui … Leggi tutto

Apre Social Market, lo spaccio per chi ha bisogno

La pandemia ha scosso gli animi di tutti. È proprio nei momenti di difficoltà però, che si scoprono i gesti di grande altruismo. Dopo il Municipio Solidale, la piattaforma online nata in piena emergenza sanitaria per portare i pacchi spesa a domicilio, scambiarsi informazioni, messaggi di condivisione, usufruire di lezioni per i ragazzi, nelle ultime settimane ha preso vita in alternativa il Social Market della Garbatella, in Via Francesco Passino 12, nei locali adiacenti il centro sociale La Strada.

Indovina la foto

Continua il concorso “Indovina la foto”, dove i lettori di Cara Garbatella sono invitati a scoprire i luoghi dimenticati del loro quartiere.Anche nell’ultima edizione del giornale di ottobre  tante sono state le risposte giunte via mail alla Redazione.Ma a vincere è stato solo uno, Enrico Gobbi che ha indicato Via Guglielmotti, la strada che collega piazza Pantero Pantera con via delle Sette Chiese.Sulla destra erano ancora presenti le villette Icp del lotto 1, che furono abbattute negli anni Cinquanta.

A Natale cori, presepi, mercatini e tombolate

L’attivissimo Don Alessandro Parroco di San Francesco Saverio, dopo i festeggiamenti del Santo Patrono del 3 dicembre alla presenza del Cardinale Rodè,  ha messo in programma per domenica 19 dicembre alle  17 il grande Coro Accademia Musicale di Roma Capitale. La corale nata nel 2009 con lo scopo di diventare uno strumento di aggregazione intorno all’attività musicale giovanile è cresciuta in questi 12 anni con varie aggregazioni fino all’attuale composizione di oltre 25 elementi. Il Concerto di Natale  rappresenta un ritorno alle esibizioni pubbliche dopo un’assenza di circa due anni a causa del Covid-19 e proprio per questo, assicurano, sarà una esibizione densa di emozioni. Il repertorio, proposto insieme al Gruppo musicale da camera dei docenti dell’Accademia ( un quartetto d’archi e un pianoforte) spazierà dalla tradizione sacra, con brani di Caccini, Mozart, Bach, Vivaldi, Pachelbel, ai brani popolari di quella natalizia. Don Alessandro ha pensato anche ad una distribuzione gratuita straordinaria di pacchi alle famiglie più bisognose e l’ha organizzata con il patrocinio dei Cavalieri di Malta, evento che si terrà il 16 dicembre alle ore 9. Ma la grande novità che tutti nel quartiere stanno aspettando, e che si spera si potrà realizzare – misure antiCovid permettendo – è il Presepe Vivente allestito dai bambini del catechismo.

Quei giorni di settembre del ’43 a via delle Sette Chiese 212

Pierina è una ragazzina di quattordici anni (figura 1). Ci sarebbe poco da essere allegri nella Roma del ‘43, ma la vita vista con gli occhi di un’adolescente, anche in tempo di guerra, ha sempre i colori forti della gioia e della fantasia. La famiglia di Pierina abita in via delle Sette Chiese 212, in un caseggiato basso a forma di elle con una piccola corte interna, davanti al cancello d’entrata della Tenuta dei Santambrogio, ex Nicolai. Condividono il vicinato con altri due nuclei familiari, gli Unfer e i Giammarini.

In casa ci sono papà Virgilio Solaini, classe 1894, già combattente nella Prima Guerra Mondiale, lui lavora in un cantiere stradale che sta realizzando la via Imperiale, quella che sarà la Cristoforo Colombo. Mamma Marianna Paladini è una bella donna alta, che in quel periodo di stenti e rinunce pesa a malapena 45 chili. Con loro ci sono anche i due fratelli, Piero del 1921 e l’ultimo maschietto Aldo del ‘37. L’altra famiglia di vicini è composta da Giovanni Unfer, dalla moglie Franca e dal nipote Dante. Gli Unfer sono originari di Timau, una piccola frazione in provincia di Udine dove, sin dal medioevo, si parla un particolare dialetto carinziano simile al tedesco. Loreto Giammarini, che lavora con Virgilio e fa il guardiano del cantiere stradale, è il terzo inquilino del fabbricato.

La gabbietta del tappo di spumante

Durante le feste natalizie, tra un brindisi e l’altro, tutti noi trascuriamo un piccolo oggetto che viene gettato distrattamente con indifferenza nell’immondizia differenziata. Eppure con questo attrezzo, e con un pizzico di immaginazione, possiamo vivere una straordinaria esperienza sensoriale, un’incredibile illusione ottica. L’oggetto di nostro interesse è la gabbietta del tappo di una bottiglia di spumante (figura 1). Seguite ora le istruzioni dettagliate:

Ponte dell’Industria: la riapertura entro Natale

Il Ponte dell’Industria dovrebbe riaprire tra circa 10 giorni. La novità battuta dalle agenzie è arrivata nel primo pomeriggio di venerdì 3 dicembre quando l’esito delle indagini ha evidenziato che la struttura non ha subìto danni rilevanti tali da renderlo inagibile e quindi non percorribile dalle auto.

Chiude per sempre l’antica Saccheria Sonnino

Un altro esercizio storico della zona chiude i battenti. Parliamo della famosa Saccheria Sonnino, punto commerciale di riferimento per tanti anni del quadrante Ostiense e di Roma. Alzi la mano chi non ha acquistato un qualcosa almeno una volta nel famoso magazzino di via del Porto Fluviale: un sacco a pelo, una tenda, un fornelletto o una lampada da campeggio, ma anche casalinghi, tavolini, sedie, piatti e giocattoli. Il bazar, conveniente e colmo di oggetti utili, con alle spalle una storia lunga almeno un paio di secoli, dal primo settembre ha abbassato le saracinesche. Ce lo racconta Mario Sonnino, l’ultimo gestore insieme alla sorella Alberta, dopo aver ereditato l’attività dal fratello Carlo, scomparso tre anni fa. La prima licenza commerciale viene rilasciata dall’allora Stato della Chiesa nientemeno che nel 1856, quando i Sonnino avevano la saccheria in via Bocca Della Verità, nel rione Ripa. Rione che conosciamo molto bene, poiché dà i natali a Clementina Eusebi, la donna chiamata Garbatella, che ci nasce in via San Giovanni Decollato nel 1796. L’attività dei Sonnino, il cui inizio si colloca nel secolo XVIII, è molto fiorente, visto il carattere prettamente agricolo dell’Italia di quei tempi, i suoi sacchi e teli sono rinomati e richiesti per molti anni. Nel 1930 però, cambiato il clima politico, con la furia cieca di abbattere “il pittoresco sudicio tramite sua Maestà il Piccone” con l’obiettivo di costruire strade più ampie, anche i Sonnino sono costretti a scegliere una nuova sede. Ecco allora che il nonno Alberto compra il terreno nella odierna zona di via del Porto Fluviale, su cui poi costruirà il palazzo e il magazzino che vediamo in una foto d’epoca.

Quel lotto ai confini della Garbatella

Giocare è il modo più immediato per avvicinare le generazioni. Nell’ultimo numero di Cara Garbatella abbiamo lanciato il concorso “Indovina la foto”: si chiedeva di scoprire il nome della via nella quale era ritratto un bambino che accarezzava un cane. Il concorso ha sollevato grande curiosità e partecipazione tra i nostri lettori, c’è stata una divertente premiazione dei vincitori alla Villetta, e soprattutto abbiamo apprezzato la capacità di giocare, di partecipare e di riportare a galla quei ricordi profondi legati al nostro quartiere. Abbiamo poi ricevuto una segnalazione di Annalisa, la nipote del bambino della foto, che ci ha consentito di contattarlo. Siamo così andati ad intervistare Massimo Cardarelli, che all’epoca in cui la foto fu scattata aveva quattro anni, e ancora oggi residente al “quarto” del lotto 11.

Dopo la sentenza del Consiglio di Stato

Torna alla Lazio la piscina di via Giustiniano Imperatore Di Ilaria Proietti Mercuri Nel mondo dello sport è sempre stata prassi che le piscine cambino gestione. Così nel 2019, dopo ben 34 anni di Lazio Nuoto, la storica dimora biancoceleste alla Garbatella venne messa a bando e a vincere la nuova gestione fu su la … Leggi tutto

“Com’era il gioco del calcio al lotto 9”

Al lotto 9 si gioca al calcio, quello vero! Pari o dispari e i due capitani scelgono i componenti delle due squadre, prima i fenomeni e poi i più scarsi, i più agguerriti, pronti a dare l’anima per smentire la dura realtà. Se il numero dei giocatori è dispari si materializza, alla fine dalla conta, il fatidico e crudele “scarto o palla e porta”, dove lo scarto è, senza ombra di dubbio, il peggio che più peggio non si può ed al quale si opta, quasi sempre, per il calcio d’inizio e porta controsole. Il campo è di terra battuta ed il polverone non ha nulla da invidiare ai campi di battaglia delle legioni romane alla conquista dei territori del nord, coprendo mischie, contrasti e improbabili finezze. In pratica da fuori non si vede niente.

UN GIARDINO PER LE SCUOLE MAPPAMONDO

L’ultima campanella dell’anno scolastico è appena suonata; tripudio di gioia tra i piccoli studenti che finalmente possono liberarsi per tre mesi dalle incombenze giornaliere della scuola. Tra mascherine, distanziamento e quarantene possiamo dire, senza dubbio, che è stato tra gli anni scolastici più difficili per l’apprendimento e l’insegnamento.

Quell’osteria da Maria su via delle Sette Chiese

Camminare è un’arte. Osservare il mondo che ci circonda, alla ricerca di storie del passato, può essere un’avventura da vivere anche nelle strade di Garbatella, di cui, apparentemente, conosciamo tutto. Ma solo apparentemente. Oggi vedremo quali segreti si celano nel tratto iniziale della via delle Sette Chiese.

MARATONA DI SOLIDARIETÀ TRA MUNICIPIO, PARROCCHIE E ASSOCIAZIONI DEL TERRITORIO

Natale Covid di Francesca Vitalini La sfida al Coronavirus in questo Natale così particolare rischia di rendere ancora più fragili le condizioni di chi vive in solitudine e in povertà, tra questi sicuramente molti anziani. A loro si rivolge la Comunità di Sant’Egidio: il 25 dicembre i ragazzi della scuola della pace porteranno regali agli … Leggi tutto

“Un modello urbanistico e sociale che ha mantenuto un’ identità”

L’architetto Boeri e la Garbatella di Gianni Rivolta “Un piccolo miracolo di vivibilità ” così l’ ha definita  Stefano Boeri, l’ architetto milanese progettista del famoso Bosco verticale nel capoluogo lombardo, in una recente intervista a Formigli  nella trasmissione tv Piazza Pulita. Un tributo non di poco conto considerata l’autorevolezza del personaggio. Non è la … Leggi tutto

DOPO L’APERTURA DELLA CASA DI VALE A PIAZZA NAVIGATORI, APRIRANNO QUELLE DI VIA LEONORI E CASALE GARIBALDI

Legge “Dopo di noi”: al via nuove case famiglia di Stefano BAIOCCHI Sin dall’anno 2004 è attivo, infatti, il progetto “Casa nostra” rivolto a 32 persone con disabilità in età adulta, tra i 25 e i 55 anni, suddivise in otto gruppi, che frequentano la struttura per sei settimane l’anno. Nel tempo, si è rilevata … Leggi tutto

In ricordo della giovane donna scampata alla strage del Circeo nel settembre del 1975

Sarà dedicata a Donatella Colasanti l’area verde di via Villa di Lucina a San Paolo di Ilaria Proietti Mercuri La memoria è quello strumento che, almeno in teoria, dovrebbe aiutare a non commettere più gli stessi errori. E proprio con questo spirito, il Municipio VIII dedicherà l’area verde della Villa di Lucina in zona San … Leggi tutto

Quella Cooperativa di consumo tra i pionieri della Garbatella

Nei primi mesi del 1922 lo spaccio aprì su piazza Benedetto Brin ai civici 4,5 e 7.Nel consiglio di amministrazione Cleobulo Rossi, Biagio Gay, Giovanni Garrasi, Emilio Storti e Gregorio Pietruccini di Gianni Rivolta Era il  dicembre del 1921.Fuori porta San Paolo, tra via della Garbatella e piazza Brin si davano gli ultimi ritocchi di … Leggi tutto

Cleobulo Rossi di professione socialista rivoluzionario

Nel 1904 fu eletto segretario nazionale dei gassisti e nel 1907 successe a Ernesto Verzi alla guida della Fiom di Gianni Rivolta Cleobulo Rossi nacque a Roma il 27 giugno del 1871, il padre Giuseppe e la madre Annunziata D’Armini lo vollero chiamare come uno dei sette Sapienti dell’antica Grecia. Dopo aver frequentato le scuole … Leggi tutto

L’Atto costitutivo e lo Statuto

di Michela Micocci L’atto costitutivo di nascita della  Cooperativa Approvvigionamenti e Consumi “Quartiere Garbatella”  viene firmato  il 13 dicembre 1921 di fronte al notaio Arturo Tosatti, nel suo studio di via Torre Argentina; la neonata cooperativa ha per scopo “l’acquisto, la conservazione, la trasformazione e la vendita dei generi di prima necessità, senza scopo di … Leggi tutto

L’antica “Moletta” sul fiume sacro Almone

L’OMONIMO VICOLO FIN DAI PRIMI ANNI DELL’800 COLLEGAVA L’OSTIENSE CON VIA DELLE SETTE CHIESE ATTRAVERSANDO I COLLI DI SAN PAOLO di Giorgio GUIDONI Alla Garbatella c’è una piccola via, in posizione decentrata rispetto ai tradizionali lotti popolari, che ha una rilevanza storica di grande interesse: via della Moletta. Abbiamo ragione di pensare che la zona, … Leggi tutto

L’iniziativa del Cdq Grottaperfetta e dell’associazione Parco della Torre di Tor Marancia

A Natale “Adotta un negozio” di Giuliano Marotta In un momento difficile e incerto come questo, in cui molti negozianti sono costretti ad abbassare la serranda o arrancano per arrivare alla fine del mese, sono i piccoli gesti a fare la differenza, come le iniziative solidali messe in campo da due realtà del  Municipio VIII: … Leggi tutto

Ancora in attesa di restauro il monumento di Largo Bompiani

di Giuliano Marotta “Ai futuribili valori della Resistenza”, questo il nome dell’opera di Giulio Tamburrini che si erge al centro di Largo Bompiani all’Ardeatino, oggi ridotta in uno stato di profondo  degrado. La scultura è stata inaugurata nel 1977 e  il giorno del 75° anniversario delle Fosse Ardeatine, alla base è stata apposta una targa, … Leggi tutto

Maria Jatosti una vita tutta d’un fiato

Maria Jatosti classe 1929, scrittrice, poetessa e pasionaria della Garbatella, nel periodo della seconda guerra mondiale si trasferì con la sua famiglia nel primo lotto delle palazzine INCIS a piazza Oderico da Pordenone, il limite estremo della Garbatella, quando ancora non c’era la via Cristoforo Colombo, ma solo campi, sterpaglie e la borgata Tor Marancia.