Apre Social Market, lo spaccio per chi ha bisogno

Di Ilaria Proietti Mercuri

La pandemia ha scosso gli animi di tutti. È proprio nei momenti di difficoltà però, che si scoprono i gesti di grande altruismo. Dopo il Municipio Solidale, la piattaforma online nata in piena emergenza sanitaria per portare i pacchi spesa a domicilio, scambiarsi informazioni, messaggi di condivisione, usufruire di lezioni per i ragazzi, nelle ultime settimane ha preso vita in alternativa il Social Market della Garbatella, in Via Francesco Passino 12, nei locali adiacenti il centro sociale La Strada.
Ma a chi è rivolto questo sussidio? Non a tutti, ovviamente. Le persone che hanno accesso allo spaccio sono state indicate dai servizi sociali, ci spiega Gabriella. Ognuna di esse ha una sua quota mensile da poter spendere, prendendo ciò che desidera.
Questo ha significato un bel cambiamento. A confermarcelo stavolta è Simone Francescangeli, attivista de La Strada, anche lui volontario del Social Market: <<Il nuovo progetto funziona e ci permette di essere più efficaci ma soprattutto meno invadenti. Perché un conto è consegnare la spesa a casa, entrare nelle vite delle famiglie, per lo più ad orari prestabiliti sia per noi che per loro, un altro conto è farlo in modo flessibile>> e aggiunge, <<cosa che ci rende ancora più felici è che ora le persone non solo possono avere ciò di cui hanno bisogno, ma anche ciò che vogliono. E dare la possibilità di scelta, ci fa uscire dalla dimensione del puro assistenzialismo>>. Inoltre, essendo il mercato all’interno di uno spazio che ospita anche altri progetti sociali, ci spiega Simone, succede che magari quegli stessi nuclei familiari che vengono a fare la spesa, entrano poi in contatto anche con la scuola popolare, il Centro Sociale, La Villetta, lo sportello per il reddito di cittadinanza o l’assistenza migranti, scoprendo gli altri programmi che mettiamo in campo. Nonostante il Social Market sia partito da neanche un mese infatti, già due famiglie si sono interessate alla scuola popolare. <<Insomma, è un vero e proprio intervento a tutto tondo>>, conclude soddisfatto Simone.

Come in ogni cosa però, anche qui si ha qualche difficoltà. La prima che si incontra è proprio quella di mantenere attivo il mercatino: attraverso le donazioni, i volontari, le associazioni. Tra queste ci sono Csoa La Strada, Villetta Social Lab, Solid e Cara Garbatella. A collaborare c’è anche l’Ass. Recup, che si occupa appunto di recuperare gli scarti dei mercati. Ma i gesti bellissimi, in questo periodo, non sono mai abbastanza.

Quindi, questo nuovo Social Market ci porta a pensare principalmente che davanti al cibo ci si ritrova sempre più vicini e uniti. Inoltre è un invito ad aiutare, chi può, questa splendida iniziativa ad andare avanti.

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