Garbatella si prepara a spegnere la 104esima candelina in compagnia delle associazioni del quartiere e dei rappresentanti del Municipio VIII. Il programma è ampio e articolato.
Garbatella (non) è un’isola
Si inizierà venerdì 16 con una conferenza organizzata dall’associazione AreaM arte e architettura in collaborazione col Municipio VIII e l’Università Sapienza di Roma. L’incontro, che si terrà alle ore 15:00 nella Casa della città in piazza Giovanni da Verrazzano 7, ha un titolo che è tutto un programma: “Garbatella (non) è un’isola”. Quanti discorsi, libri, fotografie presentano Garbatella come un mondo chiuso in sé, un microcosmo miracolosamente distante dalla frenesia della città?
“Il nostro obiettivo è dimostrare il contrario” ci ha spiegato Luisa Mutti, architetto membro dell’associazione. “Garbatella sicuramente è un’isola per l’architettura peculiare dei lotti Ater, per l’assenza di grandi strade, e anche per certi aspetti della vita delle persone, ma bisogna anche ricordare quanto si sia aperta alla città negli ultimi anni, tramite continue contaminazioni. Abbiamo scelto di ospitare alcuni professori della Sapienza e di invitare la rettrice Antonella Polimeni perché è da questo ateneo che viene un forte interesse, a partire dagli anni ’90, per l’architettura del nostro quartiere.”
È proprio allo stato attuale della Borgata Giardino che è dedicato l’intervento della professoressa Alessandra De Rose, che parlerà dei recenti cambiamenti demografici. Si proseguirà con la storia della fondazione Aamod, attiva dagli anni ’70 con l’impegno di conservare il patrimonio audiovisivo del movimento operaio e democratico, raccontata dal responsabile Claudio Olivieri. A seguire, il rapporto tra cultura di quartiere e cultura metropolitana, oggetto dell’intervento della professoressa Silvia Lucciarini.

Garbatella, dunque, non è un’isola. Le persone, le tendenze, i contesti sociali sono profondamente cambiati nel corso del tempo. “E perfino a livello architettonico c’è stata una grande trasformazione”, ha ricordato Luisa Mutti, “basta pensare alla Garbatella moderna vicino alla fermata della metro.” Degli spazi comuni e degli spazi pubblici parlerà Maria Teresa Cutri, del Centro studi sul moderno. Maria Paola Pagliari e Piero Fumo, invece, interverranno sul rapporto tra le case della Borgata Giardino e l’architettura della città. E infine il ruolo del quartiere nei media, esposto da Valentina Piscitelli e dal giornalista Gianni Rivolta, direttore di Cara Garbatella.
La mostra La Garbatella ha 104 anni
Non è mai troppo tardi. “Quando Garbatella ha compiuto cento anni, noi non eravamo ancora un’associazione e non abbiamo avuto modo di organizzare nulla” ha proseguito Luisa Mutti. Ma AreaM vuole rimettersi in pari, si rimbocca le maniche e in occasione del 104° compleanno del quartiere organizza una mostra di quadri dedicata alla Borgata Giardino, visitabile il 17 e il 18 febbraio dalle ore 17:00 alle 19:00 in via Giuseppe Candeo 18 e via Nicolò da Pistoia 18.

La mostra, a cui hanno contribuito ventisei artisti, ha visto la partecipazione di CosArte Spazio Creativo e dei 100 pittori di via Margutta, associazione di cui faceva parte anche Carlo Acciari. “E’ proprio alla memoria di questo grande artista che abbiamo voluto dedicare l’iniziativa” ha spiegato Luisa Mutti. Scomparso nel 2009, Acciari ha raffigurato Garbatella in numerose opere e in piazza Ricoldo da Montecroce è presente una targa a lui dedicata.
Per concludere la rassegna, domenica 18 febbraio Valeria Annecchino, presidente de “Il Salotto di Diotima”, e i maestri d’arte Simona Gloriani e Walter Necchi nomineranno un vincitore tra gli artisti che hanno partecipato all’esposizione.









