ottaVocolle: dopo la riunione delle commissioni capitoline ancora nulla di Fatto

ortolino

Non c’è pace per l’Ortolino e i cittadini del Tintoretto. Infatti, la riunione congiunta delle Commissioni comunali Urbanistica e Mobilità del 17 aprile scorso si è chiusa senza decisioni positive per il Parco del Tintoretto e dei vicini orti urbani. L‘Assessore all’Urbanistica Luca Montuori si è solo impegnato ad aprire un Tavolo a cui invitare, oltre al Municipio VIII e gli Uffici dipartimentali competenti, anche il Comitato di Quartiere per verificare ipotesi alternative. La vicenda, quindi, si allunga ancora.

si tratta di una causa accidentale?

viadipoggioameno

La notte tra il 2 e il 3 maggio sono state date alle fiamme sei automobili, tra cui alcune smart, parcheggiate in strada all’altezza del civico 42 di via di Poggio Ameno alla Montagnola. A dare l’allarme alcuni residenti della zona, sentendo una intensa puzza di bruciato, hanno prontamente dato l’allarme ai Vigili del Fuoco. ancora oggi sono misteriose le cause: opera di un piromane o si tratta di una causa accidentale?

La candidatura di Massimiliano Smeriglio nella lista del Pd alle Europee

Smeriglio alle Europee

“Voglio piantare una bandiera e costruirci intorno una battaglia, contro i nazionalismi e le destre estreme ” di Gianni Rivolta Nel palazzo della Regione, in una sala gremitissima di giornalisti e di addetti ai lavori, Nicola Zingaretti  ha spiegato le ragioni della candidatura del suo vice Massimiliano Smeriglio, alle elezioni europee del prossimo 26 maggio. … Leggi tutto

Formula E: deviazioni e strade chiuse

formula E

Se pensate di sapere quanto può infuriarsi un romano al volante in mezzo al traffico, è perché non avete mai visto un romano al volante, in mezzo al traffico, dopo che gli hanno pure chiuso la Cristoforo Colombo!  Insomma avete capito? “Torna a Roma la Formula E con la settima tappa del campionato 2018/2019”, si legge sul sito del … Leggi tutto

Viadotto della Magliana: auto sfonda il guard rail e cade

Era ancora buio quando questa notte una Lancia Y è sprofondata dal viadotto della Magliana, all’altezza di Parco Rosati, precipitando di sotto. Il conducente è stato trasportato in codice rosso al San Camillo, per fortuna non ci sono stati altri feriti o vetture coinvolte. Secondo alcune fonti la macchina sarebbe precipitata all’interno dello Sporting Club … Leggi tutto

La direzione della Asl Rm2 illustra il piano

Si diradano le prime nubi sull’ospedale traumatologico della Garbatella. Qualcosa di concreto si sta muovendo, a partire dall’audizione che si è svolta a fine marzo alla Pisana nella Commissione Sanità del Consiglio Regionale del Lazio. Già in quella sede il direttore generale della Asl Rm2 e il direttore sanitario del Cto hanno annunciato un piano di iniziative, che verranno intraprese nei prossimi due anni per risollevare le sorti del vecchio nosocomio. La notizia è stata accolta positivamente dal presidente dell’VIII Municipio, Amedeo Ciaccheri, che si è dichiarato soddisfatto di questi primi segnali, a partire dalla riacquisizione al patrimonio pubblico del polo ospedaliero. “L’interlocuzione diretta del Municipio con l’assessore regionale Alessio D’Amato e con l’azienda sanitaria ha dato i primi frutti – ha detto – Il progetto dell’ampliamento dell’unità spinale e del reparto di terapia intensiva sono novità importanti, cui devono corrispondere tempi rapidi ed un piano di rilancio anche occupazionale”.

L’esperienza innovativa dei ragazzi autistici alla cooperativa agricola Garibaldi

coop garibaldi

È stata una giornata di festa quella che il 1° aprile si è vissuta al Podere Lazio, dove da ormai 15 anni la Cooperativa Sociale Agricola Garibaldi porta avanti un progetto unico nel suo genere.
Moltissima gente, genitori con i loro figli, volontari, cittadini incuriositi, e soprattutto loro, i giovani ragazzi affetti da autismo grave e che sostengono con impegno e passione un’autentica e moderna forma d’imprenditoria: la cura della terra, la terra che cura, come recita lo slogan impresso sull’Ape Car che trasporta i prodotti agricoli coltivati al Podere.

Distribuito gratuitamente nei bar del quartiere

La Buca Tormarancia

Quando chiude un giornale, quando una testata che fa informazione abbassa la saracinesca, quando una Radio spegne per sempre il microfono, comunque la si pensi, è una brutta notizia. E di brutte notizie al riguardo, nella nostra città, ne abbiamo ascoltate molte. Invece, questa volta, abbiamo una buona novella perché a Tor Marancia è nato un nuovo giornale, La Buca.
Composto per ora da pochi fogli, disponibili sia nel cartaceo che nell’edizione digitale, ovverosia in formato Pdf, il giornale nasce per volontà dell’Associazione Parco della Torre di Tormarancia.
La Buca appunto, il luogo dov’era ubicata la vecchia borgata, quella che i nostri zii o le nostre nonne chiamavano Sciangai, perché dopo ogni pioggia o anche un breve temporale, tutta la zona si allagava e il paesaggio finiva per assumere le caratteristiche di un villaggio asiatico invaso dalle acque dopo un monsone.

Verificati i dati di Legambiente e Arpa sulle polveri sottili

largo fochetti garbatella

Prati verdi, palme, roseti e alberi di limoni, chi conosce la Garbatella lo sa, sembra di stare in una valle verde. Chi pensa però di poter vivere alla Heidi tra lotti e giardini, freni il suo impulso. Chi crede che tutto questo quartiere fiorito possa salvarlo dallo smog di Roma, si sbaglia di grosso.
A farci alzare le antenne per quanto riguarda la situazione smog delle nostre strade sono stati i dati diffusi recentemente sugli organi di stampa. Con una campagna mirata al monitoraggio delle polveri sottili, i volontari di Legambiente hanno fatto tappa in varie parti di Roma, tra cui proprio Largo Fochetti, dove la Circonvallazione Ostiense incontra la Colombo, segnalato come uno dei punti più inquinati della città. “ In realtà il monitoraggio è stato effettuato con misure di 1 ora”, ci spiega Andrea Minutolo, coordinatore di Legambiente, “e vuole essere una fotografia dell’esposizione inconsapevole alle polveri sottili a cui i cittadini spesso sono sottoposti quotidianamente.”

L’evoluzione del paesaggio nella Città Giardino

verde garbatella

Passeggiando tra le strade, le piazze e nei giardini dei lotti si possono osservare diverse varietà arboree: dagli agrumi agli alberi da frutto, come olivi, ciliegi, albicocchi, nespoli e perfino piante tropicali come avocado e banani. Alzando lo sguardo possiamo ammirare i pini marittimi o i cedri del Libano, che si ergono maestosi. Da un po’ di anni sta accadendo che, in occasione di forti raffiche di vento, cadono diversi alberi, soprattutto pini marittimi che sono tra i più diffusi alla Garbatella. Altre piante, tra cui un pino di Aleppo e una casuarina, fusto di provenienza australiana molto raro, sono state abbattute per motivi di sicurezza, perché erano situate in prossimità delle case.

E’ degli anni Trenta la prima chiesa parrocchiale della Garbatella

San Francesco Saverio è stata la prima chiesa parrocchiale della
Garbatella, in un quartiere dove la presenza dei sacerdoti, fino all’inizio
degli anni Trenta, era limitata al 
presidio della storica “chiesoletta” di Sant’Isidoro ed Eurosia su via
delle Sette chiese. Costruita tra il
1931 e il 1933, quando fu eretta a sede parrocchiale, su progetto
dell’architetto Alberto Calza Bini domina piazza Damiano Sauli insieme
all’imponente edificio scolastico “Cesare Battisti”.

La posizione della chiesa nel
quartiere è davvero strategica. Infatti, insieme alla adiacente scuola
elementare, caratterizza l’intera piazza, che può essere considerata il centro
dell’urbanizzazione della Garbatella. La piazza diventa, così, quasi uno spazio
ideale con le case del lotto XIX, progettate da O. Casali,  sullo sfondo a fare da quinta
scenografica.  L’edificio razionalista,
ultimato nel 1940, con i suoi  archi che
conducono verso via Magnaghi fa da separazione tra il nuovo spazio della piazza
e i lotti alle spalle costituiti dai villini residenziali degli anni Venti. Ma  chi era il santo a cui è stata intitolata la
chiesa?

Dalla Basilica di San Paolo al Santuario del Divino amore in sicurezza

divino amore

E’ grazie alla partecipazione ad un bando della Regione Lazio che i Municipi VIII e IX riportano d’attualità il progetto del Sentiero del Pellegrino. Di un percorso ciclo-pedonale di collegamento tra la Basilica di San Paolo e il Santuario della Madonna del Divino Amore se ne parla dal Giubileo del 2000, quando l’amministrazione comunale di allora decise di rispondere positivamente alle richieste del Rettore del Santuario, che chiedeva da diversi anni la realizzazione di un tragitto sicuro per i pellegrini, che periodicamente percorrono di notte la via Ardeatina per raggiungere il Divino Amore. Ma il Sentiero del Pellegrino è rimasto tra i progetti rimasti nel cassetto e non realizzati. E così i fedeli che tutti i sabato notte, da Pasqua ad ottobre, raggiungono in pellegrinaggio il Santuario Mariano hanno continuato a percorrere il solito tragitto sfidando le insidie delle automobili e dei marciapiedi poco sicuri.
«Insieme al Municipio IX abbiamo colto l’occasione dell’avviso pubblico di Lazio Ciclabile che prevede il finanziamento di percorsi ciclo-pedonali» ci ha detto Michele Centorrino, assessore alla mobilità del Municipio VIII «e con l’assessora ai lavori pubblici Patrizia Ricci abbiamo attivato i nostri tecnici per adeguare il progetto del Sentiero del Pellegrino alle ultime normative».

San Paolo. Piantato un melograno per la “nonna” del Municipio

melograno per Anita

Spente 104 candeline! Tanti auguri Annita. di Daniele Ranieri Annita De Giacomi è la decana del Municipio VIII.  A gennaio ha compiuto 104 anni e una rappresentanza del Municipio con in testa il Presidente Amedeo Ciaccheri  gli ha fatto visita per farle gli auguri. In quella occasione la signora Annita che, pur godendo di ottima … Leggi tutto

In pericolo gli orti urbani su via del Tintoretto.Intervista al presidente Gianni Fattorini

Uno dei più grandi orti urbani di Roma l’Ortolino rischia di chiudere o almeno di vedersi fortemente ridimensionato a causa del progetto comunale di costruirci nel bel mezzo una rotatoria stradale.
L’Ortolino è nato nel 2015, su quasi un ettaro di terreno che fino allora faceva parte di una area più vasta trasformata in una immensa discarica di materiali edili. I costruttori delle aree vicine avevano individuato quell’area verde, ai confini di via del Tintoretto, come luogo ideale per gettarci senza spesa mattoni e mattonelle, grandi blocchi di cemento e altro materiale di risulta.

L’INIZIATIVA DEL COMITATO DI QUARTIERE GROTTA PERFETTA

ottavo colle

Continua l’impegno del Comitato di quartiere Grotta Perfetta per strappare al degrado le aree verdi del territorio. Questa volta si tratta dell’ex Punto Verde Qualità 10/11, una porzione di circa cinque ettari fortemente degradata, situata alle spalle di Rinnovamento e tagliata in due da via Calderon della Barca. “La parte verso via dell’Annunziatella – spiega il Presidente del Cdq Mario Semeraro – era stata data in concessione ad una società, che vi costruì un edificio mai aperto al pubblico; doveva essere forse un asilo nido, ma fu edificato in spregio delle norme paesaggistiche, per cui la concessione gli venne ritirata con un danno erariale notevole, in quanto la società affidataria aveva contratto un mutuo garantito dal Comune di Roma. La parte verso viale Londra, invece, confina proprio con il Parco di Tormarancio. Le firme che stiamo raccogliendo sottoscrivono una richiesta alla Regione Lazio affinché riconosca queste zone come aree protette contigue al Parco dell’Appia Antica, facendole ricadere perciò sotto il suo controllo e la sua tutela. Oltre alla raccolta delle firme ci impegneremo anche per sollecitare l’adesione di volontari che in futuro adottino l’area”.

Più di mille cittadini per le strade di Ottavocolle

“ La strada si blocca l’Ortolino non si tocca” “ Il quartiere è una comunità non si divide a metà” “Lotta dura per la verdura”. Con questi slogan più di mille cittadini dietro uno striscione verde “ Salviamo il parco del Tintoretto e l’Ortolino” hanno manifestato democraticamente per le strade di Ottavocolle. La marcia di protesta contro la costruzione della superstrada, che collegherebbe via di Vigna Murata con via del Tintoretto è partita dalla parrocchia di San Vigilio per arrivare agli orti urbani dell’Ortolino, danneggiati dalla costruzione di una rotatoria per facilitare la circolazione.

NELLA SCUOLA elementare di Via alessandro ValiGnano

scuola Alonzi

I recenti fatti di cronaca che vedono protagonista l’elementare “Aurelio Alonzi” sono ben noti: quattro furti si sono succeduti in appena ventiquattro giorni. L’ultimo in ordine di tempo è stato messo a segno nella notte tra il 21 e il 22 febbraio con un ricco bottino composto da derrate alimentari, sottratte dalla dispensa della mensa. Nelle incursioni precedenti, invece, sono stati presi di mira i distributori automatici di merendine e bevande, ora rimossi. Non è ovviamente l’unica scuola romana a subire, con una certa ciclicità, attacchi di questo tipo, ma la “generale” frequenza di razzie e vandalismi negli edifici scolastici del territorio capitolino non elimina quel senso di “particolare” frustrazione, spaesamento ed insicurezza che nasce quando ad essere colpito è il welfare locale, ossia quel servizio di prossimità vissuto quotidianamente dalle tante famiglie del quartiere come la scuola sotto casa. Un senso di spaesamento e fragilità che accomuna tutti i rappresentanti di tale microcosmo: dirigenza scolastica, insegnanti, personale interno alla struttura, genitori e bambini, sui quali si riversano, ahinoi, le principali conseguenze di distruzioni e trafugamenti di un ambiente che dovrebbe essere confortevole e sereno per il loro benessere.

I LAVORI sbloccati con fondi municipali

cara Garbatella

Finalmente il 15 febbraio è stata riaperta la palestra della scuola media Moscati, in via Padre Semeria, alla Garbatella. E’ rimasta chiusa un anno a causa delle infiltrazioni dal tetto, con disagi notevoli per i ragazzi, i tantissimi studenti, circa seicento che frequentano l’istituto, i quali hanno dovuto svolgere l’ora di educazione fisica all’aperto, nel campo giochi attiguo donato dall’associazione intitolata all’artista Giaime Fiumanò.

COL VENTO delle ultime settimane immondizia dappertutto

via roberto de nobili

Scoramento. È il sentimento più diffuso tra gli abitanti del Municipio che ogni giorno sono costretti a degli autentici esercizi fisici per non incappare in cumuli d’immondizia e che di recente hanno dovuto ulteriormente alzare il livello di attenzione. Dall’Ostiense all’Eur, dall’Ardeatino alla Garbatella, il vento di questi giorni, che normalmente spazza l’aria non soltanto dal famigerato PM10 (particelle di particolato), ma che porta via umidità e altri effluvi nocivi rendendo tutto molto più nitido e salubre, stavolta non ha fatto altro che aggravare lo stato deprimente in cui versano marciapiedi e strade dei nostri quartieri. Non basta la raccolta della mondezza che funziona a singhiozzo (per usare un eufemismo), né la negligenza di molti cittadini poco inclini a separare organico da plastiche e vetro, né tantomeno gli abusivi, quelli che di notte ti scaricano davanti ai cassonetti cantine appena svuotate o stanze da letto intere.

Grazie a Leroy Merlin aperta una nuova officina in Via ardeatina 930

Uscire da un carcere non sempre vuol dire libertà, si esce dalla galera sì, ma non dalla condanna. Reintegrarsi nella società diventa una sfida ancora più difficile rispetto a quella del sopravvivere in una cella. Ma, per fortuna, c’è chi sostiene che ricominciare una nuova vita è possibile: sono i ragazzi dell’Isola Solidale. Una struttura che da anni ospita fino a 40 detenuti o ex carcerati, chi si trova agli arresti domiciliari, chi ha scontato la pena ma non ha più riferimenti familiari o una condizione economica sufficiente.

Davanti ai negozi di San Paolo

Le strade di San Paolo si sono colorate. Ma non per i disegni sulle saracinesche dei negozi, né per i coriandoli del Carnevale. Di fronte ai principali esercizi commerciali sono comparsi i nuovi secchi per la raccolta differenziata dei rifiuti. Questi contenitori presentano un coperchio variamente colorato, a seconda del tipo di rifiuto da smaltire.

c’è una domus romana tra la stazione ostiense e eataly. rendiamola visitabile ai cittadini

Si tratta probabilmente solo di una piccola parte di una residenza denominata Horti Serviliani, come ha ipotizzato la dottoressa Barbara Roggio, che è stata la prima a cercare di ricomporre il puzzle di tutte le testimonianze esistenti. Secondo lei Ostiense e
Garbatella non erano solo territori fuori della città desolati e utilizzati solo per le sepolture.