La direzione della Asl Rm2 illustra il piano

PRIMI SEGNALI  DI  RIPRESA PER IL CTO:IL RILANCIO NEI PROSSIMI DUE ANNI

di Sandra Girolami

Si diradano le prime nubi sull’ospedale traumatologico della Garbatella. Qualcosa di concreto si sta muovendo, a partire dall’audizione che si è svolta a fine  marzo alla Pisana nella Commissione Sanità del Consiglio  Regionale del  Lazio. Già in quella sede il direttore generale della Asl Rm2 e il direttore sanitario del Cto hanno annunciato un piano di iniziative, che verranno intraprese nei prossimi due anni per risollevare le sorti del vecchio nosocomio. La notizia è stata accolta positivamente   dal presidente dell’VIII Municipio, Amedeo Ciaccheri, che si è dichiarato soddisfatto di questi primi segnali, a partire dalla riacquisizione al patrimonio pubblico del polo ospedaliero. “L’interlocuzione diretta del Municipio con l’assessore regionale Alessio D’Amato e con l’azienda sanitaria ha dato i primi frutti – ha detto –  Il progetto dell’ampliamento dell’unità spinale e del reparto di terapia intensiva sono novità importanti, cui devono corrispondere  tempi rapidi ed un piano di rilancio anche occupazionale”.

Cara Garbatella, nel numero scorso, aveva messo a fuoco diversi problemi ed interrogativi,che da anni preoccupano la popolazione e  sui quali ha chiesto risposte alla Direzione strategica della Asl Rm2, risposte che sono puntualmente arrivate a partire dalla questione dei posti letto : ”Il rilancio della struttura come polo d’eccellenza  è uno degli obiettivi che questa Azienda si è prefissata per rilanciare il Cto, che nel corso dell’ultimo decennio era stato depotenziato fino a farlo diventare quasi una struttura a valenza territoriale. La nuova organizzazione dei posti letto di tutti gli ospedali dell’Azienda è per intensità di cura, quindi anche al Cto esiste l’area di degenza ortopedica “long”, “week” e  “day surgery”. Fra poco partiranno i lavori al terzo piano per realizzare la nuova “week” ortopedica. In questo modo si amplierà l’offerta di posti letto e si potranno separare i flussi di pazienti che entreranno in urgenza da quelli che devono fare un intervento pianificato. Inoltre, in questo periodo sono stati realizzati lavori di ristrutturazione, che hanno consentito di attivare gli Ambulatori ortopedici e gli sportelli CUP dedicati, il poliambulatorio ospedaliero con sala d’attesa, la riattivazione del blocco operatorio al 2° piano e dell’attività di radiologia interventistica della colonna”.Tra le opere in cantiere è prevista anche l’installazione di una nuova Risonanza Magnetica Nucleare e di tutta la radiologia oltre alla riqualificazione degli ascensori, alla realizzazione dei nuovi impianti di sollevamento e al ripristino della cartellonistica.

Ma è il potenziamento dell’Unità Spinale uno degli interventi più attesi. Forse non a tutti è chiaro cosa sia esattamente, quali problemi organizzativi presenti ed anche quale impegno sia necessario da parte del personale, che deve assistere i pazienti, per molti dei quali non ci sono speranze di guarigione e che devono riadattare i loro gesti, le loro abitudini, tutta la loro vita ad una condizione di mobilità limitata. “I posti letto  – spiega la Direzione della Asl – passeranno da 16 a 32 e quelli della Terapia Intensiva da 6 a 12 così da permettere il trasferimento precoce di pazienti tetraparaplegici all’Unità Spinale. Il raddoppio della rianimazione, inoltre, consentirà di trasferire rapidamente i pazienti con lesione midollare, per poterli trattare subito chirurgicamente e dal punto di vista riabilitativo, per consentire il maggior recupero possibile”.

A proposito della Gamma Unit, dalla Direzione sanitaria fanno sapere che era un’attrezzatura ormai desueta, fuori uso dal 2000, ed è stata rimossa nel 2017 da un’apposita ditta specializzata. Mentre l’elisuperficie  è solo temporaneamente chiusa al traffico aereo, in quanto sono state avviate le procedure di affidamento della gestione, manutenzione ed adeguamento alle norme di sicurezza.

Ospedale CTO Roma Garbatella

E il Pronto Soccorso, su cui negli ultimi tempi aleggiano minacciose ipotesi di chiusura? “Come previsto dalla Rete ospedaliera regionale e dall’Atto aziendale  – precisa la nota della Asl – è in fase di realizzazione il Pronto soccorso specialistico ortopedico con l’obiettivo di ripristinare la storica linea d’attività, ben conosciuta dai cittadini romani, per la cura e la riabilitazione di episodi di traumatologia, che ha fatto del Cto l’ospedale di riferimento per tutto il Lazio”.Ma i cittadini del territorio continuano a credere che l’ospedale della Garbatella dovrebbe essere messo in grado di soccorrere qualsiasi malato, senza per questo diventare un altro policlinico, basterebbe istituire un dipartimento di emergenza con la presenza di tutte le specializzazioni. E’ quanto chiedono le organizzazioni sindacali a partire  dai rappresentanti della Cgil, Cisl e Uil, che da anni sollecitano investimenti sul nosocomio di via San Nemesio, vista anche la carenza dei posti letto al S. Eugenio, dove  lo stesso Pronto Soccorso è al collasso: per fare una visita in codice giallo si fanno anche otto ore di attesa. Insomma per molti il Cto deve tornare ad essere compatibile con i bisogni della cittadinanza. Anche il sindacato autonomo Fials,  tra i punti alla base dello stato di agitazione del personale della Asl RM2, sottolinea l’urgenza del potenziamento dell’Ospedale traumatologico, l’assunzione di personale infermieristico, socio sanitario e amministrativo.   

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