Aspettando la libertà
Maria Jatosti, classe 1929, nel periodo della seconda guerra mondiale abitava con la sua famiglia nel primo lotto delle palazzine Incis a piazza Oderico da Pordenone 1, il limite estremo della Garbatella, quando ancora non c’era la via Cristoforo Colombo, ma solo campi, sterpaglie e la borgata Tor Marancia. Giovane militante della Villetta a Garbatella fin dal 1948 è autrice di “Per amore e per odio” (Manni editore 2011), “Tutto d’un fiato” (Stampa Alternativa 2012) e del “Confinato” (Stampa Alternativa 2013) nel quale ci narra la storia del padre comunista, fondatore della cellula di Avezzano, arrestato e confinato durante il ventennio fascista a Cutro, un paesino della Calabria ionica, con tutta la famiglia. (G.R.)