Dalla Basilica di San Paolo al Santuario del Divino amore in sicurezza

divino amore

E’ grazie alla partecipazione ad un bando della Regione Lazio che i Municipi VIII e IX riportano d’attualità il progetto del Sentiero del Pellegrino. Di un percorso ciclo-pedonale di collegamento tra la Basilica di San Paolo e il Santuario della Madonna del Divino Amore se ne parla dal Giubileo del 2000, quando l’amministrazione comunale di allora decise di rispondere positivamente alle richieste del Rettore del Santuario, che chiedeva da diversi anni la realizzazione di un tragitto sicuro per i pellegrini, che periodicamente percorrono di notte la via Ardeatina per raggiungere il Divino Amore. Ma il Sentiero del Pellegrino è rimasto tra i progetti rimasti nel cassetto e non realizzati. E così i fedeli che tutti i sabato notte, da Pasqua ad ottobre, raggiungono in pellegrinaggio il Santuario Mariano hanno continuato a percorrere il solito tragitto sfidando le insidie delle automobili e dei marciapiedi poco sicuri.
«Insieme al Municipio IX abbiamo colto l’occasione dell’avviso pubblico di Lazio Ciclabile che prevede il finanziamento di percorsi ciclo-pedonali» ci ha detto Michele Centorrino, assessore alla mobilità del Municipio VIII «e con l’assessora ai lavori pubblici Patrizia Ricci abbiamo attivato i nostri tecnici per adeguare il progetto del Sentiero del Pellegrino alle ultime normative».

Notizie brevi garbatella

Apre la nuova accademia di Belle arti Apre la sede romana di NABA Nuova Accademia di Belle Arti, una proposta multidisciplinare che avvicina formazione e realtà culturale della città per far crescere nuovi talenti nella Capitale. Il campus si trova nel cuore del Municipio Roma VIII, in via Ostiense, in una sede di circa 3.700 mq … Leggi tutto

Ostiense : sabato23 marzo. Il filmato prodotto dai ragazzi dell’Istituto Rossellini Cine-Tv

UN VIDEO SULLE FOSSE ARDEATINE PROIETTATO SULLA PIRAMIDE CESTIA 75 anni. Tanti ne sono passati da quel pomeriggio del 1944 in cui,  dentro le Cave Ardeatine, iniziarono a rimbombare gli spari delle pistole e delle mitraglie dell’Aussenkommando  contro 335 civili romani. Una delle più orribili e vili azioni di rappresaglia degli occupanti tedeschi nella Capitale. … Leggi tutto

NELLA SCUOLA elementare di Via alessandro ValiGnano

scuola Alonzi

I recenti fatti di cronaca che vedono protagonista l’elementare “Aurelio Alonzi” sono ben noti: quattro furti si sono succeduti in appena ventiquattro giorni. L’ultimo in ordine di tempo è stato messo a segno nella notte tra il 21 e il 22 febbraio con un ricco bottino composto da derrate alimentari, sottratte dalla dispensa della mensa. Nelle incursioni precedenti, invece, sono stati presi di mira i distributori automatici di merendine e bevande, ora rimossi. Non è ovviamente l’unica scuola romana a subire, con una certa ciclicità, attacchi di questo tipo, ma la “generale” frequenza di razzie e vandalismi negli edifici scolastici del territorio capitolino non elimina quel senso di “particolare” frustrazione, spaesamento ed insicurezza che nasce quando ad essere colpito è il welfare locale, ossia quel servizio di prossimità vissuto quotidianamente dalle tante famiglie del quartiere come la scuola sotto casa. Un senso di spaesamento e fragilità che accomuna tutti i rappresentanti di tale microcosmo: dirigenza scolastica, insegnanti, personale interno alla struttura, genitori e bambini, sui quali si riversano, ahinoi, le principali conseguenze di distruzioni e trafugamenti di un ambiente che dovrebbe essere confortevole e sereno per il loro benessere.

I LAVORI sbloccati con fondi municipali

Finalmente il 15 febbraio è stata riaperta la palestra della scuola media Moscati, in via Padre Semeria, alla Garbatella. E’ rimasta chiusa un anno a causa delle infiltrazioni dal tetto, con disagi notevoli per i ragazzi, i tantissimi studenti, circa seicento che frequentano l’istituto, i quali hanno dovuto svolgere l’ora di educazione fisica all’aperto, nel campo giochi attiguo donato dall’associazione intitolata all’artista Giaime Fiumanò.

Per il 75° anniversario dell’eccidio

TANTI STUDENTI AL CORTEO ALLE FOSSE ARDEATINE C’erano dei grandi tulipani di carta in testa al corteo di studenti che venerdì ha sfilato da piazza Sant’Eurosia verso le Fosse Ardeatine.  Sono passati 75 anni dall’eccidio avvenuto nelle cave che allora si trovavano alla periferia di Roma. 335 vittime, colpite alla testa e poi sepolte dalle … Leggi tutto