Attimi di paura venerdì 20 dicembre per un incendio divampato intorno alle 13:40 all’interno della storica pasticceria Andreotti, in via Ostiense 54.
Il rogo, a quanto pare legato a un corto circuito, si è sviluppato in un locale di servizio. I dipendenti sono intervenuti rapidamente con gli estintori, ma le fiamme hanno attaccato un archivio rendendo necessario l’intervento dei vigili del fuoco. I pompieri giunti a sirene spiegate dalla caserma di via Marmorata hanno dovuto faticare non poco, al punto che tra di loro si è registrato anche un ferito, per fortuna non grave. L’intervento di spegnimento è durato circa un’ora.
Blackout in alcune zone della Garbatella
Secondo quanto si è appreso, le fiamme hanno intaccato alcune linee dell’elettricità al punto che in alcune zone della Garbatella, come in via Nicolò da Pistoia e via Ignazio Persico, è mancata la corrente. L’intervento dei tecnici dell’Acea, rapidamente sollecitati dai cittadini, ha riportato l’energia elettrica nel giro di due ore.
Ingenti i danni a causa del fumo
Per il momento non è possibile calcolare l’esatta entità dei danni. Se l’incendio per fortuna è stato circoscritto a un solo locale, il fumo ha invaso il resto degli ambienti, contaminando anche i cibi e i rinomati prodotti della pasticceria, costringendo alla chiusura al pubblico. Provvidenzialmente non sono stati riscontrati problemi allo stabile, né agli appartamenti sovrastanti la pasticceria. Il titolare Marco Andreotti mentre rispondeva alle numerose telefonate che arrivavano per esprimergli partecipazione aveva le lacrime agli occhi.
La pasticceria, come recita il brand “Andreotti pasticceria dal 1931”, vanta una tradizione lunga più di 80 anni. Nel corso degli anni accanto alla tradizione dolciaria, ci si è dedicati a fondo al gelato artigianale, al salato e alla piccola gastronomia. Marco ha preso l’impegno di portare avanti il lavoro di famiglia e di mantenere la scelta per la qualità degli ingredienti come standard ottimale per l’eccellenza, tanto che nel 2012 il locale ha ottenuto il riconoscimento da parte dell’amministrazione di Roma Capitale di “Negozio di Interesse Storico”.
La solidarietà e la vicinanza del quartiere
C’è naturalmente sgomento tra i dipendenti della storica pasticceria. Fino a sera, con ancora il camion dei vigili del fuoco sulla strada, erano tutti davanti alle serrande abbassate per un abbraccio collettivo e per stare vicino al titolare Marco e alla figlia Ludovica. Il periodo festivo che solitamente si trasforma in superlavoro per tutti, in giornate di brindisi e auguri, porterà invece giornate di preoccupazione per il lavoro e la ripresa immediata dell’attività.
Franco, uno degli “anziani” pasticceri non nasconde il proprio sconforto: “Per me questa pasticceria è come casa, ci lavoro da più di trent’anni. Puoi immaginare come mi sento”. Anche gli abitanti dell’Ostiense hanno voluto dimostrare la loro vicinanza al titolare del locale e ai dipendenti. Sui social e sulle pagine dedicate alle vicende del quartiere in molti hanno espresso la loro solidarietà.









