Quei giorni di settembre del ’43 a via delle Sette Chiese 212

Pierina è una ragazzina di quattordici anni (figura 1). Ci sarebbe poco da essere allegri nella Roma del ‘43, ma la vita vista con gli occhi di un’adolescente, anche in tempo di guerra, ha sempre i colori forti della gioia e della fantasia. La famiglia di Pierina abita in via delle Sette Chiese 212, in un caseggiato basso a forma di elle con una piccola corte interna, davanti al cancello d’entrata della Tenuta dei Santambrogio, ex Nicolai. Condividono il vicinato con altri due nuclei familiari, gli Unfer e i Giammarini.

In casa ci sono papà Virgilio Solaini, classe 1894, già combattente nella Prima Guerra Mondiale, lui lavora in un cantiere stradale che sta realizzando la via Imperiale, quella che sarà la Cristoforo Colombo. Mamma Marianna Paladini è una bella donna alta, che in quel periodo di stenti e rinunce pesa a malapena 45 chili. Con loro ci sono anche i due fratelli, Piero del 1921 e l’ultimo maschietto Aldo del ‘37. L’altra famiglia di vicini è composta da Giovanni Unfer, dalla moglie Franca e dal nipote Dante. Gli Unfer sono originari di Timau, una piccola frazione in provincia di Udine dove, sin dal medioevo, si parla un particolare dialetto carinziano simile al tedesco. Loreto Giammarini, che lavora con Virgilio e fa il guardiano del cantiere stradale, è il terzo inquilino del fabbricato.

La gabbietta del tappo di spumante

Durante le feste natalizie, tra un brindisi e l’altro, tutti noi trascuriamo un piccolo oggetto che viene gettato distrattamente con indifferenza nell’immondizia differenziata. Eppure con questo attrezzo, e con un pizzico di immaginazione, possiamo vivere una straordinaria esperienza sensoriale, un’incredibile illusione ottica. L’oggetto di nostro interesse è la gabbietta del tappo di una bottiglia di spumante (figura 1). Seguite ora le istruzioni dettagliate:

Il volo delle Frecce Tricolori e Patrouille de France: uno spettacolo mai visto

Stamattina nel cielo fosco e annuvolato di Roma tante persone si sono ritrovate con il naso all’insù per ammirare uno spettacolo inaspettato e straordinario. Nel cielo grigio della capitale hanno sfrecciato insieme Frecce Tricolori e Patrouille de France in uno show unico ed esclusivo. Un volo gemello per celebrare il trattato Italia-Francia di Cooperazione bilaterale rafforzata, siglato al Quirinale … Leggi tutto

Chiude per sempre l’antica Saccheria Sonnino

Un altro esercizio storico della zona chiude i battenti. Parliamo della famosa Saccheria Sonnino, punto commerciale di riferimento per tanti anni del quadrante Ostiense e di Roma. Alzi la mano chi non ha acquistato un qualcosa almeno una volta nel famoso magazzino di via del Porto Fluviale: un sacco a pelo, una tenda, un fornelletto o una lampada da campeggio, ma anche casalinghi, tavolini, sedie, piatti e giocattoli. Il bazar, conveniente e colmo di oggetti utili, con alle spalle una storia lunga almeno un paio di secoli, dal primo settembre ha abbassato le saracinesche. Ce lo racconta Mario Sonnino, l’ultimo gestore insieme alla sorella Alberta, dopo aver ereditato l’attività dal fratello Carlo, scomparso tre anni fa. La prima licenza commerciale viene rilasciata dall’allora Stato della Chiesa nientemeno che nel 1856, quando i Sonnino avevano la saccheria in via Bocca Della Verità, nel rione Ripa. Rione che conosciamo molto bene, poiché dà i natali a Clementina Eusebi, la donna chiamata Garbatella, che ci nasce in via San Giovanni Decollato nel 1796. L’attività dei Sonnino, il cui inizio si colloca nel secolo XVIII, è molto fiorente, visto il carattere prettamente agricolo dell’Italia di quei tempi, i suoi sacchi e teli sono rinomati e richiesti per molti anni. Nel 1930 però, cambiato il clima politico, con la furia cieca di abbattere “il pittoresco sudicio tramite sua Maestà il Piccone” con l’obiettivo di costruire strade più ampie, anche i Sonnino sono costretti a scegliere una nuova sede. Ecco allora che il nonno Alberto compra il terreno nella odierna zona di via del Porto Fluviale, su cui poi costruirà il palazzo e il magazzino che vediamo in una foto d’epoca.

Quel lotto ai confini della Garbatella

Giocare è il modo più immediato per avvicinare le generazioni. Nell’ultimo numero di Cara Garbatella abbiamo lanciato il concorso “Indovina la foto”: si chiedeva di scoprire il nome della via nella quale era ritratto un bambino che accarezzava un cane. Il concorso ha sollevato grande curiosità e partecipazione tra i nostri lettori, c’è stata una divertente premiazione dei vincitori alla Villetta, e soprattutto abbiamo apprezzato la capacità di giocare, di partecipare e di riportare a galla quei ricordi profondi legati al nostro quartiere. Abbiamo poi ricevuto una segnalazione di Annalisa, la nipote del bambino della foto, che ci ha consentito di contattarlo. Siamo così andati ad intervistare Massimo Cardarelli, che all’epoca in cui la foto fu scattata aveva quattro anni, e ancora oggi residente al “quarto” del lotto 11.

Chiude la Saccheria Sonnino

Dopo 90 anni di ininterrotta attività all’Ostiense Un altro esercizio storico della zona chiude i battenti. Parliamo della famosa Saccheria Sonnino, punto commerciale di riferimento per tanti anni del quadrante Ostiense e di Roma. Alzi la mano chi non ha acquistato un qualcosa almeno una volta nel famoso magazzino di via del Porto Fluviale: un … Leggi tutto

Quell’osteria da Maria su via delle Sette Chiese

Camminare è un’arte. Osservare il mondo che ci circonda, alla ricerca di storie del passato, può essere un’avventura da vivere anche nelle strade di Garbatella, di cui, apparentemente, conosciamo tutto. Ma solo apparentemente. Oggi vedremo quali segreti si celano nel tratto iniziale della via delle Sette Chiese.

In cenere il gazebo per i tamponi rapidi a largo Enea Bortolotti

Risveglio amaro per i proprietari della Farmacia Sant’Anna in largo Enea Bortolotti. Il gazebo per effettuare il servizio di tamponi rapidi, allestito in Viale Marconi a 20 metri dal presidio sanitario, stamattina era ridotto in cenere. Nei giorni precedenti non c’era stata nessuna minaccia o avvisaglia di atti di ritorsione nei loro confronti, probabilmente si … Leggi tutto

Nuovo murales a largo delle Sette Chiese

A Largo delle Sette Chiese sta nascendo una nuova opera, patrocinata dall’associazione Susan G. Komen, che ha come obiettivo la prevenzione e la lotta ai tumori del seno, realizzata dall’organizzazione no profit Yourban2030. La Yourban (yourban2030.org è il loro sito) è una organizzazione che realizza le sue opere facendo uso della AirLite, una vernice speciale … Leggi tutto

Quello che rimane del tempo di guerra

Per quanto possano sembrare lontani gli orrori dell’ultima guerra mondiale, siamo circondati ancora da tante impronte che ce li ricordano bisbigliando in maniera assordante. Molte ne sono rimaste sui muri delle città a ricordare quel momento storico così tragico che vide Roma pagare un prezzo altissimo in termini di vite umane civili. La Garbatella non fu immune da sofferenze e distruzioni, sono tristemente noti i bombardamenti avvenuti tra il 3 e il 7 marzo 1944, i cui obiettivi principali erano la Stazione Ostiense, la Centrale Elettrica e il Gazometro; malauguratamente alcuni ordigni caddero proprio sul Lotto 41, meglio noto come l’Albergo Bianco, distruggendolo e causando oltre 50 vittime. Durante l’ultimo conflitto esisteva un’organizzazione, paragonabile alla Protezione Civile odierna, che si occupava della protezione della popolazione durante le incursioni aeree: l’UNPA, Unione Nazionale Protezione Antiaerea. Uno dei compiti dell’UNPA era l’organizzazione dei rifugi nelle città, basata principalmente sull’utilizzo delle cantine e sottoscala delle abitazioni. Per facilitarne l’uso e per l’eventuale soccorso delle persone che si trovavano nei rifugi, si dipingevano sui muri (con una speciale vernice particolarmente resistente agli agenti atmosferici, la membranite) indicazioni tramite scritte, lettere, numeri e simboli: tali indicazioni individuavano la posizione di ingressi e uscite di sicurezza dei rifugi, idranti, pozzi, cisterne, serbatoi.

Cassonetti in fiamme in pieno giorno nel cuore della Garbatella

Ci risiamo. Dopo episodi simili già accaduti a novembre 2020 in diverse zone di Roma, ieri, in pieno giorno, ignoti hanno incendiato diversi cassonetti della raccolta rifiuti nel cuore della Garbatella. I vandali piromani hanno colpito ancora nei pressi del Lotto 16, in via Vettor Fausto, e non lontano dal Lotto 51 nei paraggi della … Leggi tutto

Una pietra d’inciampo per Fortunata Perugia

La donna deportata dalla Garbatella ad Auschwitz il 2 febbraio 1944 non fece più ritorno. Il ricordo della nipote Rina e della comunità ebraica di Roma   Arriva anche alla Garbatella l’iniziativa delle Pietre d’Inciampo, un progetto artistico animato da motivazioni etiche, storiche e politiche, nato nel 1993 per volontà dell’artista tedesco Gunter Demnig. Escogitando … Leggi tutto

L’antica “Moletta” sul fiume sacro Almone

L’OMONIMO VICOLO FIN DAI PRIMI ANNI DELL’800 COLLEGAVA L’OSTIENSE CON VIA DELLE SETTE CHIESE ATTRAVERSANDO I COLLI DI SAN PAOLO di Giorgio GUIDONI Alla Garbatella c’è una piccola via, in posizione decentrata rispetto ai tradizionali lotti popolari, che ha una rilevanza storica di grande interesse: via della Moletta. Abbiamo ragione di pensare che la zona, … Leggi tutto

Topi di appartamento a via Giovannipoli

Sorpresi dalla Polizia mentre si calavano dalla grondaia La pronta segnalazione al 113 di “Furto in atto” ha permesso agli agenti di Polizia dell’VIII Distretto Tor Carbone di raggiungere tempestivamente via Giovannipoli, luogo in cui si stava consumando il reato, e di perlustrare la palazzina alla ricerca dei malintenzionati. E proprio dal lato anteriore dell’edificio … Leggi tutto

L’edificio rurale apparteneva alla Tenuta dei 12 Cancelli di Monsignor Nicolai – Accatastato già nel 1818

di Giorgio Guidoni Quell’antica Villetta La Villetta è probabilmente il luogo più iconico della Garbatella. Situata sulla salita di via Francesco Passino, al civico 26, poco prima della piazza Damiano Sauli, si staglia silenziosa e distintiva rispetto all’architettura tipica dei palazzi vicini. Osservandola in silenzio, il suo esterno con i quattro piccoli bastioni laterali, trasmette … Leggi tutto

Ancora degrado nell’area dell’ex mercato di via R. R. Garibaldi

Forse tra sei mesi il completamento dei lavori per annettere lo spazio al parco adiacente Rifiuti, tristezza e desolazione. Così ancora oggi si presenta l’area dell’ex mercato rionale di Rosa Raimondi Garibaldi,  spostato a poche decine di metri sulla vicina via Rosa Guarneri Carducci. Il nuovo plateatico , in cui confluivano anche gli operatori  di viale Odescalchi … Leggi tutto

L’associazione “Nessun Dorma” all’open box del mercato di Grottaperfetta

Rispondendo prontamente all’avviso pubblico del Comune di Roma per la realizzazione e l’ampliamento del progetto “La Casa del Municipio Roma VIII: un luogo per i diritti – Edizione 2020-2022”, l’associazione di promozione sociale Nessun Dorma, attiva sul territorio di Roma 70 da un decennio, da oggi prende in gestione l’Open Box all’interno del mercato di … Leggi tutto

Scippo alla Montagnola in pieno giorno

Venerdì mattina, ore 10.. È una bella giornata, apparentemente tranquilla, persone che passeggiano, il vocio del vicino mercato della Montagnola, la solita fila esterna all’ufficio postale, una mamma cammina con passeggino e figlia a bordo. La calma della giornata viene lacerata da un urlo improvviso, acuto e straziante. È la mamma, che è improvvisamente assalita … Leggi tutto

Una tranquilla serata di fine agosto a Garbatella e paraggi

La Questura di Roma ha avviato da qualche tempo dei servizi straordinari ad “Alto Impatto” per il controllo della Movida e di altre attività illecite in tutta Roma. Nella zona Colombo stanno collaborando, oltre alla Polizia di Stato Reparto Prevenzione Crimine e Unità Cinofile, anche Personale della ASL Roma 2 Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione. … Leggi tutto

Tenta una rapina l’Uomo Ragno della Garbatella

Alla gelateria Il Pellicano di piazza Eugenio Biffi Domenica 26 luglio, la giornata lavorativa è terminata, sono le due di notte e Gianluca Maglio, il titolare della gelateria Il Pellicano di piazza Biffi alla Garbatella, sta chiudendo l’esercizio. La serranda del negozio è parzialmente abbassata, ma furtivamente entra una persona. Gianluca è di spalle, sente … Leggi tutto

Addio “Gigi”, amico del lotto 8

È morto Pierluigi Pasqualetti. Per tanti anni responsabile della tipografia al Messaggero  Il ricordo di Giorgio Guidoni Gigi era uno dei “grandi”. Era il fratello maggiore di Leonardo, amico da sempre del lotto 8, con cui abbiamo condiviso momenti indimenticabili della giovinezza. Tutti noi della generazione fine anni cinquanta avevamo sorelle o fratelli più grandi … Leggi tutto

Un caos di antenne, fili e condizionatori

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“Pronto?” “Pronto, alla TV non se vedono più i canali” “Da quando?” “Da ieri pomeriggio. Prima se vedeva Primo, Secondo, Terzo, Rete Quattro, Canale Cinque, Italia Uno, La Sette, Otto, Nove…” “Va beh, basta così, non dirne più, ho capito” “Quando vieni ad aggiustarla?” “Ma’, vengo più tardi, nel pomeriggio.” “Bene, grazie tanto, bellodemamma”. Mi fa sempre sorridere quando mi chiama così. Nel pomeriggio arrivo a casa di mia madre, abita al terzo piano di uno dei lotti più belli della Garbatella, prendo le chiavi della terrazza, che si trova al piano subito sopra, salgo su. Due rampe di scale, cento ricordi. La terrazza condominiale è sempre stata uno spazio particolare. Era simbolo e luogo di sole, di aria, di luce, di libertà. Spesso nelle riunioni domenicali tutta la famiglia andava su in terrazza per la foto ricordo, poi si restava a parlare, a respirare un’aria diversa, mentre i bambini scorrazzavano felici in lungo e in largo. Click, clack, apro la porta, l’impatto è immediato e traumatico: una sfilza di antenne e parabole satellitari occupano tutti i pali portanti dei fili per stendere, la vista del panorama è compromessa, bisogna intrufolarsi tra gli spazi liberi per dare un’occhiata ai palazzi adiacenti e anche di fronte lo spettacolo non muta.

Nelle aree verdi di Garbatella saranno rappresentate quattro figure di donne dimenticate

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Edicole e Madonnelle Stradarole di Giorgio Guidoni Si racconta che quando nel 1920 venne fondata la Garbatella, le porte delle case avessero tutte la medesima serratura e chiave. La testimonianza di una prima abitante del quartiere arriva a noi grazie al libro di Monica Sinatra “La Garbatella a Roma 1920-1940”, che riporta “… le case … Leggi tutto

Respira la piazza e percepisci la differenza

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Facciamo un gioco, un viaggio nel tempo. Chiudete gli occhi. Immaginate di essere nel 1926, anno della prima foto, e fingete di trovarvi al centro della piazza. Ora cercate percepire le sensazioni che vi ritornano dallo stare al centro della piazza. Aria pulita, profumo di terra battuta, il sole caldo vi accarezza, ci sono alcune persone che stazionano e curiosano intorno a dei banchetti, la Garbatella è nata da poco ed è un paesotto poco fuori Roma, da lontano si possono ascoltare i treni che transitano per la Stazione Ostiense, il resto sono rumori naturali, il vento, le parole che ascoltate vi danno la sensazione di quanto sono distanti le persone che le pronunciano, la campana della chiesa, li passeracci so’ usignoli.

Rimossa la grande insegna di Habitat

Habitat

DAL NOVEMBRE 1969 SVETTAVA SUL CENTRO DEL MOBILE DELLA CRISTOFORO COLOMBO di Giorgio GUIDONI “Panoramico, Luminoso, appartamento 100 mq, Colombo, altezza Habitat, Vendesi.” “Regalo Cucina, buono stato, trasporto e smontaggio a carico acquirente, situata in Circonvallazione Ostiense, altezza Habitat.” Quante volte ci siamo imbattuti in inserzioni di questo tipo? Quanti appartamenti abbiamo comprato o affittato … Leggi tutto