Accattonaggio minorile
Contrastarlo è possibile
di Paola Angelucci
Fuori dai supermercati, davanti agli uffici postali e alle chiese, lungo la Circonvallazione Ostiense quanti sono, anche nel nostro quartiere, i bambini che vediamo sempre più di frequente chiedere l’elemosina insieme ad una donna o ad un uomo adulti?
Spesso sono le stesse madri, esseri umani forse senza speranza, che portano con sé i propri figli più piccoli, più poveri, più inconsapevoli sperando così di suscitare nei passanti che recano borse piene di spesa quella pietà necessaria perché siano indotti a mettersi …..
Accattonaggio minorile
Contrastarlo è possibile
di Paola Angelucci
Fuori dai supermercati, davanti agli uffici postali e alle chiese, lungo la Circonvallazione Ostiense quanti sono, anche nel nostro quartiere, i bambini che vediamo sempre più di frequente chiedere l’elemosina insieme ad una donna o ad un uomo adulti?
Spesso sono le stesse madri, esseri umani forse senza speranza, che portano con sé i propri figli più piccoli, più poveri, più inconsapevoli sperando così di suscitare nei passanti che recano borse piene di spesa quella pietà necessaria perché siano indotti a mettersi la mano in tasca per tirare fuori, insieme allo scontrino del supermercato, alcuni spiccioli da deporre nel bicchiere di plastica che i bimbi imparano presto a maneggiare al posto di un giocattolo mancato.
Figli immobili, addormentati, quasi anestetizzati da quel permanere per ore in uno stato catatonico, innaturale per la loro freschissima età.
A quei figli, così esposti a tutto e a tutti, possiamo offrire caritatevolmente qualche cosa: cibo, indumenti, uno scambio di parole gentili, ma non denaro se li rispettiamo veramente. Essi devono sapere che il loro stare per la strada non li premia, né arricchisce i loro parenti. Anzi li svilisce portandoli verso la perdita di se stessi.
La vera carità, la “pietas” antica non significa allungare frettolosamente una moneta e defilarsi, solo per togliersi un peso, un senso di colpa dalla coscienza, bensì vuol dire essere attivi su questo dramma sociale: quei bambini “valgono” esattamente come i nostri! Passando per Via Caffaro, dove scene del genere si incontrano assai spesso, se vedessimo un nostro nipotino o la figlia della nostra più cara amica seduti per terra ad elemosinare, tireremmo diritto o saremmo presi da un senso di amore e protezione che ci muoverebbe verso di loro?
Il Comune di Roma ha istituto già da parecchi mesi una Sala Operativa Sociale a cui ci si può rivolgere per contrastare – in modo costruttivo, laico ed eticamente corretto – l’accattonaggio minorile; quando vediamo un bambino in quelle condizioni telefoniamo al numero verde 800-440022244. Aiutiamo anche i figli degli altri a diventare donne e uomini sani e liberi.
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tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 2 – Aprile 2005



