Bambini con le ali. Raccolta di firme per tutelare i figli delle carcerate

Esiste, nella nostra città, un’associazione di volontariato, “A Roma Insieme”, la cui attività più importante è a favore dei bambini da zero a tre anni che vivono in carcere con le loro madri detenute. L’attuale legge carceraria permette alle donne che devono scontare una pena di scegliere di tenere con sé i propri figli fino ai tre anni, ma questo avviene in una situazione d’estremo disagio, perché i piccoli devono stare in cella, dietro le sbarre, reclusi in pochi metri quadrati in condizioni non concepibili per i bambini soprattutto nei primi anni di vita, fondamentali per la costruzione della propria identità e personalità.
La scorsa primavera l’associazione ha promosso una serie di manifestazioni nelle principali piazze del centro, coinvolgendo anche la Consulta permanente del Comune di Roma per i problemi penitenziari, l’Assessorato alle politiche sociali e della famiglia della Provincia di Roma ed il garante dei detenuti della Regione Lazio, per lanciare una petizione popolare indirizzata ai parlamentari di Camera e Senato, per spingere le Camere a varare modifiche legislative affinché nessun bambino varchi più la soglia di un carcere: firmare la petizione popolare significa chiedere, per ottenere, norme di legge che tutelino il rapporto madre/bambino; che si realizzino case-famiglia “protette” con sorveglianza di polizia, in pratica luoghi preparati ed organizzati all’esterno del carcere, dove le donne condannate possano scontare la loro pena senza separarsi dai loro bambini anche oltre i tre anni evitando, così, danni irreversibili nella vita di quei figli. La petizione si può firmare presso la Villetta, Sez Ds. Via Passino 26, oppure contattare Paola Angelucci della redazione di “Cara Garbatella”, cell. 320 26 86 301.Associazione “A Roma insieme”, presidente Leda Colombini, Via S.Angelo in pescheria 35 – 06/68130652 – lun. mer. ven. 10-13 e mar. giov. 15-18.(P.A.)

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 2 – Dicembre 2005

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