Il forte impegno popolare ha salvato la scuola Alonzi

Dopo la firma dell’acquisizione dell’edificio da parte del Sindaco

Il forte impegno popolare ha salvato la scuola Alonzi

La difficile trattativa con l’ex proprietà I.Post. Una lezione di democrazia partecipata per gli adulti e per i bambini

di Paola Angelucci

La nostra storica scuola “Aurelio Alonzi”, cara a tutto il quartiere, è sopravvissuta alla grave ingiustizia dello sfratto esecutivo imposto dall’ex proprietario dell’immobile, l’Istituto Postelegrafonici: dal 19 luglio scorso è diventata proprietà del Comune di Roma; quel giorno, infatti, il Sindaco di Roma on.Walter Veltroni ha firmato l’atto di acquisizione della scuola e dell’intera area verde adiacente. La cessione, ovviamente, non è stata gratuita: …..

Dopo la firma dell’acquisizione dell’edificio da parte del Sindaco

Il forte impegno popolare ha salvato la scuola Alonzi

La difficile trattativa con l’ex proprietà I.Post. Una lezione di democrazia partecipata per gli adulti e per i bambini

di Paola Angelucci

La nostra storica scuola “Aurelio Alonzi”, cara a tutto il quartiere, è sopravvissuta alla grave ingiustizia dello sfratto esecutivo imposto dall’ex proprietario dell’immobile, l’Istituto Postelegrafonici: dal 19 luglio scorso è diventata proprietà del Comune di Roma; quel giorno, infatti, il Sindaco di Roma on.Walter Veltroni ha firmato l’atto di acquisizione della scuola e dell’intera area verde adiacente. La cessione, ovviamente, non è stata gratuita: il Comune ha avuto il plesso scolastico in cambio di una grande e preziosa area edificabile sulla Via Cristoforo Colombo, sempre in zona, con il consenso alla edificazione su di essa di nuovi uffici I.Post.

 

La trattativa per scongiurare uno sfratto ormai irrevocabile, le cui vittime sarebbero stati gli oltre 400 bambini della scuola, le loro famiglie e tutti i lavoratori della scuola stessa, ebbe inizio nell’estate del 2003 quando, dopo una lettera indirizzata al Sindaco Veltroni, all’Assessore alle politiche scolastiche M. Coscia, all’Assessore al patrimonio C. Minelli e al Presidente del Municipio XI M. Smeriglio firmata “I bambini, le famiglie ed il personale dell’Alonzi”, fu avviata una mobilitazione dei cittadini più sensibili ed attenti. Ormai il rischio per l’Alonzi di chiudere i battenti sembrava si stesse trasformando in nera realtà: la data di fine locazione era già fissata al 14 febbraio 2004! La trattativa non fu facile poiché l’ I.Post era deciso a riprendersi l’edificio scolastico per farne uffici per i propri dipendenti, malgrado lo stabile fosse stato costruito, nel lontano 1935, con destinazione d’uso esclusivamente scolastico.
L’intervento della giunta comunale e di quella municipale, con il personale coinvolgimento del Sindaco che ha capito la gravità sociale di questo caso, ha fatto sì che l’allora Ministro delle Comunicazioni on. Gasparri, da cui I.Post dipende, si decidesse a trattare la permuta con il Comune di Roma.Il 17 ottobre 2003 il Sindaco e gli amministratori coinvolti vennero a scuola ad annunciare l’apertura della trattativa al fine di ottenere la giusta ed unica risoluzione del problema: fu una giornata memorabile, con tanto di festa e merenda per tutti preparata dai bambini e dalle loro mamme! Quella giornata non ha rappresentato solo un atto politico, ma anche un gesto d’amore che sempre rimarrà nell’animo degli scolari e li aiuterà, crescendo, a partecipare con fiducia alla vita pubblica e a diventare pienamente cittadini. Oggi, dopo anni d’ansie, incertezze e delusioni, sapere che la scuola Alonzi è finalmente nostra è una grande soddisfazione. Non solo qui nel quartiere Garbatella, ma in tutto il Municipio XI e, crediamo, nell’intera città il caso sociale ed etico di questa scuola è diventato il simbolo di una lotta per un diritto essenziale: quello di centinaia di famiglie che volevano e vogliono continuare ad educare i propri figli in una scuola pubblica, gratuita, laica ed umanitaria, radicata storicamente e socialmente nel territorio.
Ma, soprattutto, è trionfato il diritto di bambine e bambini ad essere ascoltati e rispettati per ciò che sono e a sentirsi parte di uno spazio civico che li accoglie responsabilmente, edificando democrazia e civiltà. La grande energia sprigionatasi dai bambini, genitori e lavoratori della scuola per non soccombere a un ingiusto provvedimento si è riversata coralmente sulla cittadinanza, testimoniando così che quando cittadini e istituzioni si attivano lavorando per gli stessi obiettivi, per tutelare diritti e proporre soluzioni allora la democrazia si può dire veramente partecipata producendo senso civico e dando incisività all’azione risolutiva dell’amministrazione che migliora la qualità della vita, modificando la realtà quotidiana.
Questo è successo con l’acquisizione definitiva della scuola Alonzi e dell’intero complesso I.Post da parte del Comune di Roma. “Cara Garbatella”, da sempre vicina alla scuola Alonzi, ringrazia tutti coloro che si sono impegnati per ottenere questo risultato e, particolarmente, il Sindaco Veltroni.

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