Parabole e condizionatori
Caos nella Città giardino
di Gianni Rivolta
Sono centinaia i condizionatori d’aria di ogni foggia, le tracce sugli intonaci, i fili delle antenne e le paraboliche, che devastano gli edifici dello storico quartiere della Garbatella. Non c’è più regola. La Città Giardino è ferita mortalmente. Ogni giorno i motori, che producono aria fresca, prolificano come funghi, bubboni metallici che traboccano dagli intonaci consumati color ocra. Per difendersi dalla tenaglia della calura, che lo scorso anno ha infuocato per mesi, senza tregua, i vecchi cortili del quartiere, sono centinaia le scatole di latta di dimensioni e forme diverse, escrescenze metalliche, che aggiunte alle paraboliche deturpano edifici di grande pregio architettonico, piazze, panorami, fregi e decorazioni dell’edilizia “rustica” e vernacolare. …..
Parabole e condizionatori
Caos nella Città giardino
di Gianni Rivolta
Sono centinaia i condizionatori d’aria di ogni foggia, le tracce sugli intonaci, i fili delle antenne e le paraboliche, che devastano gli edifici dello storico quartiere della Garbatella. Non c’è più regola. La Città Giardino è ferita mortalmente. Ogni giorno i motori, che producono aria fresca, prolificano come funghi, bubboni metallici che traboccano dagli intonaci consumati color ocra. Per difendersi dalla tenaglia della calura, che lo scorso anno ha infuocato per mesi, senza tregua, i vecchi cortili del quartiere, sono centinaia le scatole di latta di dimensioni e forme diverse, escrescenze metalliche, che aggiunte alle paraboliche deturpano edifici di grande pregio architettonico, piazze, panorami, fregi e decorazioni dell’edilizia “rustica” e vernacolare.

Non si salva niente e nessuno. Non c’è rispetto per il “barocchetto” di Giovannoni e Piacentini, per le casette economiche di Nori e Palmerini tra la via della Garbatella e via Guglielmotti, che porta al Pincetto di piazza Brin. Addirittura i villini “palladiani” del De Renzi al lotto 24 su via delle Sette Chiese, che hanno vinto il concorso sulla casa economica in occasione del XII Congresso Internazionale sulle abitazioni e sui Piani Regolatori nel 1929, non sono stati risparmiati, così come l’imponente edificio degli ex Bagni pubblici progettato da Innocenzo Sabbatini a piazza Bartolomeo Romano, la fiancata del lotto 8 di Plinio Marconi, i villini a riscatto dei lotti 52, 53, 54 e 55 e l’architettura “razionalista” degli Alberghi Suburbani tra piazza Biffi e piazza Michele da Carbonara. L’elenco potrebbe continuare all’infinito. Non c’è edificio della Garbatella, che non sia stato vulnerato da un impianto di condizionamento d’aria o dall’installazione di una moderna antenna parabolica. Ma non si tratta di una battaglia tra passato e futuro, tra i bei tempi che furono e la modernità, bensì tra rispetto dell’arredo urbano e il peggio del “fai da te”. Se il ponentino e le alberature della Città Giardino non sono più sufficienti a battere il gran caldo delle ultime estati romane è un diritto sacrosanto, particolarmente per le persone più anziane costrette a passare l’estate in città, alleviare la calura estiva con un po’d’aria fresca. Quello che preoccupa è l’assenza di regole da parte dell’Ater, l’ex Istituto autonomo case popolari, proprietario degli immobili, che consente agli inquilini di aggiustarsi come più sono comodi, ognuno come vuole.
Eppure non dovrebbe essere impossibile conciliare l’esigenza dei cittadini di abitare in case più fresche con quella di non deturpare un patrimonio edilizio pregiato come quello della Garbatella, l’architettura di un quartiere da sempre oggetto di studi da parte di architetti italiani ed europei e da qualche anno alla ribalta di set televisivi e cinematografici. Non è, dunque, scandaloso immaginare sovvenzioni per gli inquilini, che volessero installare gli impianti di condizionamento in posizioni dove non siano visibili, per lasciare agli estimatori della Garbatella la gioia di continuare a passeggiare per le strade e le piazze del quartiere con il naso all’insù, per ammirare le bellezze di un rione unico a Roma per la sua originalità urbanistica e la socialità dei suoi abitanti.
Copyright
tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 1 – Luglio 2004
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tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 1 – Luglio 2004





