Che “Swing”nella Città Giardino

Che “Swing”nella Città Giardino

Grande successo del Garbatella jazz festival sotto i pini della Villetta

di Gianni Rivolta

Sono venuti a centinaia, tanti giovani e tanti coi capelli brizzolati, per decretare il successo sopra ogni previsione della seconda edizione del Garbatella jazz festival, targato Cara Garbatella e Altre Vie. Nei tre giorni di kermesse musicale, infatti, a varcare il cancello della Villetta, la storica sede dei democratici di sinistra del rione popolare, sono arrivati non solo dai quartieri limitrofi, ma da tutta Roma. E ne valeva la pena. …..

Che “Swing”nella Città Giardino

Grande successo del Garbatella jazz festival sotto i pini della Villetta

di Gianni Rivolta

Sono venuti a centinaia, tanti giovani e tanti coi capelli brizzolati, per decretare il successo sopra ogni previsione della seconda edizione del Garbatella jazz festival, targato Cara Garbatella e Altre Vie. Nei tre giorni di kermesse musicale, infatti, a varcare il cancello della Villetta, la storica sede dei democratici di sinistra del rione popolare, sono arrivati non solo dai quartieri limitrofi, ma da tutta Roma. E ne valeva la pena.
Per tre sere consecutive, da giovedì 12 a sabato 15 ottobre, le note sghembe del jazz come le casette liberty della Borgata Giardino hanno creato un’atmosfera magica nel salotto buono della Garbatella.

Ne è venuta fuori una miscela particolare condita da una temperatura non ancora autunnale e da un’offerta gastronomica stile festa de l’Unità. Impossibile trovare un tavolino libero. E il popolo dei tira tardi, quelli che tre birre sono poche, chiamati all’appello dal tam tam ai piedi del Gazometro e nei locali della movida testaccina, sono rimasti in piedi delle ore per godere le aritmie dei gruppi che si sono avvicendati sul palco.
Tutti pezzi standard quelli suonati con uno swing prezioso anni Venti dal ” Red Pellini Hot Quintet” e da “Antonella Aprea & Luca Velotti Quintet”, che si sono esibiti con un’infilata di pezzi tradizionali datati anni Quaranta/Cinquanta.
La  serata finale, magistralmente condotta dal gran cerimoniere Marcello Minuti, è stata aperta da Francesca Tandoi & Caterina Palazzi per chiudere in bellezza con “Sanjust-Collatina-Bolignari Swing Sextet”.
Insomma musica godibile, tanto struscio e chiacchiere tra amici. Una fresca serata di una estate, quella del 2006 che non vuole ancora abdicare tra le casette rosse di uno dei quartieri più atipici della metropoli, dove ancora si respira l’aria genuina del paese.

 

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 3 – Ottobre 2006

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