“Garbatella tra storia e leggenda”

A fine novembre in libreria un nuovo libro di Gianni Rivolta sulla città giardino

“Garbatella tra storia e leggenda”

Dopo parecchi anni dall’edizione di “Garbatella mia” e della ricerca storica “I ribelli di Testaccio, Ostiense e Garbatella”, sta per uscire un nuovo libro di Gianni Rivolta, giornalista e scrittore, appassionato e conoscitore del vecchio quartiere Iacp. Abbiamo chiesto all’autore alcune anticipazioni su questo nuovo lavoro.

Intervista a cura di Lorena Guidaldi

“Garbatella mia” viene ancora richiesto in libreria, pur essendo esaurito da tempo. Perché non hai pensato ad una sua ristampa? …..

A fine novembre in libreria un nuovo libro di Gianni Rivolta sulla città giardino

“Garbatella tra storia e leggenda”

Dopo parecchi anni dall’edizione di “Garbatella mia” e della ricerca storica “I ribelli di Testaccio, Ostiense e Garbatella”, sta per uscire un nuovo libro di Gianni Rivolta, giornalista e scrittore, appassionato e conoscitore del vecchio quartiere Iacp. Abbiamo chiesto all’autore alcune anticipazioni su questo nuovo lavoro.

Intervista a cura di Lorena Guidaldi

“Garbatella mia” viene ancora richiesto in libreria, pur essendo esaurito da tempo. Perché non hai pensato ad una sua ristampa?
Ma, guarda, “Garbatella mia”, pur avendo venduto circa 10 mila copie, un vero caso editoriale per un lavoro di storia locale, è stato un’esperienza passata e irripetibile. Il libro si avvalse della ricca ricerca fotografica di Enzo Gori con i miei testi, che per la prima volta hanno raccontato una storia sulla Garbatella a divulgazione popolare e non per soli specialisti in architettura. Ma fu soprattutto voluto dall’editore Francesco Campanella, un caro amico purtroppo prematuramente scomparso, che con grande determinazione contribuì, insieme a noi, al suo successo. Ristampare quel libro oggi significava rovistare nelle nostre anime. Non è il caso.
Ma, allo stesso tempo, sentivo il bisogno di coprire un vuoto che è stato soddisfatto solo parzialmente dalle successive pubblicazioni sul quartiere. E quindi ecco “Garbatella tra storia e leggenda”, che dovrebbe stare il libreria a fine novembre.
Ci vuoi anticipare i contenuti e come sarà strutturato il libro?
Certo, innanzitutto sarà anche questo un testo di facile lettura.
Nelle sue pagine vengono descritti due itinerari da percorrere a piedi di circa un’ora e mezza, attraverso i quali immergersi nella storia e negli angoli più suggestivi della Garbatella.
Due passeggiate, dunque, per conoscere la bellezza di questo caratteristico quartiere, che rimane un’esperienza sociale ed urbanistica  atipica nella città di Roma. Una piccola borgata operaia a ridosso di un porto fluviale mai realizzato, progettata sognando le città giardino inglesi e tedesche.
Una serie di schede di carattere storico, ma anche fatti, personaggi e leggende popolari accompagnano ed approfondiscono la lettura.

Non ho voluto ripercorrere ancora una volta la cronologia dello sviluppo urbanistico ed architettonico della Borgata, anche se ho ripreso diverse parti importanti del primo libro. Ho preferito, piuttosto, delineare le figure più salienti legate alla nascita del quartiere, mettendo a fuoco alcuni avvenimenti solo accennati in “Garbatella mia”.
Ci saranno anche delle fotografie?
Come si fa a scrivere un libro sulla Garbatella senza immagini … Le passeggiate nel quartiere saranno riconoscibili dagli scatti a colori di Giancarlo Proietti, il vostro direttore, che collabora con me da anni e con il quale mi lega una profonda amicizia fin dagli anni ’70. Inoltre, le schede di approfondimento saranno corredate da fotografie d’archivio in bianco e nero, in parte inedite.
Da te dobbiamo sempre aspettarci delle sorprese. Questa volta che cosa ci riservi?
Non vorrei svelarvi tutto, ma vi posso anticipare che finalmente si vedranno le vere foto sulla fondazione della Borgata Giardino “Concordia”, il primo nucleo della Garbatella sorto intorno a piazza Benedetto Brin nel 1920. E ancora le cene sociali dei “pionieri”, i primi abitanti dei lotti, le ansie e i sogni di Paolo Orlando,
il tecnocrate che più di tutti volle lo sviluppo della zona industriale dell’Ostiense e la nascita del piccolo borgo operaio e marinaro.
Quando e dove lo presenterai?
Ancora è tutto da definire con l’editore mi auguro di poter condividere come in passato questa nuova esperienza con le tante persone che hanno accompagnato la mia vita e il mio impegno sociale in questo quartiere.

 

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 6 – Novembre 2009

 

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