Un giardino in Via Matteucci realizzato nell’area ferroviaria

Un giardino in Via Matteucci realizzato nell’area ferroviaria

di Fulvio De Pascale
per l’Associazione “Insieme per Ostiense”

Questa estate è stato inaugurato dal presidente del Municipio Roma XI, Andrea Catarci, e dall’assessore all’Ambiente del Comune di Roma, Fabio De Lillo, il giardino di Via Pellegrino Matteucci. Dallo stesso giorno l’Associazione “Insieme per Ostiense” espleta il servizio gratuito di apertura e chiusura dell’area verde. Il giardino fa parte del piano di assetto dell’area …..

Un giardino in Via Matteucci realizzato nell’area ferroviaria

di Fulvio De Pascale
per l’Associazione “Insieme per Ostiense”

Questa estate è stato inaugurato dal presidente del Municipio Roma XI, Andrea Catarci, e dall’assessore all’Ambiente del Comune di Roma, Fabio De Lillo, il giardino di Via Pellegrino Matteucci. Dallo stesso giorno l’Associazione “Insieme per Ostiense” espleta il servizio gratuito di apertura e chiusura dell’area verde. Il giardino fa parte del piano di assetto dell’area della Stazione ferroviaria Ostiense elaborato a fine anni 90 e poi ratificato con un accordo di programma tra governo, enti locali e Ferrovie. Successivamente, nel 2002, il Comune, con la previsione del progetto Campidoglio 2 approvato alla unanimità dal Consiglio comunale, decise di utilizzare le nuove costruzioni previste in zona come sede centrale dei propri uffici finora sparsi in tutta la città con l’intendimento di realizzare congrui risparmi sulle spese di affitti e spostamenti del personale e di accentrare il più possibile gli uffici dove i cittadini si devono rivolgere per le varie pratiche.
Proprio in questo periodo in cui si va affermando una crescente disaffezione nella politica, la realizzazione del giardino di Via Matteucci è invece la concreta rappresentazione di come va messa in pratica la “bella politica”, quella che vede realizzate le esigenze e i desideri dei cittadini (specie di quelli più piccoli) con l’attuazione di servizi prima del tutto inesistenti.

Risale infatti alla primavera del 1998 la prima raccolta di firme per chiedere un’area verde in quella zona dell’ Ostiense e sono occorsi 10 anni per superare ogni sorta di ostacoli tecnici e burocratici che solo la “politica” ha avuto la forza ogni volta di superare. Ricordo, per dare un’idea delle difficoltà superate, che il terreno su cui si trova il giardino era di proprietà delle Ferrovie dello Stato, che sullo stesso insisteva una canalizzazione interrata della linea ad alta tensione che è stata spostata altrove, che l’area del giardino è stata separata dai binari con un muro di cemento armato e che la spesa per la realizzazione del giardino è stata a carico sempre delle Ferrovie dopo una accesa discussione sull’importo del relativo finanziamento.
Per brevità non possiamo qui ringraziare quanti, tra politici e tecnici, in questi lunghi anni, costantemente sollecitati dalla nostra perseveranza, hanno reso possibile questa realizzazione. Ora ci aspettano altri impegni in vista di importanti decisioni che riguardano il nostro futuro su cui vale la pena di far sentire le nostre ragioni e la nostra voce: – la realizzazione del vasto parco attrezzato di oltre 18.000 mq. previsto nella lottizzazione di Via Capitan Bavastro e dei più volte promessi itinerari pedonali e ciclabili che, attraverso Piazzale 12 ottobre 1492, dovranno collegare in sicurezza Ostiense e Garbatella e tutta l’area del futuro comprensorio del Campidoglio 2 con la pista ciclabile della Colombo e con il Parco dell’Appia Antica;

  • che venga data priorità alla nuova sede del Centro anziani Ostiense ed a quelladell’Asilo Nido nel calendario dei lavori degli ex Mercati Generali e verificare il sito dove verrà previsto il Palazzetto dello Sport sul lato verso via Negri;  
  • dare impulso all’apertura dei cantieri per lo “Scavalcaferrovia” tra laCirconvallazione Ostiense e la Via Ostiense e per il Ponte della Scienza di cui esistono progetti esecutivi e finanziamenti;
  • che venga completamente ripristinata la sosta tariffata per evitare che prosegual’odierno caos diurno e notturno.

Sta ad ognuno di noi scegliere se rimanere testimoni passivi e quindi subire le trasformazioni del quartiere Ostiense o cercare invece di influire in maniera positiva e propositiva per migliorare la qualità della nostra vita quotidiana.

 

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 5 -Novembre 2008

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