Nuove minacce pendono sul CTO

L’11 dicembre si è svolta una affollata manifestazione nel quartiere

Nuove minacce pendono sul CTO

Cinque ospedali romani in pericolo. Ferma protesta del nostro Municipio che si associa alla mobilitazione sindacale

Si profila un ulteriore ridimensionamento dell’ospedale della Garbatella, già ridotto prevalentemente alla specializzazione ortopedico-traumatologica, privato del pronto soccorso e praticamente funzionante come un poliambulatorio. Nei tagli degli ospedali romani previsti dal piano del Commissario straordinario alla Sanità Enrico Bondi, incaricato dal governo di procedere al risanamento delle aziende in crisi, dovrebbe rientrare anche il CTO, con i suoi residui 144 posti letto e i suoi circa 500 operatori. Dopo le notizie filtrate, riguardanti il ridimensionamento e l’accorpamento di diversi nosocomi romani, è scattata subito la protesta dei segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil. In un comunicato congiunto si legge: “Dopo i tagli della Giunta Polverini e quelli alla sanità privata, il commissario vuole procedere alla chiusura di alcuni ospedali pubblici senza alcuna motivazione. Queste decisioni sono democraticamente inammissibili e inaccettabili sia nel metodo che nel merito”. Gli ospedali coinvolti nel piano Bondi, oltre al CTO, sono il San Filippo Neri, lo Spallanzani, il Forlanini, l’Eastman, l’Oftalmico. “Siamo molto preoccupati per il nostro futuro – dichiara il caposala della chirurgia oncologica del San Filippo – ma prima di chiudere bisogna creare servizi alternativi e potenziare l’assistenza nel territorio”. Preoccupante la dichiarazione del segretario della Fials Sanità di Roma: “Bisogna riorganizzare l’assistenza se si vuole evitare la bancarotta.

C’è troppa inappropriatezza nelle prescrizioni di tanti medici, ma il deficit è più pesante di quello che dicono in Regione perché nei bilanci mancano i soldi che tanti ospedali devono dare ai fornitori”.
In un comunicato congiunto il presidente del nostro Municipio Catarci e il delegato alla sanità Bertolini criticano i tagli lineari del Commissario governativo “che stanno minando la già precaria sostenibilità del sistema sanitario regionale”. Vista la riduzione dei posti letto è necessario pianificare lo sviluppo della rete territoriale con poliambulatori e residenze sanitarie assistenziali.

“Invece – si legge nel comunicato – si prevede di chiudere gli ospedali tra cui il CTO. L’ospedale della Garbatella deve invece essere rilanciato a vantaggio di tutta la Regione in chiave ortopedica-traumatologica, rispondendo alle richieste dell’INAIL di trasferire qui i suoi centri di eccellenza”. Il Municipio si associa alla mobilitazione dell’11 dicembre promossa dalle sigle sindacali, dalle associazione e da tutto il mondo della Sanità sotto la sede della Regione, per difendere il diritto alla sanità sancito dalla nostra Carta costituzionale.

 

 Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 9 – Dicembre 2012

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