Mi manda Cara Garbatella dicembre

Mi manda Cara Garbatella

di Marcello DELOGU

Finito di litigare sui Collegati, ora il Governo litiga sulla Finanziaria. Comunque vadano le cose sarà un’occasione persa per il nostro Paese che aveva perseguito, negli anni scorsi, una politica di risanamento del bilancio ed ora vede l’economia galleggiare con una moltitudine di una tantum. …..

Mi manda Cara Garbatella

di Marcello DELOGU

Finito di litigare sui Collegati, ora il Governo litiga sulla Finanziaria. Comunque vadano le cose sarà un’occasione persa per il nostro Paese che aveva perseguito, negli anni scorsi, una politica di risanamento del bilancio ed ora vede l’economia galleggiare con una moltitudine di una tantum.
La volta scorsa avevamo visto gli importi da pagare per sanare abusi commessi. Allo stato attuale non ci sono stati cambiamenti, sia perché la Regione Lazio non si è espressa se aderire o meno al Condono oppure quali limitazioni imporre nella sanabilità degli illeciti edilizi, sia perché aderendo, ha l’opportunità di aumentare fino al 10% gli importi dell’oblazione. Nell’attesa che questo nodo, di non poco conto, trovi una sua soluzione, possiamo ribadire alcuni concetti che possono portare chiarezza sugli elementi che determinano gli importi.
Primo elemento è la superficie imponibile dell’immobile.
Questa la possiamo semplicemente definire come la superficie che lascia l’impronta dell’immobile sul piano d’appoggio, ovviamente nella sua parte abusiva, e questo procedimento deve essere ripetuto per ogni piano. Vengono così comprese nel calcolo le basi delle murature. In presenza di spessi muri maestri condominiali, è prassi considerare solo la quota parte riconducibile alla spettanza del richiedente.
La normativa considera come unità di misura imponibile il metro quadrato e questo ha coefficiente pari ad 1 per la stragrande maggioranza degli ambienti abitabili. Detto coefficiente scende a 0,6 per quegli ambienti di servizio come garage, cantinole, magazzini, depositi o sottonegozi, terrazzi. Ulteriori coefficienti correttivi sono legati al binomio destinazione d’uso/superficie da verificare caso per caso.
Secondo elemento è la cubatura imponibile.
Le Norme Tecniche d’Attuazione del Comune di Roma calcolano come cubature onerose quelle comprese tra la superficie del pavimento del piano preso in esame e quella del piano superiore. Le stesse norme prevedono un’altezza minima interpiano di m. 3,20. In casi particolari si può dichiarare un’altezza inferiore ma è possibile che l’Ufficio Speciale Condono Edilizio chieda la prova documentata.
Sono considerate non onerose quelle volumetrie interrate, seminterrate o di servizio che non siano destinate all’abitazione o destinate alla presenza di persone protratta nel tempo. In pratica possiamo includere ancora garage interrati, box interrati, sottotetti non abitabili, nonché gli stenditoi o i lavatoi detti a Roma “bucatoi”.
Con un minimo d’applicazione ed esercizio si potranno così calcolare gli importi da pagare volendo presentare un’istanza di sanatoria edilizia.

 

 

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 0 – Dicembre 2003

 

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