Visionaria 2025: sale sul palco il circolo Clara Sereni

Per chiudere l’ottava edizione di Visionaria domenica 7 settembre è salito sul palco della Villetta il circolo Clara Sereni, il laboratorio di scrittura autobiografica tenuto vivo dall’entusiasmo di Gabriella de Angelis. Una ventina di partecipanti si sono alternati al microfono per leggere un saggio dei propri ricordi di scuola, tema stabilito dalla coordinatrice per sviscerare le memorie più recondite di ognuno, felici o dolorose. Proprio questo è l’obiettivo del circolo, che pratica una forma di scrittura privata, senza ambizioni di pubblicazione. “La scrittura non si può insegnare”, ha esordito Gabriella de Angelis, in aperta polemica con le scuole di scrittura creativa tanto in voga sia in Italia sia all’estero. Per i membri del circolo Clara Sereni scandagliare il passato è un modo per ritrovare la propria identità, mettere nero su bianco il dolore e cercare di superarlo, valorizzare le piccole cose e l’esperienza quotidiana. “Una strategia di sopravvivenza”, come scriveva l’autrice di Casalinghitudine, “un argine alla frantumazione.”

Tra ricordi personali e realtà eterne

Il tema di quest’anno è la scuola: 115 racconti che, tra luci e ombre, offrono un affresco realistico e variegato. La differenza di trattamento tra bambine e bambini. L’abisso incolmabile tra licei del centro e di periferia. L’educazione religiosa impartita dalle suore contrapposta all’istruzione laica degli istituti pubblici. La severità dei maestri di provincia. Un regalo inatteso che riempie di orgoglio. Le parole dure di un’insegnante che possono produrre un inconsolabile sconforto. Amicizie e competizioni tra compagni. Slanci frustrati e vere e proprie prove di coraggio. E infine la politica, che ogni tanto riesce a irrompere nella bolla senza tempo delle aule scolastiche. “Non bisogna rimpiangere il passato” ha chiosato l’organizzatrice, che ha alle spalle una lunga esperienza di insegnamento nei licei. “Non è vero che un tempo andava tutto bene. Esistono dinamiche perverse che, per qualche strana ragione, la scuola ha sempre incoraggiato.”

circolo clara sereni 7 settembre 2025
Domenica 7 settembre a La Villetta

Il circolo Clara Sereni

Era il 1984 quando lo scrittore Saverio Tutino fondò l’Archivio di Pieve Santo Stefano, una grande raccolta di lettere, memorie e diari vergati da persone comuni. Non è materiale per critici letterari, semmai per sociologi e storici. A questa esperienza si ispira Gabriella de Angelis, per cui la scrittura autobiografica ha, oltre al valore documentale della testimonianza diretta, anche una funzione catartica. “Grazie alla scrittura autobiografica si finisce per fare pace con se stessi” ci ha spiegato. “Si riesce ad affrontare dolori profondi di cui non si era mai fatta parola con nessuno.” La differenza tra conversazione e scrittura sta proprio qui: nella possibilità di tornare su ciò che si è scritto, rileggerlo, correggerlo, quasi in una continua confessione con se stessi. E poi viene la lettura ad alta voce all’interno del gruppo: un modo per condividere il peso del proprio passato, accompagnato dalla piacevole scoperta che i ricordi di ciascuno, in fondo, si assomigliano. “Vi parlo delle stesse cose che voi ricordate, e se ve le siete scordate v’aiuto a ricordarle.” Così scriveva Giovanni Mosca nel lontano 1939, nella prefazione dei suoi Ricordi di scuola.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail