Il locale dell’Ostiense rimasto chiuso dopo l’incendio del 20 dicembre
Te ne accorgi dal viavai sul marciapiedi, dai tanti commensali che si fermano soltanto per un saluto o un sorriso, dai tavoli pieni di ragazzi e signori del quartiere, che consumano un aperitivo o una delle fantastiche pastarelle e maritozzi con la panna, per i quali il locale è famoso in tutta Roma, non soltanto all’Ostiense.
Dopo la chiusura seguita all’incendio del 20 dicembre, la storica pasticceria Andreotti ha riaperto i battenti. Ripartiamo ancora più dolci, recita il manifesto in vetrina tanto atteso dai cittadini con la data della riapertura. D’altronde la pasticceria è lì dal 1931 ed ha resistito anche ai periodi più bui della storia di Roma, come i bombardamenti degli angloamericani che colpirono il quartiere il 3 e il 7 marzo del 1944.
“Sono stati giorni molto difficili”, racconta Marco Andreotti titolare dell’impresa. “Quasi tutti i dipendenti sono andati in cassa integrazione, con quell’iter decisamente complesso che la burocrazia prevede, mentre alcuni di loro hanno optato per le ferie”.
“Purtroppo l’incendio ci ha costretto a buttare tutti i cibi preparati per il periodo natalizio. Mentre un grosso quantitativo di panettoni e pandori, che si era salvato dal fumo, è stato dato ad una cooperativa di radio taxi che lo ha distribuito a varie associazioni, come ad esempio la Comunità di Sant’Egidio, che si occupano di persone che nella vita hanno avuto poca fortuna”.
“Appena ottenuto il benestare dei Vigili del Fuoco e del Comune, abbiamo dato il via ai lavori – prosegue Marco Andreotti – il grosso dei quali è stato rimuovere la fuliggine anche negli spazi più remoti”. “Purtroppo oltre ad una montagna di documenti, sono andate perse anche testimonianze storiche che riguardavano il locale o alcune foto del quartiere Ostiense, che si trovavano nell’archivio distrutto dal fuoco”.
Nonostante alcune illazioni, che ipotizzavano tra le altre cause la dolosità dell’incendio, è stato accertato che il fuoco è partito da un trasformatore andato in corto circuito e si è poi esteso.
I danni sono ancora incalcolabili, per fortuna i frigoriferi e le macchine impastatrici sono ancora tutti funzionanti.
L’impresa, fondata dal nonno Bruno, arrivato a Roma direttamente dalla Toscana, nel 2012 ha ottenuto il riconoscimento da parte dell’amministrazione di Roma Capitale di “Negozio di Interesse Storico”. Tra i tanti clienti affezionati troviamo l’architetto Massimiliano Fuksas e il regista Ferzan Özpetek con il quale Marco Andreotti ha un rapporto di amicizia vero, al punto di comparire anche in “Diamanti”, l’ultima pellicola diretta dal famoso regista italo-turco.
[Articolo pubblicato sul periodico Cara Garbatella, Anno XVIII – Marzo 2025/numero 67, pag. 6]







