Non soltanto pesce all’Isola dei sardi 2

Non soltanto pesce all’Isola dei sardi 2

Dalla Sardegna con amore, ristorante e pizzeria per tutti nel cuore della Garbatella

di Guido Barbato

Si trova proprio a due passi dal nucleo originario del nostro quartiere, il cosiddetto Pincetto, questo grande ristorante diventato ormai un caposaldo della ristorazione locale. L’indirizzo è Vicolo della Garbatella 1/9, all’angolo con Piazza Pantero Pantera.

Non soltanto pesce all’Isola dei sardi 2

Dalla Sardegna con amore, ristorante e pizzeria per tutti nel cuore della Garbatella

di Guido Barbato

Si trova proprio a due passi dal nucleo originario del nostro quartiere, il cosiddetto Pincetto, questo grande ristorante diventato ormai un caposaldo della ristorazione locale. L’indirizzo è Vicolo della Garbatella 1/9, all’angolo con Piazza Pantero Pantera.
La prima curiosità che vogliamo levarci è quella su quel numero 2 presente nel nome. Ci accoglie il titolare del locale Luigi Meloni, un oste timido e gentile che davanti a un buon caffé ci spiega che fino al 1989 gestiva un locale analogo a San Paolo con lo stesso nome, e così ha voluto battezzare quello attuale come il secondo della serie, pur non esistendo più il primo. Oggi lo gestisce insieme ai figli Romina e Beniamino, servendosi pure di alcuni camerieri sardi. Luigi ci racconta innanzitutto la sua storia. Arriva a Roma dal paese di Assolo, in provincia di Oristano, nel ’61 in cerca di occupazione. Inizia a lavorare come cameriere a Villa Stritch, per l’arcivescovo Marcinkus nell’istituzione creata per i sacerdoti statunitensi impiegati nella Curia Romana. Nel frattempo lavora anche la sera in un ristorante di Trastevere o per varie ditte di catering nell’organizzazione di cerimonie. Nel ’76, insieme ad un socio, sardo anche lui, si decide a mettersi in proprio e rileva il ristorante di San Paolo, che gestirà fino al 1989. In quell’anno infine compra il locale della Garbatella e lo amplia due anni dopo annettendogli gli spazi adiacenti dello storico ex ferramenta Ceccarelli.

Oggi il locale è uno dei più grandi del quartiere, con i suoi 350 m2 e 240 posti, parte dei quali collocati in una veranda aperta in estate. Ci preme sottolineare poi che, nel cuore storico del nostro quartiere, è l’unico ristorante in cui si possa trovare un’ampia offerta di specialità di pesce. A dispetto del nome però non abbondano le pietanze tipiche sarde, ma si trovano tutti i grandi classici: dagli spaghetti alle linguine, con cozze, vongole, alla pescatora, allo scoglio o all’astice, più i classici risotti. Le specialità del momento sono le linguine con telline pachino e bottarga (le abbiamo provate e sono squisite) e i maltagliati al pescespada con capperi olive e pachino. Altro settore su cui puntano è quello degli antipasti caldi: cannolicchi e cappesante gratinate, queste ultime anche scottate ai ferri
con aceto balsamico, moscardini e lattarini. Ma ovviamente potete gustare anche gli antipasti freddi, dalle insalate di mare alle ostriche e tutti i secondi classici dalle orate in crosta di sale al rombo, dalle grigliate miste ai fritti. I frutti di mare, arselle comprese, spesso vengono dalla Sardegna, mentre la paranza è reperita dai fornitori locali.
Per chi non ama il pesce il menù offre anche un certo numero di primi e secondi di terra, compresa qualche specialità come gli gnocchetti sardi alla Campidanese, con salsiccia semistagionata, pomodoro e pecorino sardo. Sardi sono ovviamente i formaggi, il vino in ampia scelta, i liquori e i dolci.
Infine c’è la pizza, lavorata ad arte da Massimiliano, genero di Luigi, lievitata 24 ore, preparata sottile “alla romana”, cotta in forno a legna e servita in numerose varianti: tutti i classici più alcune creazioni dello chef dai nomi curiosi: sole-luna e pizzastella. Non resta da sottolineare che su tutto il menù la scelta commerciale è quella di porzioni ampie a prezzi contenuti, il che rende il locale un’ottima meta per tutti dove levarsi un po’ di sfizi gastronomici.
Aperto tutti i giorni a pranzo e cena. Chiuso il lunedì.

 

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 6 – Marzo 2009

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