Il mercato infinito di Via Passino. Forse un altro a Piazza da Verrazzano

Mancano risposte certe da parte dell’Amministrazione centrale

Il mercato infinito di Via Passino. Forse un altro a Piazza da Verrazzano

Facciamo il punto col presidente del Municipio Andrea Catarci

Procede, in modo estremamente complesso, l’opera di recupero del Mercato coperto di Via Passino. L’intervento, nel corso degli anni, è stato modificato più volte, per adeguare le fondamenta alle normative antisismiche. Inevitabilmente si sono esaurite, durante i lavori dell’anno 2008, le originarie risorse economiche disponibili. Dopo una forzata prolungata interruzione, finalmente, all’inizio del mese di luglio, sono ripresi i lavori. I tempi previsti per l’ultimazione sono stati stimati in sei mesi e si dovrebbero concludere nel corrente mese di dicembre.
Per fare il punto della situazione abbiamo incontrato il presidente del Municipio Roma XI, Andrea Catarci: “Abbiamo pazientato, intendo i cittadini e gli operatori in primis e noi come amministratori, per oltre sette anni, è arrivato il momento di tirare le somme. Per avere una visione aderente alla realtà dei fatti e per dare ai lettori una visione d’assieme di quale sia la complessità della situazione, ritengo necessario trattare in modo distinto i lavori e i rapporti con gli operatori”, esordisce il Presidente. “I lavori sembrerebbero procedere a buon ritmo, perlomeno questa è l’idea che se ne ha vedendo il manufatto dall’esterno.
In realtà, un sopralluogo effettuato dai tecnici dei nostri uffici alla fine del mese di settembre ha rilevato delle carenze strutturali legate all’impianto elettrico, agli ascensori e ai magazzini di stoccaggio merci. Carenze nella struttura che sembrerebbero essere confermate anche da voci ufficiose vicine alla ditta che sta effettuando i lavori. Ci aspettiamo, ovviamente, che nel momento in cui il mercato ci sarà riconsegnato, non ci siano problemi di sorta; ci aspettiamo cioè che la riqualificazione sia completa e non a metà, a meno che l’Amministrazione centrale, resasi conto del fatto che non riesce a completare i lavori, non ritenga che sia il caso di affidarli direttamente al Municipio, predisponendo al contempo un adeguato stanziamento tale da permetterci di terminarli.
In mancanza di questa condizione -continua Catarci – non considereremo concluso l’iter dei lavori, con conseguenze ad oggi imprevedibili. C’è da dire che, ad una nostra richiesta scritta nella quale chiedevamo lumi al Dipartimento per ciò che riguarda lo stato di avanzamento dei lavori, non è ancora giunta risposta alcuna”. Catarci prosegue: “Per quanto riguarda i rapporti con gli operatori del mercato, fermo restando la nostra chiarissima intenzione di restituire l’area del Mercato coperto alla sua vocazione commerciale (con gli operatori del mercato siamo stati chiari sin dall’inizio di questo percorso che prevedeva al termine dei lavori il loro reintegro negli spazi di Via Passino), per venire incontro alle richieste di alcuni di loro che, dopo anni di lavoro in Via di Santa Galla, sono spaventati dall’idea di dover stravolgere nuovamente una rete commerciale costruita a fatica, abbiamo concordato di proporre al Dipartimento l’uso dell’area di servizio sita di fronte a Piazza Giovanni da Terrazzano, dopo la sua trasformazione di parte del parcheggio in plateatico. Anche in questo caso c’è da sottolineare, semmai ce ne fosse bisogno, la reticenza nel rispondere da parte della Amministrazione centrale, di assumere cioè una presa di posizione che ci permetta di capire se c’è la volontà, da parte della Giunta Comunale, di voler predisporre uno stanziamento di bilancio tale da coprire le spese di realizzazione di un nuovo mercato. E’ secondo ma il caso di ribadire – prosegue – che questa proposta, legata all’individuazione dell’area di Piazza da Verrazzano, è stata partorita unitariamente dal Municipio XI. Si tratta del riuso di un’area privilegiata, nell’intersezione di un perimetro che sarà da un lato quello di Campidoglio 2 e l’albergo di Fuksas e dell’altro delle nuove urbanizzazioni di Via Palos. Proprio per questo ho in mente un nuovo assetto mercantile, costruito con un’immagine che non potrà più essere quella dei vecchi manufatti per la vendita come quelli impiantati oggi in Via di Santa Galla ma più vicini al nuovo assetto estetico della zona. E’ chiaro che, se sarà costituito questo nuovo mercato e se i suoi tempi di realizzazione non saranno dilatati a dismisura, sarebbe ovvia l’inutilità di un doppio spostamento e sarebbe cura del Municipio fare in modo che l’attuale situazione di Via di Santa Galla sia congelata sino alla realizzazione della nuova struttura, ferme restando le nostre prerogative e le garanzie dovute da parte del Comune”.
Catarci conclude: “Presupponendo quindi che alla fine si avranno due mercati, penso a quello di Via Passino popolato da un nucleo di operatori dedicati alla vendita tradizionale col quale far coesistere una rete di servizi ed una serie di venditori più vicini alle sensibilità del mercato equo solidale. Un’area cioè di vendita variegata che potrà offrire sia prodotti classici che quelli legati alle produzioni ONG ed all’altro mercato”.

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 7 – Dicembre 2010

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