Via al bando pubblico per la piscina di viale Giustiniano Imperatore

Un fulmine a ciel sereno per la lazio nuoto

di Massimiliano GIOVANNOLI

E’ in forse la permanenza della Lazio Nuoto nella piscina di viale Giustiniano Imperatore a San Paolo. Il 16 gennaio, infatti, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il bando di concessione per l’impianto sportivo e nei giorni seguenti l’Assessore allo Sport Daniele Frongia, a confermare le intenzioni della amministrazione comunale, ha dichiarato che verrà messo “ a bando il più alto numero di impianti in scadenza, scaduti o chiusi, dando ai cittadini la possibilità di usufruire di spazi sportivi adeguati e di livello. Questo è solo il primo bando previsto per il 2019, ne seguiranno a breve altri”.
Stiamo parlando di un provvedimento, che riguarda l’ impianto sportivo realizzato al pian terreno di viale Giustiniano Imperatore 199, uno stabile costruito qualche anno fa, per ospitare le famiglie allontanate da casa in seguito all’abbattimento di un edificio pericolante a poche decine di metri di distanza. Lì, nel 2010, è stata ricollocata la società sportiva Lazio Nuoto, ma la sua presenza nel territorio è molto più lunga. Risale infatti a più di 30 anni fa l’apertura della prima piscina comunale targata
Lazio in uno stabile attiguo.
Un rapporto che però attualmente – sostiene l’assessorato- è figlio di una concessione ” scaduta e senza richiesta di prolungamento”. Di diverso avviso è Massimo Moroli, presidente della Lazio Nuoto.
Questa estate, a detta di alcuni organi di stampa, avrebbe avuto assicurazione dal presidente della commissione sport del Comune Angelo Dario che ci sarebbero voluti almeno un paio d’anni prima che la struttura venisse messa a bando. Infatti la Società stava già preparando il project financing, il reperimento di fondi a garanzia per la iscrizione al bando pubblico.
C’è preoccupazione e sconcerto tra gli utenti e gli atleti delle piscina di viale Giustiniano Imperatore “la società è cresciuta con noi ragazzi del quartiere- sottolineano molti di noi, nel corso degli anni, hanno contribuito a portare medaglie, tra cui molte olimpiche.
Non vorremmo che la S.S. Lazio Nuoto dovesse veramente lasciare la piscina comunale” .
Qui sono iscritti moltissimi romani che da anni praticano sport a prezzi popolari; infatti sono 1800 i soci ai quali “sarà comunque garantito, nelle more dell’esecuzione del bando – fa sapere l’assessore Frongia – il normale svolgimento delle attività”.
Questa per la Lazio Nuoto sarà la gara più faticosa: non ci si batte per coppe o medaglie, ma per ben sei corsie di venticinque metri.

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