Un appello a Eataly, alle FS, al Comune e all’8° Municipio Riscopriamo i reperti conservati nei sottopassaggi dell’Ostiense Chiusi al pubblico per motivi di igiene e sicurezza, vengono attribuiti a una prestigiosa residenza del 1° o 2° secolo dC denominat

Un appello a Eataly, alle FS, al Comune e all’8° Municipio

Riscopriamo i reperti conservati nei sottopassaggi dell’Ostiense

Chiusi al pubblico per motivi di igiene e sicurezza, vengono attribuiti a una prestigiosa residenza del 1° o 2° secolo dC denominata “Horti Serviliani”

di Fulvio De Pascale, Presidente dell’Associazione Insieme per l’Ostiense

Nell’ormai lontano 2001 l’Associazione Insieme per Ostiense ebbe modo di organizzare due “domeniche ecologiche” che allora erano finanziate dal Ministero dell’Ambiente attraverso il Comune di Roma ed il Municipio Roma XI. In occasione di una delle due domeniche, mediante un’intesa operativa con la Soprintendenza Archeologica di Roma e la Rete Ferroviaria Italiana, riuscimmo a far aprire per qualche ora e a far visitare, in via del tutto eccezionale, un sito archeologico del tutto sconosciuto al pubblico che si trova tuttora sotto terra in un sottopassaggio della Stazione Ferroviaria Ostiense che allora collegava l’ex Air Terminal Ostiense con i vari binari, successivamente chiuso per motivi di igiene e sicurezza. In questo sito si trovano ben conservati alcuni manufatti che, secondo gli studi effettuati, risalgono al 1° o 2° secolo d.C., con absidi; successivamente nei pressi sorse una piccola necropoli e poi nel 4° secolo alcune opere idrauliche con una fontana ed una piccola cisterna.
Secondo alcuni studi più recenti condotti dalla dott.ssa Barbara Roggio, illustrati nel libro “Archeologia e GIS: uno studio diacronico delle trasformazioni dell’area Ostiense di Roma”, si è anche ipotizzato che questi manufatti possano far parte di una prestigiosa residenza denominata “Horti Serviliani” e che comunque la zona fuori le Mura Aureliane che ora comprende l’Ostiense e la Garbatella non fosse soltanto un suburbio desolato dedicato solo alle sepolture (come peraltro emerso anche negli scavi avvenuti anni fa negli ex Magazzini Generali ora Scuola Antincendi di Via del Commercio col ritrovamento di sepolcri solo di bambini inumati in una particolare modalità). Purtroppo negli anni travagliati che ha vissuto l’ex Air Terminal Ostiense fino all’odierna ristrutturazione avvenuta nel 2012 si sono perse le testimonianze dell’area archeologica e ciò anche su Internet dove fino al 2007 era possibile consultare un sito dal titolo “Area archeologica Convivium”.
Colgo quindi l’occasione per suggerire al Municipio Roma VIII di farsi promotore presso Eataly, le Ferrovie dello Stato e la Soprintendenza Archeologica di Roma al fine che, tramite il passaggio ancora esistente nel piano interrato tra la sede di Eataly ed il citato sottopassaggio ferroviario, venga reso possibile l’accesso e la fruizione e la relativa valorizzazione del sito archeologico. Spero che Eataly, che ha già dato luogo a diverse fruttuose collaborazioni a fini culturali sia con il Comune di Roma sia con altre entità pubbliche e private, non voglia perdere l’occasione di valorizzare i resti dell’abitazione più antica del quartiere Ostiense, che si trovano solo a qualche metro di distanza dalle proprie strutture.

 

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 10 – Aprile 2014

 

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail