Traffico caotico intorno a Eataly e a Casa Italo A un anno dall’inaugurazione del grande negozio alimentare all’Ostiense e della fermata del treno Italy restano irrisolti molti problemi di viabilità. Le proposte dell’Associazione Insieme per l’Ostiense

Traffico caotico intorno a Eataly e a Casa Italo
A un anno dall’inaugurazione del grande negozio alimentare all’Ostiense e della fermata del treno Italy restano irrisolti molti problemi di viabilità. Le proposte dell’Associazione Insieme per l’Ostiense

di Fulvio De Pascale
dell’Associazione “Insieme per L’Ostiense”

E’ passato oltre un anno da quando si è avuta in piazzale 12 ottobre 1492 l’inaugurazione di Eataly e insieme di Casa Italo, con il binario 16 della Stazione Ferroviaria Ostiense utilizzato come fermata del Treno Italo. La precedente amministrazione comunale guidata eatalyda Gianni Alemanno è stata più volte sollecitata dall’Associazione Insieme per Ostiense con proposte concrete e suggerimenti, tesi a risolvere le varie problematiche del piazzale, sia sotto il profilo della viabilità e dei parcheggi, sia della sicurezza e del futuro dei previsti insediamenti degli uffici comunali. Alla fine nessuno ha fornito risposte e i vari interlocutori hanno lasciato del tutto insoluti i problemi scaricando le responsabilità su altri dipartimenti della stessa Amministrazione o sulla Polizia municipale o sul municipio. Ora ci si augura che con la nuova Amministrazione comunale guidata da Ignazio Marino possano essere affrontate e risolte nei giusti tempi le criticità: avevamo proposto l’estensione della sosta tariffata al piazzale e  il posizionamento di dissuasori per evitare la sosta selvaggia in punti
nevralgici (infatti a volte capita che anche con il parcheggio di Eataly semivuoto c’è qualcuno che preferisce la sosta selvaggia).
Avevamo anche proposto di verificare la possibilità di sostituire l’incrocio tra Via matteucci, Via Benzoni e Piazzale 12 ottobre 1492 con una mega rotatoria che liberebbe dal caos l’incrocio di Via matteucci.
Alla base di tutto credo che ci sia da parte della nuova Amministrazione comunale la necessità di riportare al più presto tutti a rispettare le regole più elementari di convivenza e civiltà: per esempio, a qualsiasi ora è possibile vedere auto, camion e autobus che, provenendo dal Terminal Ostiense, al semaforo girano a sinistra su via Benzoni, nonostante ci sia da sempre il segnale che si può andare solo dritti verso Via Ostiense, tagliando la strada a chi viene dalla parte opposta; oppure auto parcheggiate in sosta selvaggia sugli spartitraffico che bloccano per molto tempo il passaggio di autobus turistici; e ancora auto che occupano i posti riservati ai taxi o salgono sui marciapiedi o entrano contromano nel parcheggio riservato a Casa Italo e poi occupano gli spazi pedonali.
Tutto ciò senza alcuna sanzione. A questo aggiungiamo che ormai da anni le strisce blu e bianche su Via matteucci e strade limitrofe sono disegnate per terra ma non sono presidiate di giorno e ancora meno di notte nei venerdì e sabato in cui la sosta dovrebbe essere controllata fino alle 3 del mattino dagli ausiliari del traffico dell’Atac. eataly
Credo sia inevitabile auspicare che un posto fisso della Polizia municipale monitorizzi ciò che accade. A tutto  questo poi aggiungiamo le varie denunce presentate da persone che, dirette a Eataly, si sono viste chiedere denaro da improvvisati parcheggiatori abusivi. C’è chi abbozza e paga per evitare guai; altri, come si può leggere specie sulle notizie locali on-line, hanno chiamato le forze dell’ordine e fatto arrestare gli estorsori. Per la sosta selvaggia è stato richiesto l’intervento della Polizia municipale sia dai singoli che dal municipio, ma gli interventi sono stati, causa (dicono) carenza di personale e di fondi, sporadici e finora del tutto infruttuosi.
Auspichiamo infine che il Comune cancelli il progetto della Giunta Alemanno di far costruire i nuovi insediamenti per gli uffici Comunali ai costruttori a loro spese e poi pagare loro l’affitto. Il cuore dell’operazione Campidoglio 2, ideata ai tempi di Veltroni e morassut, era proprio quella di costruire la nuova sede degli uffici comunali con le proprie forze, con dismissioni e mutui, nell’ottica di risparmiare sugli affitti. Quale buon padre di famigli, dopo aver comperato un terreno per costruire la sua nuova casa, prenderebbe poi la decisione di farsela costruire a spese dei palazzinari per pagargli l’affitto?

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 9 – Dicembre 2013

 

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