Per fare l’albero ci vuole il parcheggio

Chi l’ha detto che gli alberi possono crescere solo nei prati? Nel parcheggio di Eataly nasce un vero e proprio “Frutteto di quartiere” con 35 diversi ceppi. 

Arrivare da Eataly, entrare nell’area di sosta e al posto delle macchine trovarsi davanti un frutteto metropolitano, è questa l’ultima iniziativa dell’azienda ai confini tra Garbatella e Ostiense. L’idea è stata promossa dall’associazione Zappata Romana, che da anni, coinvolge i cittadini tramite iniziative ambientali rendondo i quartieri romani più ospitali e colorati. Stavolta sotto a chi tocca? A Eataly. Proprio nel grande parcheggio di fronte all’entrata infatti, sono stati piantati ben 35 gli alberi, dal melo cotogno, al pioppo cipressino fino al sambuco, tutti inseriti in strutture di legno. Accanto ad ogni pianta potrete trovare le informazioni relative alle diverse varietà. Ma non solo, si può anche leggere a chi è stato donato l’albero. I soggetti assegnatari sono tanti, tra cui le scuole Aurelio Alonzi, Macigni Strozzi o Cesare Battisti, i parchi Colombo, Casa del Parco o della Garbatella, l’Associazione Orti urbani di Tor Carbone e così via, e ad ognuno di loro spetta custodire e salvaguardare il proprio arbusto.“Gli alberi rimarranno lì fino ad autunno” ci dicono dall’associazione, “poi saranno donati alle rispettive scuole e comitati. Quelli donati, saranno rimpiazzati da altri nuovi, che saranno a loro volta donati.”

Oltre a piantare alberi però, si pianta anche speranza; ossia quella di difendere il clima, la natura e molte specie animali, tra cui le nostre amiche produttrici di miele. E meno male! Perché come diceva un certo Albert Einstein, “Se le api scomparissero dalla faccia della terra all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita.” E visto che i membri di Zappata Romana ci tengono a salvaguardare la specie umana, non è la prima iniziativa che lanciano a favore delle api. Già con il progetto “Bee the Future” infatti, l’associazione aveva praticato una riforestazione di 100 ettari con diversi fiori. Insomma, stessa filosofia, ma diversi progetti. 

Dunque, se dovesse venirvi in mente di fare un giro da Eataly, oltre a strafogarvi di cibo, potete fare un salto al nuovo “Frutteto di quartiere”. 

Di Ilaria Proietti Mercuri

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