“Quando Suor Cecilia chiama non si può dirle di no”. E così anche quest’anno il gruppo di figlie e figli delle nonnine ospiti della Casa di Riposo delle Suore di Gesù Eucaristico, ha risposto all’appello e si è inventato un testo da rappresentare per le feste natalizie.
Lo spettacolo è dedicato a Roma. L’idea è stata suggerita dalla stessa direttrice dell’istituto: “Abbiamo la fortuna di vivere nella città più bella del mondo, – ha sottolineato suor Cecilia- celebriamola!”. Così, Alfredo, Andrea, Aurora, Deborah, Elena, Loredana, Laura, Marcella, Marilena e Mirella, hanno scelto un monumento o un luogo importante e rappresentativo di Roma e scritto una breve presentazione, con qualche inserimento di frasi in dialetto romanesco, per poi interpretarla in prima persona: “Io sono Trinità dei Monti” o “Ecchime qua, chiamateme sua maestà, so’ er Colosseo”.
E poi Paola, cui è stata affidata la regia, ha collegato i vari luoghi e monumenti tra di loro come se fosse una passeggiata che dal Gianicolo arriva alla Garbatella, ultimo luogo celebrato nella pièce, perché lì ha sede l’Istituto. Alle anziane ospiti è stata riservata una parte importante: Agata, Anna, Dolores, Eugenia, Gabriella, Lidia, Luigina, Maria, Maria Clara e Stefania intervengono infatti con battute in romanesco per sottolineare alcuni passaggi, come: “A parlà nun ce se crede”. La meno giovane ha 96 anni, ed è felice di “fare l’attrice”, come lo sono tutte le altre.
Nel testo sono stati inseriti riferimenti storici e aneddoti legati a leggende entrate ormai a far parte dei miti della Capitale. E, ad intermezzare i vari brani, le protagoniste recitano anche poesie in dialetto di Trilussa e del Belli. Ma è la musica a riempire con allegria e sentimento tanti spazi dello spettacolo, sia con canzoni della tradizione romana che con brani inediti del musicista Renato Di Benedetto, che, insieme agli “attori” e alla regista, ha generosamente speso molto del suo tempo per la riuscita dell’impresa. E’ proprio il suo brano “Roma bella Roma” a dare il nome allo spettacolo.
Il progetto non sarebbe stato completo senza le immagini della città: ci ha pensato Giancarlo Proietti il direttore editoriale di Cara Garbatella, che, scegliendo tra le migliaia di foto e video del suo archivio personale, ha creato uno sfondo di Roma davvero emozionante. “Non si poteva davvero fare a meno dell’aiuto di Giancarlo – sostiene Suor Cecilia – lui si occupa pure della parte tecnica, un vero angelo”.
“E ci sono anche sorprese che non si possono svelare – dicono gli attori in coro – e che sono riservate a chi avrà voglia di venire domenica 15 dicembre alle 16:30 a vedere il nostro spettacolo”.
L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.
[Articolo pubblicato sul periodico Cara Garbatella, Anno XVIII – Dicembre 2024/numero 66, pag. 6]






