“Questi non sono titoli di coda, ma un nuovo palcoscenico da far calcare a future avventure” con queste parole Maya Vetri, dopo anni di proficuo lavoro tra le associazioni culturali del territorio, ha sottolineato la sua uscita dalla Giunta dell’VIII Municipio e il nuovo ruolo che andrà a ricoprire: quello di capostaff nella segreteria di Massimiliano Smeriglio, il neoassessore alla Cultura in Campidoglio. Il suo posto in via Benedetto Croce lo coprirà Luciano Ummarino, volto noto di Casetta Rossa, lo spazio sociale di via Giovan Battista Magnaghi alla Garbatella.

Maya Vetri, eletta nel 2021, risultò la consigliera con più preferenze tra le file della maggioranza, con la lista Sinistra Civica Ecologista. Nel tempo ha raccolto molti consensi per la sua presenza e il suo costante impegno nelle politiche culturali, in quelle di genere, di partecipazione e memoria.
Luciano Ummarino, invece, classe 1973, fu consigliere nel 1997 dell’ex Circoscrizione Roma 11 (oggi Municipio Roma VIII) come indipendente nel partito di Rifondazione Comunista. È tra i fondatori di Casetta Rossa e del Centro Sociale La Strada a Garbatella.
Novità anche per l’assessora alle Politiche Scolastiche ed Educative, Francesca Vetrugno, a cui viene affidata la delega alle politiche di genere.
“È un orgoglio sapere che l’esperienza costruita insieme in questo territorio oggi si possa mettere al servizio di Roma, – scrive sui suoi profili social il Presidente del Municipio, in riferimento al nuovo ruolo di Maya Vetri – sapendo che questo laboratorio culturale ha prodotto tanto, mettendo radici profonde negli anni, attraverso stagioni diverse, e che questo possa servire oggi per una città dove deve diventare un’ossessione il lavoro sulle periferie e sui territori.
Entra Luciano Ummarino, – continua Ciaccheri – la persona migliore per costruire una continuità eretica con quello che abbiamo realizzato fino ad oggi, con esperienza, visione internazionale e una storia straordinaria di attivismo per la città, nel mondo ma soprattutto in questo territorio, in questo Municipio, dove cultura, partecipazione, memoria sono state parte di una visione del mondo e non un appuntamento estemporaneo e appariscente.E’ quello che crediamo serva a sinistra: municipalismo, generosità, sguardo largo e attivazione comunitaria”.
Le opposizioni criticano la scelta del minisindaco
Ma non tutti la pensano così. In un comunicato congiunto tra i partiti di Forza Italia e quello di Giorgia Meloni, si sottolinea come il recente cambio di assessore rappresenti un passo indietro in termini di rispetto delle “quote rosa” e di parità di genere.
Polemiche anche da Simonetta Novi, consigliera di Azione, che in una nota afferma: “si è persa un’opportunità per far crescere una classe dirigente al femminile”.
[Articolo pubblicato sul periodico Cara Garbatella, Anno XVIII – Dicembre 2024/numero 66, pag. 2]









