“Li Scalini” de Marisa

“Li Scalini” de Marisa

Una trattoria ma anche un pezzo di storia della Garbatella.
Capostipite Derna, 93 anni, una delle storiche “Sgarbatelle”

di Guido Barbato

Lo storico locale di via Roberto de Nobili 17, “Li Scalini”, cambia di nuovo gestione. Torna a condurlo la famiglia Chessa, che è da sempre legata alle vicende del quartiere. Vi lavorano in cucina le tre sorelle Mirella, Anna e Marisa, insieme a Marina, figlia di quest’ultima.
Dopo alcune  tristi vicissitudini familiari si sono riappropriate del locale, che avevano già gestito fino al 2000, e nel quale oggi si impegnano con rinnovato entusiasmo. …..

 “Li Scalini” de Marisa

Una trattoria ma anche un pezzo di storia della Garbatella.
Capostipite Derna, 93 anni, una delle storiche “Sgarbatelle”

 di Guido Barbato

Lo storico locale di via Roberto de Nobili 17, “Li Scalini”, cambia di nuovo gestione. Torna a condurlo la famiglia Chessa, che è da sempre legata alle vicende del quartiere. Vi lavorano in cucina le tre sorelle Mirella, Anna e Marisa, insieme a Marina, figlia di quest’ultima.

Dopo alcune  tristi vicissitudini familiari si sono riappropriate del locale, che avevano già gestito fino al 2000, e nel quale oggi si impegnano con rinnovato entusiasmo.
Noi abbiamo fatto una chiacchierata con Marisa, la titolare, e sua sorella Mirella, e l’entusiasmo che esse portano ci ha travolto come un fiume in piena. Ci fa piacere, e ci sembra un tributo doveroso da parte del nostro giornale, ricordare qui alcuni aneddoti della famiglia e del locale in questione.
Le tre nostre “ostesse” sono figlie della notissima signora Derna, che compirà 93 anni il prossimo 25 aprile (!!!), e che abita alla Garbatella da prima della seconda guerra mondiale, e da sempre ne arricchisce la vita e il folclore.
Marisa, 74 anni pieni di energia, è cresciuta agli Alberghi con la madre insieme ad altri 6 tra fratelli e sorelle. Con i bombardamenti si trasferirono per breve tempo a Tormarancia, per poi tornare alla Garbatella in un bilocale camera e cucina. Ricordando quei tempi esclama: “Ma come stavamo bene! Uno dormiva in corridoio, uno ai piedi del lettone, uno in mezzo e quattro in sala da pranzo”.
Fin da giovane mamma Derna ha svolto nel quartiere ogni sorta di lavoro. Lavava i panni a pagamento o in cambio di cibo o di oggetti di vestiario per la famiglia. Per un certo periodo puliva il cinema Garbatella aiutata dalle figlie, che si occupavano della raccolta delle cicche di sigaretta: le aprivano, raccoglievano il tabacco residuo e lo suddividevano in prima e seconda scelta (a seconda del catrame accumulato) per rivenderlo.
E poi infinite altre attività, sempre con uno spirito al confine tra un onesto guadagnarsi il pane quotidiano e il donare un po’ di sé al quartiere che tanto amava e che tanto l’ha riamata.

Finché negli anni ’50 fonda, insieme ad altre madri di famiglia, una associazione chiamata “Le Sgarbatelle”, una sorta di straordinario ibrido fra una società di mutuo soccorso, un centro socio-culturale e un dopolavoro, tutto al femminile. A quei tempi erano uso nella Roma popolare queste “Società”. Qualunque donna volesse aderire, versando una piccola quota mensile diventava socia di questo “circolo esclusivo” i cui aderenti si assicuravano sostegno economico nei momenti difficili, organizzavano feste, spettacoli e gite fuori porta.
Proprio per questa sua attività Derna nel 2000 è stata nominata “Nonna della Garbatella” e celebrata dal vicesindaco presso il centro anziani di via Pullino. Derna oggi non si muove più da casa, ma ha lavorato fino a 86 anni e le figlie ricordano con giusto orgoglio che è sempre stata pronta fin dalle 7 del mattino in negozio, determinata, infaticabile e combattiva.
L’energia di Derna è evidentemente scritta nei geni, perché le figlie e la nipote l’hanno ereditata in pieno, riversandola nell’entusiasmo con cui oggi gestiscono la loro trattoria.
Marisa ce ne racconta brevemente la storia. Il locale nasce praticamente insieme al quartiere, gestito dalla famiglia Rascelli, come osteria per la mescita del vino e il ritrovo degli uomini per le tradizionali partite a carte. Successivamente è anche tabaccheria. Cambia numerose volte gestione e si caratterizza soprattutto come trattoriola per gli operai del quartiere.
Nel ’74 lo rileva Derna insieme al marito Rinaldo. Nel ’78 la gestione passa alla figlia Marisa che lo conduce fino al 2000 e, dopo sei anni di pausa, lo riprende ad agosto 2006.
Oggi la trattoria (aperta tutti i giorni a pranzo e cena, tranne la domenica e il lunedì sera) continua ad offrire un menù di cucina tradizionale romana con ottime pietanze a prezzi contenuti.
Pranzarci o cenarci non vuol dire solo consumarci un pasto, ma trascorrere un paio d’ore a contatto con una famiglia e un locale che sono un tutt’uno con il quartiere, la sua storia, il suo carattere popolare e colto allo stesso tempo. Persone e luoghi che raccontano storie di lotta per la sopravvivenza ma anche di grande dignità, umanità e solidarietà. Sono i valori che caratterizzano da sempre la gente del nostro quartiere, di cui ci piace essere testimoni e di cui ambiremmo essere, anche solo parzialmente, dei diffusori efficaci come le splendide Derna e Marisa.

 

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 4 – Aprile 2007

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