Di Enrico Recchi
“Preparare e mettere in posa 200 metri quadri di vetrate colorate è stato un lavoro difficile e impegnativo. Ma il risultato è stato davvero gratificante. Contribuire a far tornare all’antico splendore un edificio dell’800 è stato incredibile e meraviglioso.” Donata Longo, artigiana e artista, spesso ideatrice dei disegni delle sue vetrate, racconta di questo prestigioso lavoro con la luce della passione negli occhi. La sua Vetreria Artistica PIGRECO di via Via Giacomo Biga, proprio dietro l’ex mercato coperto della Garbatella, è venuta recentemente alla ribalta in occasione della riapertura dell’edificio della Serra Moresca dentro Villa Torlonia sulla Nomentana, di proprietà del Comune di Roma. Proprio nell’ambito di tale progetto di restauro, Pigreco ottiene nel 2008 la commessa per le vetrate che la impegnerà fino al 2011.
A dicembre 2021,infatti, dopo un restauro durato 14 anni è stata finalmente riaperta al pubblico l’estrosa costruzione arabeggiante voluta dal principe Alessandro Torlonia (1800-1886).
Progettata dall’architetto veneto Jappelli nel 1839, la serra sorprendeva ospiti e visitatori per le sue forme moresche e per l’utilizzo di materiali all’epoca scarsamente impiegati nello Stato Pontificio: la ghisa e il vetro. All’interno, filtrata da splendide vetrate multicolore dalle forme orientali, la luce del sole andava a scaldare un giardino d’inverno nel quale avevano trovato sede piante all’epoca sconosciute ai più come l’ananas, l’aloe e l’agave.

Dopo essere stata la residenza di Mussolini dal 1925 al 1943, Villa Torlonia e le sue costruzioni divennero, dal giugno del 1944, una delle sedi degli alleati che avevano liberato Roma. Ritornata alla famiglia Torlonia, la Villa venne acquistata dal Comune di Roma nel 1977 e riaperta al pubblico l’anno seguente. Tutti gli edifici della villa però avevano subito nel tempo danni gravissimi e solo dagli anni ’90 è iniziata l’opera di restauro.
Per la Serra Moresca erano rimasti in piedi solo i muri perimetrali, essendo nel tempo crollato il soffitto, distrutte le vetrate, scomparsi gli arredi e cresciuta al suo interno una fitta vegetazione spontanea.
E’ in questo quadro d’insieme che la Vetreria Pigreco ottiene l’incarico di ricostruire le vetrate un tempo esistenti.
Donata Longo, autodidatta, inizia la sua attività nel 1975 nel rione Monti. Oltre che a Roma, nel 1985 apre un laboratorio di vetrate artistiche ad Atene in Grecia, realizzando opere di alta qualità in entrambi i paesi.
Nel tempo matura una notevole esperienza nel settore utilizzando anche suoi disegni o di altri artisti, per chiese, ospedali, edifici pubblici e privati.
Tra le varie opere di rilievo realizzate da Pigreco in Italia ci sono la vetrata per l’Ospedale Villa San Pietro di Roma e il restauro di quelle di una sala del Quirinale.
Tornata in Italia Donata Longo trasferisce il suo laboratorio al Pigneto per poi spostarsi alla Garbatella ed è ancora innamorata del suo lavoro:” Quando faccio una vetrata, sono ancora affascinata dagli effetti che la luce produce attraversandola e mi sorprende la bellezza dell’effetto luminoso”.
Circondata dai suoi strumenti di lavoro, nel suo laboratorio oltre alle vetrate a piombo Donata realizza con lo stesso materiale anche mosaici, lampade, specchi, piatti e altri oggetti e tiene corsi per apprendere l’antica arte della lavorazione del vetro.




