La scuola Alonzi una vittoria per il quartiere

La scuola Alonzi una vittoria per il quartiere

di Ottavio ONO
Presidente del 45° Circolo Didattico

Il primo grande passo in avanti, è stato fatto, il 17 ottobre con l’intervento del sindaco di Roma Walter Veltroni alla scuola Alonzi si è interrotta la procedura di sfratto. La scuola, infatti, di proprietà dell’Ipost, avrebbe dovuto abbandonare l’attuale sede, di via Valignano, …..

La scuola Alonzi una vittoria per il quartiere

di Ottavio ONO
Presidente del 45° Circolo Didattico

Il primo grande passo in avanti, è stato fatto, il 17 ottobre con l’intervento del sindaco di Roma Walter Veltroni alla scuola Alonzi si è interrotta la procedura di sfratto. La scuola, infatti, di proprietà dell’Ipost, avrebbe dovuto abbandonare l’attuale sede, di via Valignano, per far posto agli uffici dell’Istituto di previdenza postelegrafonici. Collocazione questa che avrebbe sdradicato dal quartiere due piccole scuole, la materna e l’elementare “Aurelio Alonzi”, che dal febbraio 1980 sopravvivono, tra precarietà strutturali e difficoltà logistiche, in questo bellissimo e un “po’ sgarrupato” edificio.
La trattativa sulla vendita, interrotta in un primo momento dall’Ipost, è stata riaperta “anche grazie all’intervento del ministro per le comunicazioni Maurizio Gasparri, che è intervenuto sull’Ipost, per rimuovere gli ostacoli” ha detto il sindaco Veltroni ed ha poi proseguito “Noi acquisteremo la scuola, compreso il parco (ex villa nove maggio) e gli altri edifici, sarà un investimento importante”.
Il sollievo con cui sono state accolte queste parole, dai numerosi partecipanti alla piccola manifestazione, si è tramutato in una vera e propria festa, applausi, cori di ringraziamento dei bambini, a dimostrazione di quanto fosse sentito il problema di un eventuale sfratto. L’accoglienza riservata al primo cittadino, caratterizzata dal clima festoso dell’evento; salutato dai cori dei più piccoli sul tema della multietnicità, fino ad intonare, i più grandi, canzoni come “Immagine” e “C’era un ragazzo” accolta quest’ultima con la partecipazione del Sindaco stesso al coro. Entusiasmo e gioia, come si conviene ad una festa riuscita, la lettura delle lettere scritte dai bambini all’indirizzo del Sindaco hanno completato il momento. Grandi sono, in ogni modo, le attese per il futuro della scuola Alonzi corroborate dalle assicurazioni del Sindaco, e dalle dichiarazioni dell’assessore al patrimonio Claudio Minelli “le trattative ripartono ora da una valutazione che sarà fatta da noi e dall’Ipost”.
Acquisire l’intero complesso sarebbe per il quartiere, quanto di meglio si potesse sperare, un risultato insperato frutto della partecipazione dell’impegno e della solidarietà. La continuità didattica sarebbe così salvaguardata. Si configura inoltre la possibilità che l’edificio che ospita l’Alonzi diventi un elemento di qualità per il quartiere integrandosi in un progetto che contempli l’intero complesso, parco annesso, in attività omogenee e compatibili con la scuola.
Una scuola giardino in una città giardino seguendo il modello della Garbatella. Una scuola pulita lucida e brillante si è congedata dall’On.le Veltroni, bella, come non era mai stata vista, nel suo lindore ritrovato, anche il povero giardino esterno, raro esempio di paleobotanica cittadina, costretto ad assumere un aspetto più consono alle circostanze, sono stati rimossi degli antichi reperti risalenti alla prima rottamazione, con sommo dispiacere dei collezionisti di modernariato affranti per la scomparsa del piccolo museo a cielo aperto. Anche il percorso ad ostacoli che ogni mattina si compie, per arrivare a scuola era stato spazzato via.
Gli unici soddisfatti: tutte quelle persone che ogni mattina assistevano ad uno spettacolo non proprio scelto, ed in assenza di telecomando, si era costretti a sorbire. Grazie al signor Sindaco per i suoi atti nei nostri confronti e una richiesta, ancora, ci venga a trovare appena i suoi impegni la metteranno in condizione di farlo gliene saremo eternamente grati. Un ringraziamento sentito va al presidente della V commissione permanente Adriana Spera, che per prima ci ha riuniti intorno a un tavolo, insieme al rappresentante dell’Ipost, in una caldissima giornata di luglio, per parlare di scuola quando erano tutte chiuse.
Naturalmente i ringraziamenti vanno senz’altro estesi a tutti coloro che non sono espressamente citati ma che con il loro contributo hanno determinato il successo di questa battaglia, nessuno si senta escluso.

 

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 0 – Novembre 2003

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