“L’albero del paradiso” un vegetale infernale

“L’albero del paradiso” un vegetale infernale

Una pianta infestante anche nei giardini della Garbatella

di Cosmo Barbato

Su Cara Garbatella di novembre ci siamo occupati di quel terribile coleottero, il Punteruolo rosso (Rhynchoforus ferrugineus), che anche qui alla Gasrbatella, come del resto in tutta Italia, sta rapidamente distruggendo le palme, in particolare le palme delle Canarie introdotte da noi a scopo ornamentale. Si prevede che entro il 2015 tutte le palme di Roma saranno state distrutte.Finora non è stato trovato alcun metodo valido di difesa. Ora un altro nemico minaccia i nostri giardini.Ailanto, albero del paradiso
Questa volta non si tratta di un insetto ma di una pianta, uno sfarzosissimo albero che potrebbe apparire ornamentale, ma che per il suo carattere infestante tende ad invadere completamente il terreno circostante diffondendosi a spese delle altre piante. Parliamo dell’Ailanto, ovvero dell’Ailanthus altissima, detto anche “Albero del paradiso” che però si sta rivelando infernale. Originario della Cina, fu introdotto, con scadenti risultati utili, per alimentare con le sue foglie un baco da seta simile a quello del gelso.
Qui da noi, alla Garbatella, queste piante infestanti si vanno diffondendo nei giardini dei Lotti, nelle aiuole spartitraffico, in alcuni parchi, talvolta persino negli interstizi dei muri. Sono ben visibili ad esempio negli spartitraffico lungo la Circonvallazione Ostiense ma anche altrove. L’esemplare più imponente si trova in un’aiuoletta lungo una strada di fianco al mercato coperto, Via Nicolò Odero, a ridosso del muro perimetrale del Lotto 12.
Dove qualche esemplare riesce ad attecchire si può essere certi che ben presto altre piante simili verranno fuori dal terreno circostante, per diffusione dei semi o dai polloni che emergono dall’apparato radicale che si può estendere fino a trenta metri dall’albero. La pianta può raggiungere dimensioni cospicue, fino a 20/25 metri. Si caratterizza per una crescita velocissima, il primo anno di 50/80 centimetri. Cresce in tutti i terreni, ma preferisce quelli profondi e freschi. Le foglie, lussureggianti, mandano un odore sgradevole. Per la sua rapidità di diffusione andrebbe sistematicamente eliminato dai giardini e dai parchi: nei luoghi abitati può diventare una vera calamità.

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 7 – Dicembre 2010

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