Un luogo collettivo, bello, amato. E così, Roma Capitale – come regalo per i 106 anni del quartiere romano – intitola alla Garbatella l’area verde tra via Rosa Raimondi Garibaldi e la Cristoforo Colombo. Nell’appuntamento di mercoledì 18 febbraio non poteva mancare una targa di marmo all’ingresso, quasi a sottolineare una definitiva integrazione del parco nel tessuto sociale e nel territorio di uno dei quartieri più amati e identitari della città eterna.
Molti i cittadini dell’VIII Municipio, tante teste grigie, soprattutto coloro che si sono adoperati negli ultimi trent’anni per salvaguardare quel parco così prezioso e fragile. A fare gli onori di casa – oltre al presidente Amedeo Ciaccheri – c’era anche Anna Maria Baiocco, figura chiave del circolo Legambiente Garbatella, che gestisce il parco dal 2012. Impegnata nella promozione di attività culturali ed educazione ambientale, Baiocco è nota per aver contribuito in modo significativo a rendere pubblico il parco e a promuovere gli orti urbani.

Ciaccheri: “Tutta la comunità si riconosce nel nome dato al parco”
Amedeo Ciaccheri parla di una giornata storica. “Viene riconosciuta una battaglia lunga trent’anni, con un nome che dà rappresentazione non solamente di ciò che questo parco simboleggia per chi lo frequenta tutti i giorni, ma esprime una comunità intera. Per cui parco Garbatella è un nome felice perché si sottrae alla logica della proprietà. Non è il parco di Garbatella, ma è il parco Garbatella. E dentro questo nome c’è una comunità intera che vi si riconosce”.
Massimiliano Smeriglio annuncia l’intitolazione di una via a Padre Guido
L’assessore alla cultura di Roma Capitale Massimiliano Smeriglio è stato l’artefice principale della nuova denominazione. Proprio Smeriglio con l’occasione ha annunciato l’intitolazione di una strada a Padre Guido Chiaravalli, sacerdote amato e mai dimenticato, punto di riferimento di un territorio vastissimo. “Una giornata bellissima, il modo migliore per festeggiare il compleanno della nostro amatissimo quartiere. Lo facciamo formalizzando la nascita del parco che però era già nato; perché come succede da queste parti, prima le cose accadono e si danno un nome da sole e poi arriva la pubblica amministrazione che riconosce quello che i cittadini da soli hanno organizzato. Il parco esiste grazie a un’azione di progettazione e resistenza di tanti cittadini per bene, di comitati e persone che ci hanno speso la vita e che hanno chiesto di dare all’area un nome così prestigioso. All’interno del parco – conclude Smeriglio – la mattina di domenica 8 marzo intitoleremo una strada a Padre Guido, personaggio straordinariamente importante per le ragazze e i ragazzi di strada di questo quartiere. Tra i viali all’interno del parco Garbatella ci sarà quindi anche quello dedicato a Padre Guido”.
Valeria Baglio a primavera la riqualificazione totale dei playground
Presente alla cerimonia anche Valeria Baglio, cittadina della Garbatella e capogruppo PD nell’Aula Giulio Cesare. “Celebrare questo anniversario dedicando ufficialmente il parco al quartiere significa rafforzare identità e memoria, riconoscendo il valore di una comunità che da oltre un secolo costruisce partecipazione e solidarietà. Abbiamo presentato anche i nuovi interventi che renderanno il parco ancora più funzionale: una nuova pavimentazione anti-trauma nell’area ludica, porte per il campetto da calcio e un campo da basket completamente rinnovato. La base è già pronta e in primavera sarà stesa la superficie in resina: diventerà un vero playground gratuito e accessibile a tutti”.
“È il frutto di un lavoro di squadra tra l’VIII Municipio e l’amministrazione del sindaco Gualtieri, che sta investendo con decisione sulla riqualificazione di parchi e aree gioco in tutta Roma”.




