In Via Acquaviva una fogna aperta – Ha venduto la casa Ater Gli è stata riassegnata!

In Via Acquaviva una fogna aperta

Ha venduto la casa Ater Gli è stata riassegnata!

In Via Acquaviva una fogna aperta

Le radici di un pino all’interno di un lotto delle Case Popolari di Via R.Acquaviva, nel cuore del quartiere, hanno sradicato un tombino, lasciando defluire le acque sporche delle fogne sottostanti. Nonostante le molteplici sollecitazioni all’Ater dei residenti, il tombino non è stato sostituito. Insomma in Via Acquaviva c’è una vera e propria fogna a cielo aperto. Inoltre, non si accendono più i lampioni del luogo, anche se l’Acea ha rassicurato il Municipio circa un rapido intervento.
Il presidente del Municipio, Catarci, ha sollecitato l’Ater ad intervenire per il ripristino delle condizioni di igiene e sicurezza.

Ha venduto la casa Ater Gli è stata riassegnata!


Situazione paradossale nellagestione degli sfratti delle case Ater. Il 22 gennaio doveva essere eseguito lo sfratto, poi rinviato, in Via Guglielmo Massaia 14, di una donna separata con due bambini in tenera età. Una sentenza di tribunale riassegna infatti l’abitazione al precedente affittuario che nel 1998 aveva “venduto” per 80 milioni di lire il proprio contratto alla donna. Per tornare in possesso della casa egli avrebbe dovuto restituire alla donna gli 80 milioni indebitamente percepiti, cosa che non è mai avvenuta. Applicando solo mezza sentenza e non garantendo il rimborso alla signora si intenderebbe riconsegnare la casa popolare a chi ne ha ricavato la cifra considerevole di 80 milioni. Ha commentato il presidente del Municipio, Catarci: “Sarebbe questo il nuovo corso di moralizzazione nella gestione del patrimonio pubblico sbandierato dall’Amministrazione capitolina?
Noi continueremo ad opporci a questo massacro sociale in cui i più deboli vengono maltrattati e i privilegiati vengono addirittura premiati”.

 

 

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 6 – Marzo 2009


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