A rischio gli alloggi popolari Ater. La paura degli inquilini

Otto palazzine rossicce di due piani, le uniche case che affacciano sulla brevissima via Flavia Tiziana nel quartiere Tor Marancia. E poi quattro edifici più alti, bianchi, con ingresso sul vicino viale Tommaso Odescalchi. Questi alloggi dell’Ater – Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale, cioè l’ente regionale che gestisce le case popolari – sembrano abbandonati da decenni a un destino di lento deterioramento. Pareti chiazzate di muffa, tetti che perdono acqua, una fogna che sta cedendo, come è emerso dal racconto dei residenti. Le palazzine di via Flavia Tiziana, costruite negli anni Trenta con materiale di scarto e conosciute come “Case rapide”, sono state ristrutturate l’ultima volta nel 1979. “Da quel momento l’Ater è sparita” ha raccontato la consigliera municipale Valchiria Vittori (PD). “Non siamo numeri, ma persone. L’Ater purtroppo ragiona come un’azienda che deve fare cassa, non come un ente al servizio dei bisogni della popolazione”. Scomparsa per quanto riguarda gli interventi, l’Ater non ha però messo da parte la voglia di vendere. Risale a sei anni fa una lettera di acquisto arrivata alle palazzine di viale Tommaso Odescalchi 28. Alcuni residenti avevano anche acconsentito, versando un anticipo che si aggirava tra i due e i tremila euro. Ma da quel momento, silenzio assoluto, e per molti anni.

La proposta di vendita ritirata e rilanciata

Solo qualche mese fa – prosegue il racconto dei residenti – giunge una seconda lettera da parte dell’ente regionale per le case popolari. Ma questa volta la richiesta è un’altra, di carattere diametralmente opposto: si invitano gli inquilini a ritirare l’anticipo, perché la vendita non potrà avvenire. Aumenta il malcontento dei residenti che desideravano diventare proprietari degli appartamenti in cui vivono da anni. E dopo le vicende di via Pincherle (dove a metà aprile è stata comunicata a circa 1330 inquilini la vendita degli appartamenti a prezzo di mercato, senza possibilità di rateizzare la cifra), giunge agli assegnatari degli alloggi popolari un’ulteriore comunicazione: si riaffaccia la possibilità di acquistare gli appartamenti, ma anche qui, proprio come a via Pincherle, a prezzo di mercato. Vale a dire un costo maggiorato che molti residenti non possono più sostenere. Queste le problematiche emerse giovedì 15 maggio nel circolo PD Ardeatino-Tor Marancia, alla presenza dei consiglieri comunali Valeria Baglio e Yuri Trombetti, e il rappresentante municipale Flavio Conia.

Modello Casa Rapida in Borgata Sette Chiese, 1940 ca.

Polizia in via Flavia Tiziana

Torna dunque a farsi precaria la situazione degli inquilini delle case Ater nell’Ottavo Municipio. In via Flavia Tiziana si è recentemente verificato un episodio ancora ammantato di mistero, come riferiscono i residenti. “Qualche settimana prima di Pasqua – questa la ricostruzione della consigliera Vittori – una ventina di agenti tra polizia municipale e di Stato arrivano in via Flavia Tiziana, incaricati di effettuare dei sopralluoghi nelle palazzine popolari”.

Alcuni residenti acconsentono ad accompagnare gli agenti negli appartamenti, altri voltano le spalle e se ne tornano a casa. Al termine del sopralluogo, la visita sembrerebbe finita. “Invece molti inquilini hanno ricevuto minacce di denunce penali per abusi edilizi” è il sorprendente epilogo della consigliera Vittori. “Per abusi edilizi, sempre che si siano verificati, si può al massimo ricevere una denuncia amministrativa, non penale” ha proseguito. “C’è gente che si è sentita male, è scoppiata a piangere, temendo di perdere il posto di lavoro. Il modo di procedere dei poliziotti è stato anomalo e inspiegabile”.

Interrogata l’Ater circa l’avvenimento, la risposta è stata di nuovo un lungo silenzio. L’azienda regionale, sembrerebbe, era completamente all’oscuro della sortita degli agenti, inviati dalla prefettura. Per fare maggiore chiarezza sono intervenuti i rappresentanti della politica capitolina. Il consigliere Yuri Trombetti (PD) ha organizzato una commissione straordinaria che si terrà il 27 maggio alle 12:30, con la possibilità di partecipare anche per via telematica. Tra gli ospiti, il minisindaco Amedeo Ciaccheri e i rappresentanti locali del Partito Democratico, ma anche il comandante dei vigili urbani dell’ottavo distretto.

Le palazzine popolari della Garbatella

Non meno preoccupante la situazione di via Vettor Fausto, alla Garbatella. A seguito di lavori di ristrutturazione male eseguiti nei locali di un esercente, un intero edificio è stato evacuato perché pericolante. E le famiglie sono state distribuite in altri alloggi popolari, tra cui le palazzine di via Flavia Tiziana. “Dovevano essere case provvisorie” ha denunciato un inquilino, “ma sono già passati quattro anni e nulla è cambiato. Siamo una famiglia di tre adulti e due bambini e viviamo in trenta metri quadrati, senza nemmeno la doccia”. Ma non finiscono qui i problemi della Garbatella. Durante la riunione del 15 maggio al circolo PD, una residente della Borgata Giardino ha fatto presente un problema che sembrerebbe endemico: l’assenteismo degli assegnatari. Numerosi gli appartamenti del quartiere storico assegnati e rimasti vuoti, con buona pace di chi una sistemazione la cerca davvero.

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