Giornata di festa per un futuro di pace
La Comunità di Sant’Egidio e Cara Garbatella hanno dato vita ad un manifestazione per raccogliere fondi per le popolazioni in guerra
Roma città violenta? Terza guerra mondiale a pezzetti? Sabato 20 settembre a Garbatella a La Villetta abbiamo voluto affermare in tanti che l’unico futuro possibile è la pace. Comunità di Sant’Egidio e Caragarbatella hanno dato vita ad una manifestazione per la raccolta fondi per le popolazioni in guerra, in Siria e in Iraq. Numerosi i giovani universitari della comunità, che a Garbatella animano la Scuola della pace raccogliendo oltre 40 bambini del quartiere e provenienti dalla Nigeria, Marocco, Filippine, Egitto, Brasile, Argentina, Bangladesh e Romania.
Giornata di festa per un futuro di pace
La Comunità di Sant’Egidio e Cara Garbatella hanno dato vita ad un manifestazione per raccogliere fondi per le popolazioni in guerra
Roma città violenta? Terza guerra mondiale a pezzetti? Sabato 20 settembre a Garbatella a La Villetta abbiamo voluto affermare in tanti che l’unico futuro possibile è la pace. Comunità di Sant’Egidio e Caragarbatella hanno dato vita ad una manifestazione per la raccolta fondi per le popolazioni in guerra, in Siria e in Iraq. Numerosi i giovani universitari della comunità, che a Garbatella animano la Scuola della pace raccogliendo oltre 40 bambini del quartiere e provenienti dalla Nigeria, Marocco, Filippine, Egitto, Brasile, Argentina, Bangladesh e Romania. Tutti insieme hanno abbattuto nel mitico gioco del tiro al bersaglio i barattoli dell’indifferenza, violenza, rassegnazione, prepotenza. Educare alla pace è la mission di questa straordinaria realtà, in una città che rassegnata assiste a violenze e omicidi negli ultimi giorni.
Il lavoro per la pace della Comunità di Sant’Egidio inizia ad essere più conosciuto dopo la firma della pace tra il governo mozambicano e la guerriglia il 4 ottobre 1992 nell’antico monastero trasteverino, da cui abbiamo preso il nome.
Sono tante ormai le paci di Sant’Egidio, ultima quella a Mindanao con l’accordo firmato a gennaio 2014 tra il Governo delle Filippine e il Moro Islamic Liberation Front per l’autonomia del Bangsamoro. Il 7 settembre durante l’ultimo incontro per il dialogo interreligioso di sant’Egidio Zygmunt Bauman dichiarava: “Il dialogo è l’arte umana più difficile, ma necessaria al vivere! Gli umani non amano essere contrastati, ma affermare le proprie idee. Il dialogo è l`arte più importante per mantenere la pace nel pianeta”. Troppe le guerre in corso nel mondo! L’Iraq con le molteplici minoranze perseguitate e la Siria destano forti preoccupazioni. Papa Francesco ha parlato di guerra mondiale a pezzi, e ricordando le vittime della Prima Guerra Mondiale ha affermato che l’uomo è stato capace di tante morti perché ha pensato “a me che importa?”. Sì, ogni guerra inizia dal pensare a me che importa dell’altro? Di chi soffre? Allora diciamo che il lavoro per la pace è un cantiere aperto a tutti! Fare agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te, mai lasciare solo chi soffre, questa è la radice della pace. La pace inizia dal rispetto del senza dimora che abbiamo sotto casa, e che se ha una roulotte il vero reato è togliergliela e lasciarlo sul marciapiede, come avviene in questi giorni. Meno male che a concludere la festa ci sono le note dei Giovani per la Pace, adolescenti della comunità che scrivono testi e musica per un mondo nuovo, senza ipocrisia né violenza ma più umano e più pacifico!
Copyright
tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 10 – Novembre 2014









