Effetto Giubileo: dilagano gli affitti turistici

Rincari, sfratti e poche case disponibili nell’Ottavo Municipio.
Indagine di Cara Garbatella

Si apre la Porta Santa ma se ne chiudono migliaia per chi vuole vivere in città. Il Giubileo del 2025 a Roma rappresenta un evento di grande rilevanza religiosa e culturale, attirando milioni di pellegrini e turisti da tutto il mondo, tuttavia, l’arrivo di un afflusso così massiccio di visitatori pone sfide significative in termini di questione abitativa.
Ad oggi a Roma si contano 34.061 airbnb, di questi 1.043 sono situati nel territorio dell’Ottavo Municipio il 3,1%. La maggior parte sono concentrati tra via di Porto Fluviale, Santa Galla e nei dintorni della Basilica di San Paolo. Tra i dati consultabili su insideairbnb si può notare anche come nei quartieri Ardeatino, Tor Marancia e Grotta Perfetta sono aumentati gli annunci di affitti brevi.
Il 51% degli appartamenti e delle stanze sono di multiproprietari, ossia di società private, o ricchi imprenditori che acquistano più case o palazzine con il solo scopo di metterle a rendita con il turismo. In più ci sono da considerare anche le numerose proprietà immobiliari ecclesiastiche che per il Giubileo si sono attrezzate per ospitare i fedeli.
Un altro dato che risalta è il prezzo medio per soggiornare una notte nel territorio dell’Ottavo Municipio, ossia 114 euro, una cifra alta, ma comunque al di sotto della media capitolina che si attesta a 190 euro a notte.

“Io ti amo e tu mi sfratti” illustrazione di Giulia Ananìa

Il Giubileo ha portato ad un aumento della domanda di alloggi temporanei: hotel, B&B, case vacanze e affitti a breve termine vedono un incremento, accompagnato da un rialzo dei prezzi generale. Nell’ultimo anno il costo delle case ha registrato un significativo aumento, a Garbatella/Ostiense si è raggiunto il picco del (+ 6,5%), anche la zona di San Paolo si attesta su cifre simili.
In generale, le zone più centrali e le aree vicine ai luoghi di culto hanno visto un significativo aumento della domanda, con una riduzione però della disponibilità di case in vendita; nell’ultimo anno nell’Ottavo Municipio la cifra si aggira intorno al (-18%).
Il mercato degli affitti mostra tendenze ancora peggiori rispetto alla compravendita. Nel terzo trimestre del 2024, i canoni di locazione hanno registrato aumenti consistenti. A San Paolo, quartiere di riferimento per l’Università di Roma Tre, i prezzi degli affitti crescono, dal 2022 ad oggi del 29%, un aumento superiore rispetto alla media romana del 20%.
Il paradosso è che a Roma le case vuote sono almeno 160 mila di cui, poco meno della metà sono pubbliche, ma il sistema di assegnazione e rotazione è lento e inadeguato, come riferisce uno studio del 2022 di Uil-Eures. Nel 2023 (ultimi dati disponibili) su Roma sono stati emessi 3.528 provvedimenti di sfratto a fronte di 4.447 richieste, di cui 2.058 eseguiti, di questi l’85% per morosità incolpevole. Finita la sospensione del periodo Covid19, le richieste sono riprese a ritmo sostenuto e l’impressione è che la cifra sia destinata a salire, se non si prendono provvedimenti.
Sono così aumentate notevolmente le richieste di aiuto all’Agenzia Diritti Nuova Cittadinanza, la cui sede è presente anche a Garbatella, in via Luigi Montuori 5. Il progetto promosso dall’Ottavo Municipio e realizzato da Arci Solidarietà, tra i vari servizi gratuiti offre quello di mediare tra gli attori e trovare soluzioni di ripiego per chi subisce uno sfratto.


L’Agenzia è diventa un punto di riferimento per molti abitanti, purtroppo in tempi recenti gli operatori hanno costatato che sono sempre di più le persone in cerca di casa; anche il ceto medio non riesce a trovare un alloggio, nonostante possa permettersi di pagare un affitto a prezzi anche superiori alla media. Manca quello che viene definito “il passaggio da casa in casa”, poiché i proprietari di abitazioni non vendono, temono ad affittarlo, non stipulano contratti di affitto a lungo termine, lo tengono per sé o richiedono garanzie spesso esagerate.
Per cui succede che alcune famiglie vengono smembrate, alcune persone vanno a vivere da parenti o si trasferiscono in altre zone di Roma o addirittura fuori, mentre altre vanno a vivere in stabili occupati o vagabondano per la città. Senza contare i numerosi universitari fuori sede che, se non pagano 500-600 euro al mese più spese per una stanza, non trovano nulla e in tanti rinunciano agli studi.
E con la prima approvazione alla Camera dei deputati del nuovo disegno di legge Sicurezza, che riguarda anche il tema della casa e punisce pesantemente le occupazioni per necessità, non si profila niente di buono.
Intanto il Comune di Roma ha recentemente approvato una mozione per il blocco degli sfratti nell’anno del Giubileo presentata dai consiglieri capitolini di Sinistra Civica Ecologista Michela Cicculli e Alessandro Luparelli insieme al Verde Ferdinando Bonessio. I promotori dell’atto dichiarano in una nota: “Chi perde casa in questo periodo difficilmente riesce a collocarsi in un’altra abitazione. Il tema del diritto alla casa prende pieghe sempre più inquietanti in una città in cui ormai trovare un appartamento per affitto a lungo termine è diventato un problema non solo delle fasce più fragili. Chiediamo, per l’ennesima volta, al Governo nazionale strumenti adeguati a rispondere alla pressione dell’overtourism, intanto, con l’approvazione in Consiglio Comunale della mozione sul blocco degli sfratti, stiamo dando un segnale alla città”.
In aggiunta alla mozione, sollecitano l’attuazione del Piano Casa approvato in Campidoglio nel luglio 2023, nel quale veniva prevista l’istituzione di due strumenti: l’Osservatorio della condizione abitativa a Roma e l’Agenzia sociale per l’abitare.

[Articolo pubblicato sul periodico Cara Garbatella, Anno XVIII – Dicembre 2024/numero 66, pag. 1]

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