La violenza di genere è una delle piaghe sociali più diffuse, con gravi conseguenze emotive, fisiche e psicologiche per le vittime. L’arte, con il suo potere comunicativo, è da sempre uno strumento potente per sensibilizzare, denunciare e generare riflessioni.
L’associazione Artivismo Frascati ha creato numerose forme artistiche che affrontano questa tematica e sabato 7 dicembre le esporrà a Tor Marancia, all’interno di un evento denominato E tu, di cosa hai paura? che vede coinvolte anche le associazioni Parco della Torre, Io Sono e VenUs Urban Art, con il patrocinio del Municipio Roma VIII.
Le opere saranno installate in alcuni punti focali di Tor Marancia e alle ore 11:00 dal bar di Gigi (via dei Lincei 9), partirà una passeggiata guidata insieme alle artiste che le hanno create, seguita da un breve dibattito sull’argomento.

L’arte come strumento di denuncia e cambiamento
“Porte Chiuse” è questo il nome del progetto realizzato da Artivismo Frascati, che sarà esposto a Tor Marancia, poiché come scrivono gli attivisti: «riteniamo che ancora troppe porte devono essere aperte per poter liberare le donne e combattere il patriarcato».
Le opere consistono in delle comuni porte in legno, ornate con dei simboli che rappresentano delle storie che gridano silenziosamente. Sono anche il simbolo di un luogo che viene definito sicuro come la casa, che invece spesso è proprio il posto più pericoloso per le donne.
Ogni porta racconta: una barriera o una prigione invisibile che molte vittime si trovano davanti. Rappresentano il dolore, la fragilità e la lotta di chi ha subito violenza.
«Abbiamo scelto volutamente un percorso all’aperto accessibile a tutti – scrivono gli attivisti – per coinvolgere grandi e piccoli, invitandoli a fermarsi, riflettere e sviluppare empatia, senza distogliere lo sguardo. Denunciare, parlare e ascoltare sono le uniche armi per salvarsi e procedere a un cambiamento reale».
Quindi non sono solo rappresentazioni estetiche, ma strumenti di cambiamento culturale e sociale. Con la loro forza evocativa, queste opere riescono a trasformare il dolore individuale in una lotta collettiva, sensibilizzando e promuovendo azioni concrete.
Durante il cammino, si svolgerà inoltre, un laboratorio calligrafico interattivo, aperto a tutte le persone partecipanti, a cura di VenUs Urban Art, che andrà ad impreziosire le sette porte esposte e a crearne una completamente nuova, raccogliendo le suggestioni del momento.

Un dibattito dopo la passeggiata
Dopo la visita, gli organizzatori e i partecipanti si ritroveranno verso le ore 12:00, presso la sede dell’Associazione Io Sono (via dei Lincei 7), per un breve dibattito sul tema della violenza di genere. Si dialogherà sul ruolo dell’arte e su come la creatività può essere un alleato nella lotta per la giustizia e l’uguaglianza, e su quali sono i compiti che la politica deve mettere in atto.
Interverranno Eleonora Coderoni militante dell’Associazione Parco della Torre e della Scuola Popolare Sciangai, Michela Cicculli consigliera comunale presidente della Commissione Pari Opportunità, Silvia Dionisi ostetrica specializzata sulla violenza di genere e socia dell’Aps Io Sono, Alessandra Mandolesi presidente Artivismo Frascati e Livia Fabiani di VenUs.
L’evento è gratuito e tutte le persone sono invitate a partecipare. L’impegno collettivo e il coinvolgimento attivo sono fondamentali per sensibilizzare e promuovere un cambiamento duraturo nella società.










