Un Appia day che in realtà coprirà tutto il prossimo fine settimana (4 e il 5 ottobre) per celebrare le bellezze immortali di quella che già per gli antichi era la Regina delle vie. Visite guidate, aperture straordinarie, attività di volontariato e di intrattenimento prenderanno vita in tutte le quattro regioni attraversate dall’antica strada, con particolare enfasi nel territorio del Municipio VIII di Roma, dove corrono i primi chilometri del tracciato e sorge l’omonimo Parco Regionale. Nata come collegamento militare, l’Appia Antica si trasformò fin da subito in canale prioritario di un’attività ben più pacifica: il commercio. Estesa fino a Brindisi, collegava la capitale dell’impero a uno dei porti più frequentati e strategici del Mediterraneo. Da lì si poteva raggiungere l’Illiria, cioè la costa dell’odierna Albania, da cui partiva la via Egnatia, porta d’accesso alle ricchezze e ai misteri orientali. Immortalata dalla vivace quinta satira di Orazio, percorsa dai primi santi cristiani e da pellegrini, mercanti, soldati (il caso più recente: gli americani in marcia nel ’44 alla volta di una Roma occupata), difesa a spada tratta dall’abusivismo edilizio del secolo scorso, l’Appia Antica continua a rappresentare un importante collante tra passato e presente, sacro e profano, arte e natura, storia e impegno civile. Quest’anno l’iniziativa dell’Appia day, arrivata alla decima edizione, giunge particolarmente attesa. All’estate del 2024, infatti, risale la decisione dell’UNESCO di annoverare l’Appia Antica tra i patrimoni dell’umanità.
Una gita in bicicletta sull’Appia Antica
Se il giornalista Paolo Rumiz accolse la sfida di percorrerla interamente a piedi, lasciandone traccia in un bellissimo libro, il mezzo migliore per muoversi sull’Appia Antica resta la bicicletta. L’appuntamento è il 4 ottobre alle 9:45 all’altezza del civico 60 e conviene essere puntuali, perché potranno partecipare al massimo venti persone. La gita su due ruote avrà la durata di tre ore circa, con ingresso gratuito al Circo e alla Villa di Massenzio e all’area esterna della Villa Capo di Bove. Sono previste due soste, in scenari per niente scontati: davanti al colossale mausoleo di Cecilia Metella e in corrispondenza della Villa dei Quintili.

Aperture straordinarie, visite guidate
Per chi preferisce attività più riposanti, da segnalare l’apertura con visita guidata del Casale dell’ex Mulino e dell’adiacente Cenotafio di Annia Regilla. La storia del sepolcro dell’antica matrona ha qualcosa di commovente o d’inquietante, dipende dal punto di vista: venne costruito intorno alla metà del secondo secolo dal ricco possidente Erode Attico, come forma di omaggio alla moglie defunta. Ma già dall’antichità si spifferava che fosse stato proprio il marito, accecato di rabbia, ad aver ucciso la povera Annia Regilla, e che la costruzione dell’imponente cenotafio altro non fosse che un meschino stratagemma per stornare i sospetti. Le aperture straordinarie avranno luogo sia il 4 ottobre (ore 10:00) sia domenica 5 (ore 16:00). Le visite guidate, su prenotazione, partiranno entrambi i giorni alle ore 11:00.

Prevista anche un’apertura straordinaria degli scavi in corso all’altezza del civico 39 dell’Appia Antica. Si tratta dei resti di una necropoli romana su cui stanno lavorando gli archeologi dell’Università di Ferrara dall’inizio degli anni Duemila. La visita inizierà il 4 ottobre alle 10:00, per un massimo di 35 partecipanti, i primi che si presenteranno all’appuntamento. Lo stesso giorno, alle 12:00 (e domenica 5 ottobre alle ore 13:00), sarà possibile visitare su prenotazione anche l’ex Cartiera Latina.
Attività di volontariato
Per chi preferisce rimboccarsi le maniche, l’appuntamento è fissato sabato 4 ottobre (10:30) a largo Tacchi Venturi, uno degli ingressi alla valle della Caffarella. Insieme ai membri dell’associazione Humus, i partecipanti si muniranno di pinze, guanti e buste. L’obiettivo è ripulire e valorizzare il parco, con un impegno di circa due ore. A fare da sfondo al lavoro dei volontari, il suggestivo Ninfeo di Egeria e il casale della Vaccareccia, le cisterne romane e lo scrocio dell’acqua del fiume Almone.

(Per prenotare le attività, visitare il presente sito).









