“Campidoglio Due” annullato il concorso

“Campidoglio Due” annullato il concorso

Alemanno rinuncia al progetto originario

Alemanno ha azzerato il concorso per Campidoglio Due.
La Giunta capitolina, pur confermando la necessità di una sede unica per i quattromila dipendenti comunali nell’area della stazione Ostiense, rinuncia al progetto vincitore del concorso internazionale lanciato da Veltroni. Si ripartirà di nuovo, in barba alla tanto sbandierata …..

“Campidoglio Due” annullato il concorso

Alemanno rinuncia al progetto originario

Alemanno ha azzerato il concorso per Campidoglio Due.
La Giunta capitolina, pur confermando la necessità di una sede unica per i quattromila dipendenti comunali nell’area della stazione Ostiense, rinuncia al progetto vincitore del concorso internazionale lanciato da Veltroni. Si ripartirà di nuovo, in barba alla tanto sbandierata (anche dall’attuale Giunta appena fu insediata) nuova cittadella amministrativa.
La Giunta Alemanno ha approvato una nuova procedura per la scelta del concessionario mediante le procedure previste dal project financing che, seppur ribaltando la procedura in corso, permette comunque il riuso dello studio di fattibilità e del documento preliminare, già approvati dall’amministrazione.
La memoria, il  cui iter prevede comunque un passaggio in Consiglio, è stata presentata dall’assessore al Patrimonio, Alfredo Antoniozzi.
L’operazione, ideata dalla Giunta Veltroni e assegnata formalmente due mesi dopo l’insediamento di Alemanno, dopo un balletto durato un anno, per decidere se procedere con l’appalto di lavori o cercare fondi privati, è stata ufficialmente interrotta.
L’intervento prevedeva una cubatura di 586mila metri cubi (di cui 248mila interrati per parcheggi e archivi) e l’importo lavori era di 164 milioni.
Campidoglio Due era destinato a diventare il fiore all’occhiello della nuova centralità dell’Ostiense, accanto alla Città dei giovani di Rem Koolhaas e all’hotel di Massimiliano Fuksas, che sono comunque in via di realizzazione mentre il progetto vincitore del concorso di progettazione non sembra essere più la soluzione confacente all’interesse pubblico, in quanto scelto sulla base di criteri selettivi elaborati nell’originaria e diversa prospettiva dell’appalto e, dunque, non può essere messo in gara nella nuova direzione della finanza di progetto.
La nuova giunta,  prende atto che le mutate condizioni finanziarie dell’amministrazione, tra cui la mancata vendita del palazzo ACEA, non consentono di realizzare l’intervento con propri fondi di bilancio e per questo si conta di dare decisa preferenza a progetti che si ispirano a criteri di rapidità dei tempi di costruzione e di semplicità costruttiva.
Sono i progettisti, soprattutto il vincitore del concorso, il team di Mario Cucinella, che subiscono le conseguenze dell’indecisione politica della vecchia Giunta e del cambio di strategie della nuova. La gara aveva visto in campo numerosi studi italiani e archistar del calibro degli americani Som o Steven Holl, o degli olandesi Mecanoo.
Ciascuno dei sedici gruppi avrà speso dai 200 ai 300mila euro. Il progetto preliminare presentato ne vale 700-800mila euro, non si può dire che ci si è sbagliati e ripartire. Si dice, infatti, che l’amministrazione comunale non abbia ancora pagato i 500mila euro previsti come compenso al vincitore. (E.S.)

 

Copyright tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 6 – Dicembre 2009

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