15 minuti. Passavo di qui

15minuti passavo di qui

È sera, un uomo è solo in casa con i suoi ricordi. Vorrebbe uscire, distrarsi, trovare l’unica persona che potrebbe renderlo felice. Ma non ha troppe speranze: ci vorrebbe un atto di coraggio da parte sua o, miracolo, un improvviso squillare del citofono… Ci vorrebbe lei, che passa, suona e dice: “Ciao, passavo di qui… posso salire?”. Ed ecco la sorpresa, quella vera, quella di una vita. Il citofono suona per davvero.

P.UN.FO.

Sono nato a Roma (meglio: alla Garbatella, quartiere di principi e re) il 3 Novembre 1950 (ebbene sì, Scorpione), da padre toscano e madre friulana, ma romano a tutti gli effetti anche per convinzione etnica. Ho cominciato a leggere fantascienza a dodici anni, un volume rilegato (di cui ho dimenticato titolo e autore, ma non la storia) prestatomi da mio cugino Tonino, e, semplicemente, non ho più smesso.

Garbatella combat zone

garbatella conbat zone

di Massimiliano Smeriglio Valerio Natali è un giovane di borgata, non di una qualunque borgata di Roma, ma della Garbatella, un quartiere storico e atipico che, dal fascismo in poi, ha avuto un peso importante nella storia recente della Capitale d’Italia. Valerio ha un nonno importante, che fu un uomo di riferimento della resistenza antifascista … Leggi tutto

Ras Tafari Diredawa e il fiore reciso

ras tafari

di Massimo Mongai,Roma, 3 novembre 1950 – Roma, 1º novembre 2016 Una bellissima hostess delle linee aeree etiopi viene trovata morta nel suo appartamento, vicino a lei un diario scritto in una lingua incomprensibile. Una situazione difficile per il maresciallo Cafuni che decide di rivolgersi al suo ormai amico Ras Tafari Diredawa. Tafari era un … Leggi tutto

La memoria di Ras Tafari Diredawa

Tafari è un barbone alcolizzato etiope e ultraquarantenne che vive alla meno peggio a Roma, elemosinando pochi spiccioli per comprarsi da bere. Non ricorda il suo cognome ma solo la sua lingua, l’amarico. L’unica persona con cui ha un rapporto umano è Eurosia, volontaria della Caritas. La sua vita cambia quando, non visto, assiste all’omicidio di Eurosia.

«Il Fascio sulle Stelle» di Benito Mussolini

il fascio sulle stelle

Norman Spinrad, qualche anno fa, ha raccontato ne ”’Il signore della svastica’ di Adolf Hitler” la storia di Hitler emigrato nel 1918 negli USA. E se lo avesse fatto anche Benito Mussolini? E fosse diventato anche lui uno scrittore di fantascienza? Mongai decide di offrire al lettore di questa realtà parallela la riproposta dei racconti più belli di “Benny” Mussolini, il “galvanized yankee” troppo a lungo dimenticato in favore del suo collega e avversario Adolf Hitler, l’”Unno Pazzo”. Ecco quindi una raccolta dei migliori racconti di Benny “da lui stesso curata e pubblicata originariamente con il titolo ‘Antologia Personale’, in occasione del suo novantesimo compleanno”.

Memorie di un cuoco d’astronave

memorie di un cuoco di astronave

Memorie di un cuoco d’astronave è un romanzo fantascientifico umoristico di Massimo Mongai, vincitore del Premio Urania 1997. Ha avuto un seguito, Memorie di un cuoco di un bordello spaziale; Mongai ha inoltre curato nel 2009 un’antologia di racconti di autori vari sullo stesso soggetto, Guida Galattica dei Gourmet.

Memorie di un cuoco d’astronave

Il romanzo narra dell’esperienza di un giovane cuoco terrestre imbarcato su un’astronave come vice Chef che diventa subito Chef per indisposizione del capo.
Le vicende sono suddivise in racconti autonomi sulle varie vicende capitategli durante i tre anni di crociera. Le storie dimostrano l’importanza del cibo nelle relazioni e grazie al protagonista viene salvata la galassia dalla distruzione. Le vicende del protagonista, Rudy “Basilico” Turturro, pare siano in parte autobiografiche; nella postfazione l’autore infatti racconta di aver avuto l’ispirazione durante una sua esperienza reale di cucina, su una barca, come del resto la lezione di Filosofia del Cibo, ricorda molto una lezione di filosofia del diritto (l’autore è laureato in giurisprudenza).