Anziani. Dal nuovo centro partono le proposte per uscire dal ghetto

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Dal nuovo centro partono le proposte per uscire dal ghetto

CORIANDOLI, festoni colorati, addobbi di cartapesca in un grande locale ex circolo ENAL, sotto il mercato coperto alla Garbatella, ma questa volta non c’è l’aria di festa di qualche settimana fa, quando il Centro anziani della XI Circoscrizione è stato inaugurato. Anzi, questa  volta l’ariaè molto fredda per mancanza di riscaldamento e qualche vetro rotto e non c’è nemmeno il chiassoso affollamento della volta precedente.
Mappa di Paolo SamarelliA riunirsi sono una decina di “anziani” che fanno parte di una commissione per il rilevamento dei problemi più urgenti nella assistenza agli anziani e per la programmazione delle attività. Le questioni in discussione nella commissione, sono molte, innanzitutto il completo risanamento del locale (vetri, riscaldamento, bagni) in modo da iniziare al più presto le attività del centro che comunque verrà trasferito nella sua sede definitiva al Casale Garbatella in via Pullino per lasciare la sede attuale al comitato sulle tossicodipendenze. Numerosissime le proposte: iniaiztive culturali ed artistiche, ginnastica, hobbies e piccolo artigianato, feste danzanti oltre a consulenze pensionistiche in collaborazione con le associazioni sindacali.
Quindi obiettivi a medio termine come il potenziamento dell’assistenza domiciliare socio-sanitaria, già in atto da qualche tempo, ma insufficiente per i 24.000 anziani della Circoscrizione, e l’apertura di altri centri come quello della Garbatella negli altri quartieri vicini.
Importanti sono le proposte a più lunga scadenza, quali l’apertura in zone di reparti ospedalieri diurni per l’assistenza specifica agli anziani e di una casa di cura per i malati di lunga degenza in modo che la vicinanza con le abitazioni dei famigliari eviti il frequente abbandono dell’anziano da parte dei parenti.
Ma il problema più pressante rimane quello del centro, della sua attività, che – ripetono gli anziani – non deve rimanere staccato dal quartiere quasi a configurare una nuova forma di ghettizzazione, ma stimolare l’incontro tra gli anziani e gli altri cittadini.
Anche la Circoscrizione si sta muovendo dal canto suo in questa direzione con un censimento degli anziani e delle loro occupazioni precedenti e dei loro hobbies al fine di sfruttare socialmente  le capacità di persone che l’età non certo reso inutili. Il progetto è quello di impiegare gli anziani per vigilare e guidare i visitatori di mesei zonali, nelle biblioteche circoscrizionali, nei giardini pubblici e davanti alle scuole.
Un tentativo di ricondurre l’anziano ad un ruolo attivo nella vita sociale facendolo finalmente uscire da un mondo di isolamento ed emarginazione.

   Copyright

Servizi curati da Gianni Rivolta
Collaborazione di M. Gizzi, A. Diemoz, A. Santini
Centro Anziani, Comitato sulle tossicodipendenze.
Sez. SUNIA, Gruppo di Giovani del quartieri

Domenica 1 febbraio 1981

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