Ricorre spesso allo Stadio Olimpico durante le partite della Roma un motivetto che viene cantato per indicare la supremazia …
Alla Garbatella si cantava: Correte scappate arriva lo squadrone…
Un vecchio coro un bel po’ bullista
di Leopoldo Tondelli
Ricorre spesso allo Stadio Olimpico durante le partite della Roma un motivetto che viene cantato per indicare la supremazia della squadra giallorossa: Correte scappate arriva lo squadrone giallorosso-giallorosso. Questo coro lo si può ascoltare anche nel noto 45 giri di Antonello Venditti nel lato b che si intitola Derby e che era cantato dai primi gruppi di ultras negli anni Settanta.
Ma pochi ricordano che questo canto era ripreso da un ritornello che cantavano i ragazzi della Garbatella negli anni Trenta-Quaranta e oltre nelle loro scorribande nei quartieri limitrofi, come San Saba, Tormarancia, Testaccio, l’Aventino, per rimarcare una supremazia non sportiva ma di bande le cui scaramucce terminavano spesso con le famose deplorevoli sassaiole.
La musica era la stessa e le parole recitavano così: Correte scappate arriva lo squadrone di Garbatella-di Garbatella: Garbatella è quella cosa che si chiama prepotenza, ecco qua tutta la lenza che c’ha voja da menà.
Se sente mormorà: Chi sono questi qua? Noi semo della Garbatella e ce sapemo fa.
Erano quelli gli anni nei quali fare il bagno alla marrana era come passare oggi un pomeriggio in piscina e dove i ragazzetti spesso si comportavano come nel film di Castellani “Sotto il sole di Roma” o nei romanzi di Pasolini come “Ragazzi di vita “. Quel coretto ci dice come già da allora il nostro quartiere evidenziasse, attraverso queste forme di complicità (anche se non sempre positive, come in questo caso), la reale socialità che si andava realizzando nei lotti delle case popolari.
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tutti i diritti riservati – Cara Garbatella Anno 9 – Dicembre 2013






