
Sgradito il “vecchio” nell’ospedale
La salute è una grande questione sociale che ha costituito uno degli elementi della sconfitta elettorale di Storace nel Lazio e di altri governatori del centrodestra.
Dobbiamo perciò monitorare sempre la sua evoluzione, la gestione e le manchevolezze che si verificano, che possono essere drammaticamente vissute dai cittadini.
Il Municipio può essere parte attiva e parte civile nella difesa di un diritto fondamentale

Sgradito il “vecchio” nell’ospedale
La salute è una grande questione sociale che ha costituito uno degli elementi della sconfitta elettorale di Storace nel Lazio e di altri governatori del centrodestra.
Dobbiamo perciò monitorare sempre la sua evoluzione, la gestione e le manchevolezze che si verificano, che possono essere drammaticamente vissute dai cittadini.
Il Municipio può essere parte attiva e parte civile nella difesa di un diritto fondamentale come è quello alla salute, che peraltro va salvaguardato da tentativi di privatizzazione. La nostra Asl Roma C ha qualche problema di gestione che credo debba interessare l´attività del nuovo Assessorato alla Sanità della Regione.
Esistono questioni che riguardano i singoli presidi ospedalieri che ci debbono far riflettere. Se una persona anziana viene ricoverata al nostro Cto e non è in fin di vita, ma è in una condizione difficile perché, supponiamo, abbia una spalla fratturata per una caduta, cosa “normale” nell´età avanzata, ebbene questa persona verrà dopo qualche giorno rinviata a casa, spesso senza protezioni, con carichi tutti delegati alla famiglia che deve accollarsi il problema eventualmente con l’aiuto dell’Assessorato ai Servizi sociali del Municipio.
A volte è perfino difficile discutere con gli operatori sanitari di livello perché questi contestano con un tono spesso “americano” l´emergenza al ricovero di un “vecchio”.
Allora, con rabbia, dolore e però con dignità ci si ripiglia il proprio “vecchio”, perché quel vecchio lo ha sempre fatto per te e in ogni occasione.
Natale Di Schiena
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