Qualche giorno fa, in questa estate senza fine, è venuto a mancare Francesco Piastra. Era aretino di nascita e aveva 69 anni, tutti lo conoscevano per essere uno dei volti della pizzeria il Panonto.
Sotto la fraschetta d’estate e nei locali interni d’inverno, da 35 anni faceva il cameriere; era uno che non mancava mai, uno degli uomini di fiducia di Mariano: il titolare della nota pizzeria di via Cravero alla Garbatella. Quando entravi dal Panonto era il primo a salutarti e a venire al tavolo per ricevere l’ordinazione, che sbrigava in pochi secondi.
Francesco era un uomo accogliente, gentile, semplice, buono d’animo, con una vita tra la casa a Garbatella e il lavoro, ma con una grande passione: la fotografia. Già, Francesco era uno dei fotografi di strada del quartiere, presente nelle “buone occasioni” quelle del compleanno a piazza Brin, durante il Centenario ma anche nelle circostanze e nei momenti quotidiani un po’ speciali: la nevicata a Garbatella, le feste e i premi delle varie associazioni culturali.
«Lo conobbi più di vent’anni fa, nel 2001- confida Mirella Arcidiacono, meglio conosciuta come Fata Garbatella, nonchè presidentessa dell’associazione culturale il Tempo Ritrovato- mi avvicinò per strada e mi diede un pacchetto di fotografie, “ tenga il 18 agosto ero a piazza Brin per Maurizio Arena”.

Mi lasciò di stucco e poi lo ritrovai al Panonto che mi serviva una “napoletana”; prima di presentarmi il conto mi allungò un altro mazzetto di foto. Se le prime erano quelle di Rossana Di Lorenzo, l’attrice sorella di Maurizio Arena, le seconde erano quelle della fiaccolata delle “Donne educatrici della Pace”.
Erano foto amatoriali, ma importanti perché fermavano nel tempo ciò che stavamo vivendo, piccole cose ma significative. Nel 2002 a Francesco- prosegue la Fata- consegnammo il Premio Fantasia per le sue splendide foto sulla Garbatella, che poi divennero dei calendari.
L’ultimo suo reportage nel quartiere lo ha fatto il 20 giugno presso la fontana Carlotta per il centenario del pittore Carlo Acciari ed il gemellaggio Garbatella-Oklahoma, con Buddy Dondald Hatch e Augusto Acciari, con degli scatti a piazza Ricoldo da Montecroce, sotto la scalinata.»
Francesco già non stava bene, forse l’acuirsi della malattia durante l’estate e la solitudine lo hanno portato via per sempre.
Ma noi varcando il cancelletto del Panonto lo vogliamo ricordare davanti al forno a legna, pronto a scattare, con tre o quattro pizze in mano. Lo vogliamo ricordare con i suoi gatti che amava fotografare in tutte le pose sotto la Fraschetta, in quel giardino incantato.






