Laika e Handala danneggiati: attacchi ripetuti contro arte e memoria

Nella notte tra il 27 e il 28 aprile è stata distrutta sotto il porticato di piazza Damiano Sauli, l’opera dell’artista Laika, realizzata in occasione del 25 aprile, che celebrava la Resistenza e il ruolo delle donne nelle lotte per la liberazione. Nella stessa notte è stata nuovamente colpita, l’installazione artistica di Handala, a largo delle Sette Chiese, che denuncia il genocidio in corso in Palestina.
Contemporaneamente, adesivi dell’estrema destra sionista sono comparsi sulla porta del Centro Sociale La Strada, insieme all’opera stralciata di Laika. Questi non sono semplici atti vandalici, ma intimidazioni vere e proprie, minacce rivolte a una comunità antifascista e solidale.
Non si tratta di episodi isolati: già a febbraio si erano verificati attacchi simili, rivendicati da un gruppo autodefinitosi “Brigata Vitali”. Nello stesso mese a Tor Marancia era stata imbrattata la targa in memoria di Giovanni Tagliavini, antifascista ucciso nel campo di concentramento di Mauthausen, con scritte inneggianti al nazismo. Mentre in via di Valco San Paolo, è stato oltraggiato più volte il murale in ricordo della giornalista palestinese Shireen Abu Akleh, uccisa nel 2022 durante un’operazione militare israeliana in Cisgiordania.

L’opera di Handala vandalizzata

Una risposta collettiva tra memoria e resistenza

La Rete Antifascista di Roma Sud ha denunciato questi attacchi come segnali inquietanti: “Non sono episodi isolati, ma parte di una strategia di intimidazione. Risponderemo continuando a raccontare gli orrori del passato e del presente, opponendoci al genocidio in Palestina, al razzismo e al revisionismo, a viso aperto, con la forza della partecipazione e della memoria condivisa”.
Il presidente del Municipio Roma VIII, Amedeo Ciaccheri, ha espresso condanna e allarme: “Non è la prima volta che accade. Questi atti sono un’offesa alla memoria, un attacco alla libera espressione democratica. Proprio nei giorni in cui ricordiamo la Liberazione, riaffermiamo il nostro impegno per una città di pace, giustizia e libertà”.
Anche le sezioni territoriali dell’Anpi hanno rilasciato una dichiarazione: “Condanniamo ogni forma di squadrismo e intimidazione verso chi lotta per un mondo libero da guerre e sopraffazioni. Nessuno ci farà arretrare. La fratellanza e la sorellanza che ci hanno indicato i partigiani continueranno a guidarci contro odio, razzismo e sessismo”.

L’opera di Laika prima e dopo

La risposta non si farà attendere

Di fronte a queste minacce, la comunità non resta in silenzio. L’artista Laika ha annunciato la preparazione di una nuova opera in risposta a quanto accaduto, riaffermando con l’arte i valori di libertà, memoria e solidarietà.
La Rete Antifascista, le realtà sociali e culturali del territorio e chi ogni giorno si batte per la giustizia e i diritti umani non staranno a guardare. La risposta sarà collettiva, visibile, determinata: fatta di parole, immagini, presenze e partecipazione. Perché la memoria non si cancella e la solidarietà non si intimorisce.

Adesivi inneggianti allo Stato di Israele
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