Via di Grotta Perfetta: torna visibile l’area archeologica

Dopo secoli di oblio e anni di incuria, è tornata visibile l’area archeologica di via di Grotta Perfetta. All’altezza del civico 586, poco distante dal vicolo dell’Annunziatella, affiorano i resti di un mausoleo del primo secolo dopo Cristo, di un muro di età romana, di tombe scavate nel tufo e di un tratto di basolato, probabilmente parte di un’antica via di collegamento con l’Ardeatina. Incastonato tra i palazzi moderni del quartiere Roma 70, il sito passa quasi inosservato. Ad aggravare la situazione, la vegetazione infestante che ricopriva i resti prima dell’intervento di Enpaia, ente proprietario del terreno, risalente alla settimana scorsa. Adesso l’area è tornata pulita, rendendo visibili i preziosi ritrovamenti. A comunicare l’intervento, il Comitato di Quartiere Grotta Perfetta, che da anni si batte per la valorizzazione dei resti.

L’impegno del Comitato di Quartiere

Fondato una decina di anni fa, il Comitato dei residenti ha sempre avuto a cuore i resti romani di via di Grotta Perfetta. Da quando, nel corso del 2017, organizzò nell’Aula Magna dell’istituto agrario Garibaldi un incontro pubblico per illustrare il valore del sito, con la partecipazione dell’archeologo Gianfranco De Rossi. Un ulteriore passo risale al 2018, quando il Comitato mosse mari e monti per eseguire un primo intervento di pulizia. Le buone intenzioni dei residenti dovettero affrontare un lungo iter burocratico, una trafila estenuante che rischiava di soffocare l’intraprendenza dei cittadini sotto il peso di carte e autorizzazioni. Prima il via libera della Sovrintendenza, che non arrivò prima di una decina di mesi. Poi il lasciapassare da parte di Enpaia, che ha in custodia l’area archeologica.

area archeologica Grotta Perfetta
Via di Grotta Perfetta, resti di età romana

Solo al termine di questo impervio percorso, i residenti poterono imbracciare gli attrezzi e falciare la vegetazione infestante. L’anno successivo chiesero di nuovo le autorizzazioni necessarie per eseguire gli stessi interventi. Ma qualcosa non andò liscio: si scoprì che parte del terreno è di proprietà del Consorzio Annunziatella, che non rilasciò il via libera. La condizione del sito non tardò a precipitare, e i resti romani vennero di nuovo fagocitati dalle erbacce. Questa la situazione fino alla settimana scorsa, quando a compiere i lavori di pulizia, per la prima volta, è stata la Fondazione Enpaia stessa. Un dettaglio rilevante in nome della tutela e della valorizzazione del patrimonio archeologico. Ma anche una buona soddisfazione per i residenti.

area archeologica Grotta Perfetta

È un primo segno di positiva collaborazione tra Comitato di Quartiere, assessorato e commissione Cultura dell’VIII Municipio” affermano i cittadini. “Si ricorda che per la totale riqualificazione di quest’area è in corso un’iniziativa per l’acquisizione a patrimonio da parte di Roma Capitale. A tal proposito, il Direttore dell’VIII Municipio se ne sta occupando con il Dipartimento Patrimonio” – concludono i residenti – “e prevede tempi ragionevoli per l’acquisizione dell’area attraverso la supervisione della Sovrintendenza.”

area archeologica Grotta Perfetta

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