Tiberis, scoperte antiche domus romane a pochi passi da Ponte Marconi

A Roma basta affondare la pala per tornare indietro di duemila anni. È successo ancora, stavolta nel cantiere per l’ampliamento del Parco fluviale Tiberis, lungo la sponda sinistra del Tevere, a due passi da Ponte Marconi.
Sabato 2 agosto, a circa due metri e mezzo di profondità, sono riemersi muri in tufo di epoca romana, probabilmente appartenenti a domus nobiliari. La scoperta ha fermato temporaneamente i lavori e dato il via a una verifica archeologica in coordinamento con la Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma.

Rimandata l’apertura

Il ritrovamento impone una revisione degli interventi previsti, che comporterà lo slittamento dell’inaugurazione del Parco oltre settembre 2025. Le indagini, procederanno in parallelo al cantiere, per garantire la tutela e la valorizzazione dei reperti.
“Ci dispiace per il ritardo – ha dichiarato Sabrina Alfonsi l’assessora capitolina all’Ambiente – ma riteniamo fondamentale coniugare la rigenerazione urbana con la salvaguardia del nostro patrimonio archeologico. La scoperta arricchisce ulteriormente il valore del futuro parco”.

Tiberis un progetto in espansione

L’area oggi in trasformazione è già familiare a molti romani. Il Parco fluviale Tiberis è stato inaugurato per la prima volta il 4 agosto 2018, come primo lido cittadino sul Tevere. La spiaggia Tiberis, si estende per circa 10.000 metri quadrati tra i quartieri San Paolo e Marconi, e rappresenta uno dei tentativi più concreti di restituzione del fiume ai cittadini. Realizzata da Roma Capitale, è stata oggetto di una richiesta di concessione di lunga durata alla Regione Lazio, proprio per garantire la stabilità e la fruibilità dell’area nel tempo.
Il progetto, oggi in espansione, punta a trasformare Tiberis in un polo urbano multifunzionale: non solo spiaggia e relax, ma anche spazio culturale, naturalistico e – ora più che mai – archeologico.

Un parco che unisce passato e futuro

Nonostante lo stop parziale, i lavori continueranno per tutta l’estate, sostenuti da un finanziamento di 1 milione e 180 mila euro. Grazie al ribasso d’asta, sarà inoltre possibile estendere gli interventi alla riqualificazione del galleggiante e del pontile di attracco, sull’esempio del progetto analogo già realizzato nel parco fluviale di Ostia Antica.
Quando riaprirà, Tiberis non sarà più solo una spiaggia urbana, ma un luogo in cui Roma tornerà a raccontarsi: un affaccio sul fiume e insieme una finestra sulla sua storia.

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